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Parliamo di Lucchese con Diego Checchi…

Una Lucchese molto rinnovata si sta preparando agli ordini di mister Baldini in vista del prossimo campionato di Lega Pro che, salvo contrordini, avrà il suo start nel primo fine settimana di settembre. Di questo e di altri temi ne parliamo con colui che ci piace definire il vero porta voce “non ufficiale” della Lucchese: Diego Checchi.

Diego, redattore di Gazzetta Lucchese, anche questa estate, come quelle precedenti, ha cominciato a seguire le sorti dei colori rossoneri dal primo minuto del primo allenamento!!! Ha seguito la squadra per tutto il ritiro di Gorfigliano e ha assistito a tutte le partite disputate da Nolè e compagni, compresa quella di Foggia in Tim Cup.

Insomma, Diego rer la Lucchese c’è sempre, e se un giorno venisse organizzata una sfida fra rossoneri e marziani sulla Luna… troverebbe il modo di essere presente anche lì. Proprio da qui, da questa sua passione, vogliamo cominciare questa nostra chiaccierata.

Diego, cos’è per te la Lucchese? “La Lucchese per me è prima di tutto una grande passione che solo dopo è diventata un lavoro che ho praticato prima con Il Corriere di Lucca e adesso con Gazzetta Lucchese. Seguo la Lucchese da quando avevo sei anni e adesso ho la possibilità di seguirla quotidianamente anche in giro per tutta l’Italia.”

Come abbiamo detto prima hai seguito tutta la preparazione, cosa pensi di questa Lucchese e del lavoro di mister Baldini? “Penso che questa squadra sia formata per lo più da giovani con 4 o 5 esperti, quasi tutti dalla passata stagione. A mio avviso i giovani sono tutti molto bravi con un sicuro avvenire e rispetto all’inizio della passata stagione c’è una differenza sostanziale: i giovani dello scorso anno venivano dalle primavere mentre quest’anno tutti hanno giocato almeno un anno in Serie D e questo li ha già fatti crescere molto. È altresì vero che questa Lucchese ha comunque bisogno di qualche ritocco per potersi togliere delle soddsifazioni in categoria. Riguardo al lavoro di mister Baldini, bidogna dire che viene svolto principalmente con la palla ed il tecnico di Massa è molto meticoloso e non lascia niente al caso. C’è di più: nella costruzione di questa squadra è agevolato dal fatto che alle sue dipendenze ha diversi giocatori che ha già allenato in passato e che quindi sa già come sfruttare al meglio le loro caratteristiche. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per poter far bene.”

Eri a Foggia, come hai visto i rossoneri?Tenendo conto che si erano allenati per poco meno di due settimane, a questa squadra non si poteva chiedere di più. Mi hanno impressionato molto la condizione fisica nell’arco dei 120 minuti e la voglia di andare sempre ad attaccare in avanti cercando di rubare palla agli avversari per andare a far gol. Insomma, ho visto una formazione gagliarda che ha lottato su tutti i palloni e che ha messo paura al Foggia, che ha dimostrato di essere una gran bella squadra.”

Come definiresti, in una frase, il presidente Andrea Bacci?Una persona che non si fa mai trovare impreparata e che, in fondo, mantiene sempre le promesse.”

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Ora Diego, vorrei parlare con te di un tema più delicato, un tema che conosci “bene”, quello riguardante gli spazi riservati ai disabili negli stadi. Partendo da quello di Lucca, dall’anno scorso il Porta Elisa si è dotato di una nuova struttura per i disabili, com’è adesso la situazione? Ci sono cose che andrebbero ulteriormente migliorate?La situazione di adesso non è sicuramente ottimale. È vero che è stata fatta una nuova struttura ma non si è tenuto conto delle esigenze vere e proprie dei disabili ma semplicemente si è badato a rispettare le normative minime di legge. I difetti principali sono diversi. Innanzitutto la struttura è praticamente chiusa su quattro lati e non circola l’aria per cui d’estate c’è un caldo insopportabile. Poi, quando piove, la visibilità diventa molto scarsa ed inoltre la copertura è solo parziale e ci costringe a stare lontano dalla vetrata limitando ulteriormente la visibilità. La visibilità è ulterirmente limitata dai grossi montanti mettallici della struttura. Passando all’esterno dello stadio biosogna lamentare anche la mancanza di uno spazio ben definito per il parcheggio dei mezzi.”

Hai girato lo “stivale” in lungo e in largo dietro ai colori rossoneri, a proposito di questo tema, com’è la situazione negli stadi italiani che sino ad oggi hai visitato?Per quanto riguarda gli altri stadi, purtroppo, dobbiamo constatare che mediamente la situazione non è migliore rispetto a quella di Lucca, forse perché chi si occupa di questi temi non ha la sensibilità giusta o non è sufficientemente informato sulle reali necessità di chi sta seduto su una sedia a rotelle.”

Tornando al calcio giocato… ti chiedo infine una previsione sul prossimo campionato della Lucchese. “La Lucchese, secondo me, si salverà tranquillamente e forse si potrà togliere qualche soddisfazione ma al momento mi sembrerebbe azzardato parlare di play off o addirittura di promozione, anche perché biosgnerà effettivamente capire come saranno composti i gironi.”

Simone Barsanti

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