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“Il Castello Rivive” – dal 4 al 6 settembre a Nozzano

A NOZZANO “Il Castello Rivive”

Edizione XXIV:

Ricchi e Beati, Poveri e Dannati

Il 4 e 5 Settembre 2015 dalle ore 19 alle 24

Il 6 Settembre 2015 dalle ore 17 alle 24

Ogni anno a Nozzano “Il Castello rivive”.

La manifestazione di rievocazione storica “Fra realtà e fantasia” è nata nel 1991 e si svolge nel primo fine settimana di settembre nell’antico borgo medievale di Nozzano Castello. È un appuntamento col passato, ma anche un augurio ed una speranza per il futuro.

Si spengono le luci, si allontanano i fragori della vita quotidiana del mondo del terzo millennio e, come per incanto, in una fiaba, si ritorna ad un tempo dove la vita era meno facile, ma anche più semplice ed essenziale. Forse il moltiplicarsi ovunque dei revivals del passato rappresenta l’esigenza profonda di riscoprire un diverso modo di vivere: più schietto e più vero, dove possa trovare ancora spazio il sogno e l’ideale. L’antico borgo medievale di Nozzano Castello ancora intatto, tutto racchiuso nelle sue mura che lo isolano dalla splendida vallata del Serchio, è l’ambiente ideale per far risorgere questo passato: basta oltrepassare l’unica porta di accesso per ritrovarsi in un altro mondo.

Le strette vie si rianimano popolati da una folla di personaggi e dalla vita quotidiana di tempi lontani, quando il castello era un avamposto fondamentale di Lucca nei confronti di Pisa, eterna rivale. Ecco la gente del contado coi suoi antichi mestieri, ma anche i nobili del castello, i soldati che difendono il territorio, le osterie, la vita comune e quella della storia ufficiale, la miseria e la ricchezza, le distrazioni ed i divertimenti di strada, che si intrecciano in un quadro affascinante che avvince lo spettatore, proiettandolo nel passato.

La grande festa, ogni anno con un tema, rievoca la storia locale e più genericamente medievale. I tamburi del Castello annunciano l’inizio della festa, si aprono l’Offizio del Cambio, il Mercato delle antiche arti e degli antichi mestieri, le Taberne, dove è possibile gustare cibi semplici nello spirito della vita comune quotidiana del Medioevo nelle campagne, buon vino del contado di Lucca, dolci antichi e ippocrasso.

Il calendario è sempre ricco di eventi: per le strade e “nel loco de li giullari” si alternano senza interruzioni mangia-fuoco, giullari, trampolieri, menestrelli, cantori e musici, soldati e duellanti, angeli, streghe, meretrici, frati e mendichi, in uno spettacolo continuo e sempre diverso da sera a sera.

La rocca di Nozzanodove2

Domina un rilievo roccioso isolato, in una posizione strategicamente privilegiata di chiusura della piana di Lucca e di controllo sul Serchio nel punto in cui il fiume passa per la gola di Ripafratta. Citato dall’839, Nozzano faceva parte dei beni appartenenti ai marchesi di Toscana, che lo utilizzarono come residenza estiva. Il Comune di Lucca ne entrò in possesso nel 1126, grazie alla donazione di Corrado II, marchese di Toscana. Con molta probabilità la fondazione della rocca e la recinzione del borgo sono collocabili fra il 1222 e il 1262, durante la ripresa del conflitto fra i Lucchesi ed i feudatari versiliesi per la posizione strategica in cui si trovava Nozzano, posizione da cui si poteva controllare l’accesso alla laguna costiera di Massaciuccoli.

L’occupazione pisana di Lucca da parte di Uguccione della Faggiola portò allo smantellamento ed al successivo abbandono della fortificazione. La rocca fu ripristinata probabilmente nel 1316 da Castruccio Castracani, che delineò nel suo intervento gran parte dell’impianto attuale. Tramontata la fortuna del Castracani, Lucca subì, fra il 1342 e il 1369, la dominazione pisana e Nozzano, come tutte le fortificazioni di confine, fu distrutta.

Solo dopo aver riacquistato la propria indipendenza i Lucchesi restaurarono la rocca e recinsero il borgo con un nuovo circuito murario sotto Lazzaro Guinigi (1393 – 1395). Questa cinta murari aveva una serie di torri rompitratta, ancora oggi visibili, aperte verso l’interno per facilitare l’azione degli assediati ed in alcuni tratti precedute da una falsa braga.

Nel 1431 Nozzano subì l’assedio delle truppe fiorentine e fu salvata dal capitano di ventura Niccolò Piccinino. Nel 1437 Francesco Sforza occupò la rocca. I Lucchesi ne rientrarono in possesso dopo gli accordi di pace del 1441, ma, poiché le sue strutture difensive erano ormai inadatte a sostenere l’urto delle artiglierie, decisero di non restaurarla. Questo ha permesso di mantenere la struttura della rocca come nel 1300 e di conservare intatto il fascino di questa antica fortificazione.

La ricostruzione di Castruccio

La rocca di Nozzano non ha conservato praticamente niente dell’impianto risalente al sec. XIII. Gran parte dell’attuale struttura risale alla ricostruzione voluta dal Castracani: un recinto a pianta poligonale con un mastio pentagonale, trasformato in campanile nel sec XVIII°, a cui si contrappone una seconda torre, a gola aperta, controllabile dall’interno. La rocca era predisposta per una difesa piombante, con merlature a filo cortina ed aveva un camminamento di ronda corrente su tutti i lati ad un unico livello. L’intervento di restauro del 1393/94 interessò la sopraelevazione del contromastio ( o torre femmina) e del camminamento di ronda sui lati ad esso adiacenti, per rinforzare il lato relativo, facilmente scalabile. L’accesso alla fortificazione fu ulteriormente protetto tramite la costruzione di un cortile antemurale e venne realizzata un’uscita secondaria in prossimità della torre principale. Le strutture realizzate nell’occasione, distinguibili anche per l’uso massiccio del laterizio, presentano inoltre una diversa strategia difensiva, basata sull’uso di una merlatura aggettante su archetti, sorretti da beccatelli con caditoie.

Come raggiungere Nozzano (Lucca)

Uscite al casello autostradale di Lucca Ovest e seguite le indicazioni per Viareggio. Una volta passati sul ponte del fiume Serchio, voltate a sinistra, seguendo le indicazioni per Nozzano Castello. Proseguite dritto per 3 chilometri fino a raggiungere il paese.

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