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“Il bosco sacro e altri racconti” di Marco Manzella alla Fondazione Banca del Monte di Lucca

La mostra chiude il programma espositivo 2014

Il bosco sacro e altri racconti” di Marco Manzella

Inaugura sabato 13 dicembre l’esposizione alla Fondazione Banca del Monte di Lucca

Il bosco sacro e altri racconti” di Marco Manzella. Inaugura sabato 13 dicembre alle 18 nelle sale del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7) la mostra di Marco Manzella, che avrà il compito di chiudere il calendario 2014 delle esposizioni della Fondazione BML e traghettare al 2015 il ricco e ambizioso programma artistico.

La passione per l’arte antica, soprattutto per quella toscana che va dal Trecento al Cinquecento, caratterizza da sempre l’ispirazione di Marco Manzella, validissimo artista, che, livornese di nascita, dopo un lungo soggiorno in terra lombarda, ha scelto, da oltre dieci anni, Viareggio come luogo ideale di vita e lavoro. La sua pittura, rigorosa e composta, dove niente è lasciato al caso o accade per caso, affascina per le sue indubbie qualità formali, ma anche per la non trascurabile capacità di condensare nel quadro l’essenza di un racconto, spesso appena suggerita, non completamente svelata, aperta al contributo dello spettatore. Davanti alle opere di Manzella si avverte la sensazione di un movimento narrativo cristallizzato in un silenzio quasi sacrale, come in un’ambra senza clessidre, in cui tutti gli elementi iconografici sembrano in attesa di un avvenimento imminente, quasi in attesa di una spinta corale.”, afferma il presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Alberto Del Carlo.

Al fine di portare in scena una narrazione aperta, solamente accennata, suggerita, mai del tutto rivelata, Manzella allestisce un proscenio in sé compiuto, liberando l’espressione visiva della sua sconfinata mitologia personale, facendo sì che ogni elemento dell’immagine assuma il suo ruolo e abbia senso in funzione di una narrazione che di rimando coinvolge, per compiersi fino in fondo, lo spazio teatrale del dipinto. […] Il bosco di Manzella è custode di meraviglie inattese, di storie inaudite, di muse la cui bellezza potrebbe trafiggerci come un dolore mai conosciuto. Ecco perché è sacro, perché solo là può vivere tutto questo, perché ovunque si compia la Bellezza, là il suolo è sacro, là il bosco è sacro.” scrive il critico Marco Palamidessi, curatore della mostra.

L’esposizione resterà aperta fino al 6 gennaio 2015 a ingresso libero rispettando il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15:30-19:30; sabato e domenica 10-13, 15:30-19:30.

Info: www.fondazionebmluccaeventi.it;  info@fondazionebmluccaeventi.it

Marco Manzella

Nato nel 1962, dopo aver frequentato il liceo artistico Marco Manzella si è diplomato in restauro nel 1985, occupandosi per anni di dipinti murali e tecniche artistiche antiche, per poi dedicarsi definitivamente alla sola pittura. Ha iniziato l’attività Marco Manzella in una foto di Marco Palamidessiespositiva nel 1985, sviluppando costantemente il suo interesse per alcuni episodi della pittura toscana del Quattrocento e del Cinquecento e per l’arte figurativa del Novecento. Nel 1997 inizia ad avvicinarsi alla pittura figurativa inglese e successivamente a quella americana, soggiornando frequentemente negli Stati Uniti. Nel 1998, con il patrocinio del Comune di Brescia, partecipa al Plein-air internazionale di Mirabel, organizzato dalla città di Darmstadt (Germania), iniziando un fecondo rapporto con alcune gallerie tedesche. Da sempre attratto dalla cultura iberica, dal 2001 il suo lavoro viene riconosciuto in Spagna, con la presentazione delle sue opere in spazi istituzionali. Una parte della sua produzione è dedicata al disegno, con soggetti tratti dai suoi viaggi negli Stati Uniti, in Portogallo, in Irlanda, in Svezia e in Spagna; numerosi i temi dei paesaggi e delle spiagge della Versilia, dove da qualche anno si è trasferito. Vive e lavora tra Viareggio e Brescia. Si sono interessati alla sua arte critici, scrittori e giornalisti come Alice Barontini, Anna Caterina Bellati, Maurizio Bernardelli Curuz, Antonella Capitanio, Mauro Corradini, Pia Ferrari, Giovanna Galli, Emma Gravagnuolo, Giorgio Lagomarsino, Fausto Lorenzi, Ilaria Magni, Nicola Micieli, Domenico Montalto, Justo Navarro, Marco Palamidessi, Alessandra Redaelli, Pierantonio Tanzola, Elena Valbusa, Chiara Vivolo.

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