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La Lucchese pareggia in casa col Tuttocuoio

Doveva essere il derby della rivincita, di quelli lottati con il coltello tra i denti per vendicare la sconfitta e lo sberleffo di capitan Colombo ai tifosi rossoneri fatto durante la partita dell’aprile 2013, ma sarà che di reduci in campo ce ne era solo uno (Espeche) che quella carica agonistica in più è mancata.
Francamente come spesso è stato raccontato è mancato anche il colore ed il calore del tifo sia da una parte che dall’altra. Per la parte “pisana” l’aggravante è l’ormai contestatissima tessera del tifoso boicottata dalla maggior parte delle tifoserie calde dello stivale; per la parte rossonera dispiace dirlo e farlo notare ma ad oggi si sta registrando un continuo giro di vite sotto il profilo “controlli pre filtraggio” che sta portando molti tifosi ad allontanarsi dallo stadio. Apro una piccola parentesi polemica ma doverosa… la scorsa partita casalinga con il Teramo gli ombrelli di qualsiasi dimensione purchè privi di punta (sia di legno che di plastica o ferro) erano ammessi. Oggi chissà perché ma potevano entrare solo ed esclusivamente ombrelli pieghevoli di piccole dimensioni. Misteri della fede (ma urge un chiarimento in merito e l’adozione di una linea ben precisa e non dettata dalla sporadica giornata). Fatto sta che molti tifosi stizziti dal non poter portare un ombrello (il meteo minacciava pioggia) e non avendo con se uno pieghevole, hanno deciso di vedere la partita sul mitico SPORTUBE. E qui la provocazione nasce spontanea.. siamo certi che il cercare di allontanare il tifoso dallo stadio non sia un progetto ben delineato che proviene dal palazzo?
Polemiche a parte (ma era doverosa), la partita in se per se è stata una delle peggiori viste negli ultimi anni, francamente per alcuni istanti, visto il metodo di gioco, ho pensato che lo spirito di “Duccio” si fosse impossessato del corpo di “Nanu”.
A livello di gioco si è visto una notevole regressione, ed è apparso ancora più evidente la debolezza della squadra dalla cintola in su. Il solo Rajcevic (tra i meglio in campo) non può far reparto anche perché il ragazzo può lottare con tutta la grinta e la passione che ha ma se non è supportato dai due o tre giocatori che per modulo tattico dovrebbero aiutarlo, il gigante montenegrino si trova sempre a lottare contro tre o quattro difensori.
Quanto al resoconto della partita si può dire che è stata una partita brutta giocata da due squadre che hanno dato la sensazione di accontentarsi del punticino. Lo dimostra il fatto che la prima ed unica azione da gol rossonera capita sulla testa di Rajcevic al 33 del secondo tempo (si secondo tempo avete letto bene!), con il portiere del tuttocuoio battuto ma con un difensore che interviene e toglie il pallone di porta.
Azioni da gol importanti dei verdi di Ponte a Egola non se ne rilevano. La squadra di Alvini si è limitata a qualche sporadico tiro, peraltro poco preciso, nello specchio della porta.
Finisce così Lucchese Tuttocuoio con uno zero a zero grigio come il cielo sopra il Porta Elisa. La politica dei piccoli passi sta facendo muovere la classifica, è vero, ma ricordiamoci che ad oggi se fosse finito il campionato la squadra parteciperebbe ai play out.
Il rimedio è ormai chiaro agli addetti ai lavori e consiste nello sfoltire la rosa di 5/8 elementi che verranno sostituiti da 2/3 giocatori di qualità. I nomi in entrata ed in uscita sono top secret, rumors ce ne sono, la speranza è che arrivino degli elementi in grado di far segnare le punte rossonere perché ad oggi si può giocare all’infinito ma non si segna neanche con le “mani”.
Domenica ore 16.00 al Mapei Stadium ci attende una Reggiana col dente avvelenato visto che clamorosamente ha preso 5 ciaffate dal San Marino.

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