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Festival Shakespeare ad Arté: otto giorni di spettacoli, laboratori ed eventi

Il Festival Shakespeare, giunto alla undicesima edizione invita a celebrare il poeta e drammaturgo inglese più grande di tutti i tempi.

Sotto la direzione artistica di Antonella Padolecchia, realizzato in collaborazione con Final Crew e con il patrocinio del Comune di Capannori, prende il via al cinema- teatro Arté di Capannori (via Carlo Piaggia) il 24 agosto e prosegue fino alla fine del mese.
Il Festival Shakespeare è stato presentato stamani (lunedì) nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede del Comune di Capannori, in piazza Aldo  Moro, alla quale sono intervenuti, tra gli altri, l’assessora alla cultura, Silvia Amadei, la direttrice artistica del festival, Antonella Padolecchia, il regista Sinclair de Courcy Williams e Agnese Lavorgna di Final Crew.
Commedia, sonetto e tragedia conducono nei labirinti del tempo, dello spazio e della bellezza, in viaggio verso un mondo parallelo, caleidoscopio luccicante di ppersonaggi, situazioni e sentimenti dove brilla supremo l’amore: fraterno e passionale, per la natura, per l’arte e per la giustizia. Amore che tutto supera e tutto vince. Cortometraggi, musica ed un concorso letterario chiudono il 31 agosto un’esperienza che vuole aiutare a combattere l’opacità e il grigiore che nascono dalla mancanza di conoscenza e dall’esasperato egocentrismo che pervadono il quotidiano. Percorso di liberazione da ogni forma di pregiudizio e di rivalutazione dell’immaginazione che contribuisce a scolpire ali per poi volare in piena libertà, la rassegna di spettacoli si propone anche come un’occasione per scatenare il talento di giovani attori, ballerini e musicisti, favorendoli nell’acquisizione di una maggiore consapevolezza dei propri mezzi artistici. Sarà anche l’occasione, unica per il territorio lucchese, di poter seguire alcune opere rappresentate in lingua originale.

“La presenza a Capannori , per la prima volta, del  Festival dedicato al  più importante scrittore in lingua inglese, tra i più grandi drammaturghi di tutti i tempi – afferma l’assessora alla cultura, Silvia Amadei –  rappresenta un’occasione culturale di rilievo per il nostro territorio. Si tratta di una manifestazione di qualità  in grado di offrire una visione ampia ed originale dell’opera e della figura di Shakespeare che certamente desterà l’interesse di giovani e meno giovani. La rappresentazione di alcune opere in lingua originale e l’esibizione di molti  giovani talenti costituiscono poi ulteriori e apprezzabili motivi di interesse. Una manifestazione che va ad arricchire l’offerta culturale che auspico venga apprezzata dai cittadini e credo possa portare a Capannori anche persone che vivono in altri territori”.

“Abbiamo anche l’opportunità di vedere rappresentate quattro opere in lingua inglese – spiega Antonella Padolecchia, direttrice artistica del festival –, che sono comunque ben comprensibili anche ad un pubblico che non conosce perfettamente la lingua. Le novità di quest’anno sono un doppio concorso letterario e video che ha riscosso un ottimo successo di adesioni e l’introduzione di Dante in una manifestazione dedicata a Shakespeare”.
“I biglietti di ingresso hanno un costo davvero accessibile di 10 euro, anche per gli spettacoli doppi – ha aggiunto Agnese Lavorgna di Final Crew – e c’è la possibilità di riduzione per i gruppi. La manifestazione è ospitata al Cinema Arté di Capannori che ha grandi potenzialità e si presta bene a spettacoli dal vivo”.
Programma

Si parte lunedì 24 agosto ore 19,30 con una sorta di prologo dal titolo “Setting off on the longest journey: Dante in dark woods” il primo e secondo canto dell’Inferno di Dante tradotti illustrati e recitati in lingua inglese da Sinclair de Courcy Williams.
Alle ore 21,15 il via vero e proprio al Festival Shakespeare con “Zona interattiva”, spettacolo di danza contemporanea eseguito dalla compagnia CLAK-Teatro Contagi/Versiliadanza. Di e con: Chiara Cinquini, Leonardo Diana, Chiara Innocenti, Andrea Serrapiglio, Luca Serrapiglio.
“Una relazione è possibile solo attraverso un’interazione. Una relazione è un insieme di interazioni. Il lavoro nasce nel 2013 ed è un progetto di ricerca coreografica e musicale che scardina il rapporto tra le due arti attraverso un nuovo senso contemporaneo di interazione creativa. Il progetto è un work- in progress che comprende tappe di un viaggio di cui si conosce l’inizio, ma non la fine. Una performance esiste solo quando avviene un confronto con un pubblico ed uno spazio, quando dunque si occupa una “zona interattiva”, in cui i rapporti di interazione tra corpi, strumenti, reazioni e relazioni umane sono i protagonisti.

Martedì 25 agosto alle ore 21,15 in scena “Much ado about nothing”, eseguito dalla compagnia Next Artists in versione originale inglese, con musica dal vivo a cura della “Dreaming Band”. Brillante commedia molto amata dal pubblico e più volte rappresentata dal 1994 ad oggi, sempre con ambientazioni diverse. Le schermaglie amorose fra Benedick e Beatrice, l’amore dolce e romantico fra Hero e Claudio, giovani di belle speranze, appartenenti a famiglie di alto profilo, la giustizia rappresentata da un manipolo di ufficiali “beoni” e goderecci, la parte “clownesca” della commedia, I travestimenti e gli scambi di persona, il tutto proiettato sullo sfondo di una Messina solare ed accogliente. Tutti elementi che creano ilarità e grande armonia dopo le discordie “amorevoli”. Questo allestimento e’ calato nel tempo attuale, le scene sono introdotte da musica moderna suonata dal vivo e accompagnate da movimenti di danza contemporanea da cui si potrà intuire l’intenzione dei personaggi.

Mercoledì 26 agosto alle ore 18 una scelta di Sonetti shakespeariani, letti ed interpretati da Danilo Breschi, accompagnato dalla musica di un’arpa, sul nesso “Amore – Tempo – Bellezza”. Seguirà una chiacchierata con l’autore ed il regista sull’idea da cui è originato lo spettacolo “La Cura del Tempo per Congiunzioni” che verrà presentato la sera.

Mercoledì 26 agosto alle ore 21.15 “La Cura del Tempo per Congiunzioni” tratto dalle raccolte poetiche “La cura del tempo” e “Congiunzione carnale, astrale, relativa” di Danilo Breschi con Andrea Anastasio, Tommaso Carovani, Silvia Stacchini. Movimenti Coreografici: Martina Belloni. Regia Massimo Bonechi. La poesia non racconta, non rappresenta, non dice, non comunica, non mostra. La poesia ci conduce, ci getta in un vortice di emozioni, di suggestioni, di impulsi. Ci riguarda tutti, è dentro di noi. Per questo la scena si presenta come un ventre materno: il pubblico e gli attori ne fanno parte, ci sono immersi. E’ la loro origine e la loro destinazione. La poesia è il più profondo e sincero collegamento con l’animo umano; è la nostra essenza allo stato puro. Ci ricorda quello che siamo, quello che vorremmo essere, i nostri fallimenti e la nostra libertà; ci rende coscienti che siamo carne e sangue, cuore e cervello. I tre attori seguono un percorso che viene scandito dal tempo, lottano per il proprio benessere, per soddisfare i propri desideri, cercano l’uno l’altro, fanno delle scelte, rinunciano, si uniscono per poi lasciarsi. Vivono solo di attimi, eppure sperano che sia per sempre. Sognano l’immortalità ma si augurano che tutto abbia una fine. Un fine. Soffrono e gioiscono. Semplicemente nascono e vivono, per poi morire. È la poesia che ci rende umani. E’ la nostra umanità che vive attraverso la poesia. (Massimo Bonechi).

Giovedì 27 agosto doppio appuntamento. Alle ore 19 “Shakespeare’s tumbles: da Shakespeare in love” di Tom Stoppard con gli studenti del polo ISIS Carducci-Volta-Pacinotti di Piombino (LI) – regia Caterina Simonelli. Quando andiamo a teatro accettiamo una serie di convenzioni, attraverso le quali un fondale dipinto può diventare uno sterminato paesaggio, uno sgabello di legno il trono di qualche re, un cambio luce lo scorrere del tempo… L’unica cosa di cui proprio non possiamo fare a meno sono i corpi degli attori, le azioni che compiono, le situazioni che creano e in cui si trovano ad agire… Lo abbiamo imparato, montando il nostro spettacolo: l’immaginazione, la fantasia e la capacità di evocare sono il più potente strumento per creare un racconto teatrale che ci rappresenti. I giovani attori si trovano nel vuoto totale (prova non facile neppure per i più navigati professionisti), sono loro che come piccoli alchimisti miscelano tutti gli elementi dell’arte teatrale per raccontarci una loro rielaborazione della storia. Seguendo il loro gusto, il loro linguaggio, il loro stile, il loro sguardo sulle cose, lavorando con la musica che preferiscono, con gli abiti che indossano, siamo arrivati a questo spettacolo… non abbastanza per una commedia forse ma tutto quello che avevamo voglia di dire e condividere.
Alle 21,15 “Pleasure for Measure” da uno studio su “Measure for Measure”, eseguito dalla compagnia “If Prana” con con Marta Richeldi. regia Caterina Simonelli. Studiando misura per misura di William Shakespeare, ci siamo accorti che offriva molti spunti di riflessione intorno a tematiche ancora tanto attuali e che condizionano sempre di più le nostre vite: la Legge e la sua applicazione, la corruzione, il potere e l’abuso di potere, l’integrità dell’individuo, la giustizia, il punto di vista personale e collettivo, i fondamentalismi… Sembra non esserci scampo, ciò che è giusto per l’uno risulta condanna per altri. Vengono a scontrarsi tre mondi, o meglio, modelli: il Diritto Divino, il Diritto Naturale, il Diritto Civile, ognuno dei quali ha la propria legge, le proprie contraddizioni e può essere strumentalizzato e reso spietato. Abbiamo deciso di raccontare la corsa verso tale distruzione, attraverso una lente e un punto di vista particolari, quelli del bordello di Madama Strafatta: un luogo degradato, di “perdizione”, popolato ormai da fantasmi di donne che hanno imparato a sopravvivere, un posto in cui “un piatto di minestra calda non viene negato a nessuno”, in cui sembra di poter annusare quell’umanità che un giorno ci ha scaldato il cuore, che non ci ha chiesto né da dove venissimo né che Dio pregassimo, ma semplicemente ci ha riconosciuto e accolto.

Venerdì 28 agosto ore 21,15 “As you like it” a cura di Next Artists in versione originale inglese con accompagnamento dal vivo eseguito dalla “Dreaming Band”. Il tema è sempre l’amore, considerato nei suoi molteplici aspetti: amore fraterno, amore fra uomo e donna, amore per la giustizia e la verità, amore del servitore fedele per il suo “signore”, l’amore per la natura e il rispetto per tutto quanto e’ legato alla natura. Emerge il contrasto fra “city life” and “rural life” , il contrasto fra la corte corrotta, priva di umanità e la serenità della vita trascorsa a contatto con la natura, lontano dalle insidie del mondo, nella pace e serenità, spirituale e intellettuale in piena libertà che è la fonte inesauribile di creatività. Rabbia,gelosia, generosità, gioia, conversione, pentimento, certezze, tutto si fonde per dare una visione equilibrata e armonica dell’umanità, tutto si assesta, l’ordine è ristabilito. La fusione fra musica moderna dal vivo e setting classico crea un notevole impatto emotivo nel pubblico,specialmente quello dei giovani: crafty device to smuggle Shakespeare among the younger generations!

Sabato 29 agosto ore 21,15 “Prima del sangue – Macbeth Dialogues”, spettacolo co-prodotto da Casa Shakespeare e Sycamore T Company di Roma (già vincitrice di vari festival nazionali e internazionali). Scritto da Patrick Girard (scrittore e compositore), diretto da Solimano Pontarollo, vedrà in scena due giovani interpreti straordinari: Selene Gandini, attrice shakespeariana a fianco di Giorgio Albertazzi, ma anche con Dario Fo, Giuseppe Patroni Griffi, Arnoldo Foà, Enrico Brignano, Elisabetta Pozzi, Gigi Proietti, nonché regista e autrice in un percorso artistico personale sempre più approfondito e Michele Cesari, di formazione Actor’s Studio e già famosissimo tra il pubblico televisivo: Terapia d’urgenza” “Distretto di polizia”, “Sottocasa”, “Un posto al sole” per citare le soap opera più popolari, ma tanti film e cortometraggi internazionali nel suo curriculum. Nella riscrittura della più breve e intensa tragedia shakespeariana l’autore concede un approfondimento straordinario: analizzare il rapporto d’amore tra Macbeth e Lady, percorrere il loro reciproco desiderio di crescita, di evoluzione, di condivisione di un progetto di vita. Condivisibile, se l’etica e la morale non ci frenassero davanti alla sopraffazione dell’altro, davanti all’assassinio. E’ con questo confine che si misurano, e nel confronto serrato perdono poco a poco il senso del limite estremo, facendo prevalere il desiderio di vedere il compagno/a di vita in una condizione migliore a tutto, anche alla morte altrui. Nella costruzione scenica estremamente lineare e povera, due parallelepipedi saranno ora letto, ora tavolo, ora ostacoli, ora altare per il sacrificio finale. I costumi, che volutamente mescolano il presente e il passato, saranno elemento in movimento, per raccontare la perdita di riferimenti precisi (morale, etica, onore, rispetto, ego?) nel percorso verso il nuovo futuro. L’agire incrocerà il quotidiano con l’onirico, il razionale con il sogno, in uno sforzo di affrontare dubbi e paure fino alla scelta finale. Un atto unico intenso, passionale, teso verso un desiderio di sopraffazione che è anch’esso parte dell’animo umano.

Domenica 30 agosto ore 18 premiazione del concorso letterario sul tema “Shakespeare e l’amore”, lettura degli elaborati vincenti. Da quest’anno la compagnia Next Artists, ideatrice del Festival Shakespeare, ha deciso di approfondire il suo lavoro sul testo teatrale lanciando una sfida al Bardo di Avon che gli autori contemporanei raccoglieranno cimentandosi dell’elaborazione di testi teatrali e poesie. Il tema di quest’anno sarà dedicato all’amore.

Domenica 30 agosto ore 21,30 premiazione del concorso di Cortometraggi, giunto alla 3a edizione, con proiezione dei filmati vincenti; http://www.festivalshakespeare.it/#Contest-di-cortometraggi

Lunedì 31 agosto ore 21,15. Concerto di Chiusura del Festival: “Romeo and Juliet” con musica di Prokofiev suonata al pianoforte dal maestro Gianni Bicchierini e danza contemporanea eseguita da Chiara Cinquini con parte recitata a cura della compagnia Next Artists. La scenografia degli spettacoli in lingua inglese è costituita dalla proiezione di immagini in 3D a cura di Gabriele Guadagni.

Costo del biglietto 10 euro. Sono previste promozioni per gruppi.

Workshop a cura della Compagnia If Prana dal titolo “Acting Shakespeare”. Attraverso tecniche ed esercizi teatrali d’improvvisazione e di ascolto, il workshop mirerà ad approfondire la consapevolezza del corpo, del suo peso e della sua “occupazione” nello spazio esteriore e interiore. A partire dalla percezione degli altri, indagheremo le potenzialità espressive del corpo e degli stati emotivi, associando il lavoro sulla recitazione a un’indagine sulle nuove possibilità di espressione dell’individuo e del gruppo all’interno del quale è inserito. L’intento sarà quello di esplorare, attraverso la forma del “Etjud” e dell’improvvisazione, un nuovo metodo attraverso cui accedere al processo creativo. Il laboratorio si svilupperà su 3 giornate, per 6 ore giornaliere, con il fine di approfondire le diverse fasi artistiche dell’attore: dalla lettura e la comprensione del testo all’interpretazione finale. Una prima parte del lavoro si concentrerà sul corpo e sulla voce, così da costruire un codice fisico comune e affinare l’ascolto di gruppo; nella seconda parte ci avvicineremo al testo di Shakespeare per poi affrontare i problemi relativi alla messa in scena.
Il Workshop si terrà nei giorni: 27 agosto orario 10-13 e 15-17,  28 agosto 10-13 e 15-17 e 29 agosto 10-13 e 15-17. Costo 80 euro.

Sito:
www.festivalshakespeare.it

social:
https://www.facebook.com/shakespeare.festival.nextartists

info mail:
festival@nextartists.it
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twitter: @Shakespearefes1

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