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Bergonzoni e i suoi Nessi al Teatro dei Differenti

Ultima data per la stagione di prosa del Teatro dei Differenti. A Barga, sabato 18 aprile (ore 21), sarà Alessandro Bergonzoni a chiudere il cartellone con il suo Nessi. Uno spettacolo atteso che sicuramente segnerà un nuovo tutto esaurito. Una stagione di affermazioni per il Differenti: per la prima volta, dopo anni, una doppia serata di apertura del cartellone, con Alessandro Preziosi, e l’aver già superato le duemilatrecento presenze nelle nove serate andate in scena. Un teatro fortemente in crescita grazie anche alla collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo.

Una persona non comune Alessandro Bergonzoni: niente televisione, ma molti libri scritti, mostre d’arte, e ora il quattordicesimo spettacolo, dopo gli straordinari successi di Urge, oltre tre anni di tour, 270 repliche e prossimamente in versione digitale nei cinema. Nessi, sempre codiretto con Riccardo Rodolfi, racconta quel nastro di fili che collega ognuno di noi con il resto del mondo. Uno spettacolo ironico, spiazzante, diverso da tanti suoi, che non è satira e oltre alle risate, chiama in causa tutti noi ai doveri verso gli altri, i figli, gli amici, i malati, i poveri, i ricchi, la natura.

Nessi, ovvero connessioni ma anche fili tesi e tirati, trame e reti, tessute e intrecciate per collegarsi con il resto del pianeta. O meglio dell’universo. Perché è proprio questo il nucleo vivo e pulsante dello spettacolo dell’artista bolognese: la necessità assoluta e contemporanea di vivere collegati con altre vite, altri orizzonti, altre esperienze, non necessariamente e solamente umane, che ci possono così permettere percorsi oltre l’io finito per espandersi verso un “noi” veramente universale.
In questo spettacolo Bergonzoni si trova quindi in un’assoluta solitudine drammaturgica, al centro di una cosmogonia comica circondato da una scenografia “prematura”, da lui concepita, alle prese con un testo che a volte potrebbe anche essere, e questa è una vera e propria novità, una candida e poetica confessione esistenziale. Senza per questo rinunciare alla sua dirompente visione stereoscopica che è diventata, in questi anni, materia complessa, comicamente eccedente e intrecciata in maniera sempre più stretta tra creazione, osservazione, deduzione. Ma sicuramente i Nessi “bergonzoniani” e la loro conseguente messa in scena, ci mostreranno quel personalissimo disvelamento, di fatto la vera cifra stilistica di questo artista, che porta dallo stupore alla rivelazione, molte volte proprio grazie ad una risata.

Allora lasciamoci andare, come dice Bergonzoni, a fare Nesso, senza precauzioni.

Info: Ufficio Cultura del Comune di Barga 0583724791; cultura@comunedibarga.it

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