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Domenico De Falco, specialista in promozioni, è il nuovo lungo della Geonova Lucca

E’ Domenico De Falco l’uomo in più nell’area pitturata per la prossima stagione della Geonova Lucca. Nato a Salerno nel 1983 per 2 metri di altezza, Domenico rappresenta un vero valore aggiunto per la categoria con tanti campionati vinti alle spalle e addirittura sei promozioni conquistate sul campo. Dopo aver le giovanili alla Mens Sana Siena, il suo esordio è proprio in Toscana in doppio tesseramento a Colle Val d’Elsa dove vince subito il campionato di C1, poi ancora un doppio tesseramento al Cus Siena, in C2, dove vince ancora, in B1 a Montegranaro, e in B2 ad Atri. Quattro stagioni tra i senior dove conquista altrettante promozioni. Poi tanta B2 tra Ostuni, Civitanova Marche e Ancona e Perugia, dove vince ancora. Torna in B1 a Ruvo di Puglia e poi B2 a Campobasso e Bisceglie. Tre anni fa scende in C1 a Molfetta dove vince subito e poi disputa pure la stagione successiva, mentre lo scorso anno era a sarno, in C nazionale, dove ha perso lo spareggio finale per la promozione in serie B.

Un curriculum importantissimo per un giocatore che è venuto a Lucca come scelta di vita. «Arrivo qui assieme alla mia fidanzata che insegna spagnolo alle scuole medie ed è stata trasferita qui in città. Ho rifiutato alcune proposte in serie B ma cerco stabilità e sicurezza e il Centro Minibasket è la migliore soluzione possibile. Ho trovato una società seria con un’organizzazione che non ha nulla da invidiare a tante altre serie B dove ho giocato. Questo è realmente un ambiente sano dove troverò Drocker, un avversario correttissimo e una persona eccezionale che anche sul campo non ha mai messo una parola fuori posto. Poi conosco Tozzini, che quando ero a Perugia nel 2008/09 esordiva in B alla Pallacanestro Lucca come cambio di Tessitori».

Come ultima domanda gli chiediamo di descriversi come giocatore: «Sono un lungo atipico. Ho tiro da tre e gioco sia fronte sia spalle a canestro. Posso giocare sia da 4 sia da 5 e questo mi permette di sfruttare i mismatch che si propongono. So fare canestro ma mi piace molto distribuire assist per i compagni e all’occorrenza su condurre anche il contropiede. Ho tecnica ma non mi manca l’intensità. So essere duro e cattivo, se serve, e di solito serve sempre».

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