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Con la sconfitta in gara 2 la stagione dei Gladiatorius Porcari termina a Forte dei Marmi

Pall. Forte dei Marmi – Gladiatorius Porcari 53-50

FORTE DEI MARMI: Tosi 7, Tonacci 15, Tabarrani, Giovinazzo 1, D’Angiolo 4, Panzino 7, Arrigo, Vanni ne, Giorgi 5, Francione ne, Fracassini 14, Figaia ne. All. Raffaelli

GLADIATORIUS: Vellutini 14, De Santi 12, Rosellini 2, Bertocchini ne, Bertucci 16, Lamandini ne, Passaglia, Bonelli, Granucci 6, Tovani. All. Petrini

ARBITRO: Salaris di Massa

NOTE: parziali 14-12, 20-21, 30-34

La stagione dei Gladiatorius si ferma a Forte dei Marmi. Dopo aver dominato la stagione regolare – 13 vittorie e una sconfitta – e aver chiuso al primo posto la seconda fase, la squadra di Porcari si arrende in semifinale di fronte a Forte dei Marmi. Una serie epica, molto intensa dal punto di vista agonistico, in cui i la squadra esce dopo essere stata avanti per 70 minuti nel punteggio. Onore quindi alla formazione versiliese che in entrambe le gare è riuscita sempre a stare aggrappata all’incontro e a sferrare il colpo finale mostrando di essere probabilmente più fresca dal punto di vista fisico.

Le due squadre si presentano in campo con qualche novità tattica rispetto a gara 1 e sono i padroni di casa a riuscire a provare la fuga del primo quarto (12-6). A Porcari però basta un time-out per stringere la difesa e fare chiarezza in attacco riuscendo a piazzare un break da 2-13 a cavallo dei primi due quarti. La reazione dei locali però non tarda ad arrivare per mano di Tonacci e Fracassini così si torna subito sui binari dell’equilibrio. Nella ripresa sono sempre i Gladiatorius a fare l’incontro, sempre avanti, al massimo di 6 lunghezze. La svolta però arriva in avvio di ultima frazione quando a Marco Passaglia viene sanzionato un fallo, un antisportivo e un’espulsione nella stessa azione. Dalla lunetta il Forte fa 3/5 riportandosi a contatto (35-36) ma soprattutto manda subito gli ospiti in bonus. Sono proprio 15 liberi nell’ultima frazione a fare la differenza con Porcari che si vede sorpassare a 2’30” dalla sirena e poi non riesce a ribaltare l’inerzia affidandosi al fallo sistematico.

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