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ALLA FONDAZIONE RAGGHIANTI SI PARLA DELL’ARTISTA JACOPO LIGOZZI

–       Venerdì 26 settembre alle ore 17.30 –

 

ALLA FONDAZIONE RAGGHIANTI SI PARLA DELL’ARTISTA JACOPO LIGOZZI

CON IL CURATORE DELLA MOSTRA “JACOPO LIGOZZI. PITTORE UNIVERSALISSIMO”

IN CORSO ALLA GALLERIA PALATINA DI FIRENZE

Venerdì 26 settembre alle ore 17.30 presso la Sala Conferenze di San Micheletto, si terrà la conferenza ‘Jacopo Ligozzi, un protagonista sconosciuto dell’arte a Firenze fra Maniera e Controriforma’. tenuta da Alessandro Cecchi curatore della mostra “Jacopo Ligozzi. Pittore universalissimo”, in corso alla Galleria Palatina di Firenze fino al 28 settembre prossimo. L’ incontro si pone nella linea di apertura e collaborazione della Fondazione Ragghianti con altre istituzioni e iniziative culturali che abbiano precisi e significativi riferimenti con la storia culturale e artistica della città.

 

Visitazione_Cattedrale San MartinoL’incontro è gratuito e aperto al pubblico.

 

Jacopo Ligozzi artista poco noto ma raffinatissimo, veronese di nascita e  pittore alla corte dei Medici tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, operò infatti anche a Lucca sullo scorcio del 1500 attestando la sensibilità e la raffinatezza della  committenza lucchese del tempo. Ligozzi lasciò alla città alcune interessanti opere di tema religioso: nell´Oratorio del Nome di Gesù presso la chiesa della Rosa, demolito in epoca napoleonica, eseguì la decorazione ad affresco e tre tele; la Circoncisione, ora conservata nella sacrestia della Cattedrale, l´Adorazione del Nome di Gesù, della Collezione Mazzarosa e il Battesimo di Cristo, esposto al Museo Nazionale di Villa Guinigi.  Del 1595 è invece laVisitazione eseguito per il quarto altare sinistro della Cattedrale. A Lucca si conserva anche un’altra opera di Ligozzi, Giacinto in adorazione della Vergine col Bambino, esposta in mostra a Firenze, che fa parte delle collezioni del Museo di Palazzo Mansi e fu donata alla città da Leopoldo II di Lorena dopo la riunione di Lucca al Granducato di Toscana.

 

Alessandro Cecchi si è  laureato in Storia dell’Arte nel 1976, è entrato nel 1980 nell’Amministrazione dei Beni Culturali, prestando servizio presso la Soprintendenza di Siena (1980-1982) e poi la Galleria degli Uffizi (1982 – 2006). E’ stato poi Direttore del Giardino di Boboli (2006-2013) e della Galleria Palatina di Palazzo Pitti (2009-2014). Dal 1 giugno del 2014 ha lasciato il servizio.

E’ autore di numerosi studi sull’arte fiorentina del Quattro e il Cinquecento, nel campo della committenza artistica, della pittura, del disegno e delle arti applicate, in particolare di una monografia dedicata al Botticelli. E’ collaboratore di vari cataloghi di esposizioni e curatore di mostre recenti dedicate a Filippino Lippi (alle Scuderie del Quirinale), a Giorgio Vasari (ad Arezzo),  al Sogno nel Rinascimento (a Firenze nella Galleria Palatina e al Musée de Luxembourg di Parigi) e a Jacopo Ligozzi, che chiuderà il 28 settembre 2014.

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