Header ad
Header ad
Header ad

L’A.C. Lucca Balloon Club prepara un rievocativo volo in pallone su Londra per Vincenzo Lunardi

VINCENZO LUNARDI – Il Balloon Club prepara un rievocativo volo nei cieli inglesi di Moorfieds ed un cortometraggio sul lucchese che fu precursore mondiale della scienza spaziale.

Nasce un nuovo progetto culturale finalizzato a “riportare in patria i resti di Vincenzo Lunardi: “primo e settecentesco viaggiatore aereo in Gran Bretagna”, morto in solitudine a Lisbona nel 1806, senza aver peraltro ottenuto i riconoscimenti che, solo in parte e due secoli dopo, gli saranno tributati a Lucca.

A proporlo è l’omonimo ” Vincenzo Lunardi Balloon Club”, prima associazione culturale di volo in  aerostato fondata dal giornalista e scrittore Massimo Raffanti che, dal 1984 si occupa della divulgazione del più famoso aeronauta del ‘700, avendo fra l’altro sul tema scritto il volume “Volare in Mongolfiera” (Pezzini Editore 2013), con prefazioni dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Lucca e della Contessa Maria Fede Caproni del Museo Storico Aeronautico di Trento.
In data 15 settembre 1784, alla presenza del Principe di Galles, da Moorfieds presso Londra, Lunardi salì a ben 4 miglia di quota, realizzando così, da Artillery Ground a Standon nello Hertfordshire, “il primo volo umano in terra inglese”; qui, tutt’oggi, sono visibili monumenti relativi allo “storico salto di 24 miglia” che,  già  al tempo,  presagiva lo sviluppo della moderna scienza spaziale.
L’ardimentoso segretario dell’Ambasciatore di Napoli a Londra, “grazie ai propri studi sull’ idrogeno miscelato ad “un atipico temperamento lucchese “, compì poi altri pionieristici voli in Inghilterra ed in Scozia ( se ne rivelano 13) e, successivamente in altre città italiane.
Lunardi si recò quindi in Spagna (Madrid) ed in Portogallo (Lisbona) dove, con altrettanta audacia, seppe ancora stupire enormi folle con altri  indimenticabili decolli aerostatici.
E proprio in terra portoghese, nel convento dei Cappuccini italiani di Barbadinhos (Lisbona –1806) “il lucchese che parlava al cielo” morirà povero e dimenticato da tutti.
Dopo due secoli di silenzio e, dopo un indimenticabile volo ad idrogeno realizzato nel 1984 a Lucca, nell’aprile del 2013, è stata finalmente “localizzata” la casa natale di Lunardi ( grazie alle ricerche di Rita Mandoli e Angelo Frati), scritta una biografia storica a cura di Marco Majrani  e, successivamente, sempre grazie all’incessante opera divulgativa promossa dal “Balloon Club” ed al supporto del Comune di Lucca, anche posizionata una targa in via Michele Rosi.
Un doveroso ringraziamento va poi  a Glauco Strappaghetti  che, nel 2013, ha coordinato una specifica tappa  lunardiana al  convegno de “I Giorni della Scienza”, realizzato dal Comune di Lucca a Villa Bottini.
“Targa che le guide turistiche –sostiene Raffanti – dovrebbero necessariamente inserire nei loro tour illustrativi assieme ad una esaustiva spiegazione sui natali e sulle epiche gesta di un personaggio di cui, peraltro, oggi si sono ritrovati discendenti diretti .”Molto è stato fatto ma altrettanto resta da fare – spiegano quelli dell’associazione culturale “Vincenzo Lunardi Balloon Club”.
riduciImmagine[1]“Adesso – concludono– sempre col supporto di alcuni studiosi locali, stiamo verificando la possibilità di ricercare e traslare i resti del “ballonist ” in Lucchesia; a  questo proposito ci è gradito girare al Sindaco del Comune di Lucca,  la proposta di un impegno diretto in tal senso, preferibilmente in stretta collaborazione con la nostra associazione, considerato l’impegno ultradecennale devoluto a  questa appassionante “mission”.
Altri sogni nel cassetto del “Balloon Club”?  Un  significativo“volo storico-rievocativo”, da effettuarsi con un   pallone dell’associazione lucchese su Londra, esattamente  nel luogo dove, nel 1784 e di fronte a 100.000 spettatori, Vincenzo Lunardi conobbe la gloria mondiale.
Fra i progetti è prevista anche la realizzazione  di un apposito cortometraggio su Lunardi, alla cui scenografia sta già lavorando lo stesso Raffanti.
Allo studio del “Balloon Club” anche l’ipotesi di coinvolgere  il mondo della Scuola lucchese, con apposite conferenze e proiezioni sull’aeronauta , rivolte ad alunni e studenti,  considerato come ancora, purtroppo, non si conosca a fondo “la  sua spericolata ma romantica esistenza”
Per tutto questo il “Vincenzo Lunardi Balloon Club” è in cerca dell’adesione, di istituzioni pubbliche locali e non e di soggetti cultural -economici adeguati che, sponsorizzando l’iniziativa,  saranno poi degnamente coinvolti con buon ritorno d’immagine nel progetto.

Per contatti ed adesioni  rivolgersi all’ A.C. “Vincenzo Lunardi Balloon Club” – 
www.luccaballoonclub.it

Related posts

Questo sito utilizza cookie tecnici ed analitycs. Potrebbero inoltre essere installati cookie di terze parti. Proseguendo la navigazione accetti la policy del sito. Per ulteriori informazioni clicca sul link predisposto. Info | Chiudi