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Viareggio: il restauro dell’affresco della ‘Santa Dorotea’ di Federico Sartori

Viareggio:
il restauro dell’affresco della ‘Santa Dorotea’ di Federico Sartori

E’ stato ultimato il 4 settembre 2014 il restauro dell’affresco realizzato nel 1928 dal pittore Federico Sartori sulla facciata dell’Istituto Suore Dorotee in via XX Settembre a Viareggio (Lu).
L’opera di restauro, autorizzata dalla Soprintendenza per i Beni Storico – Artistici delle province di Lucca e Massa Carrara, ha permesso di recuperare il tono originale dei colori del dipinto, eseguito con tecnica a secco e raffigurante Santa Dorotea in una dinamica stilizzazione grafica dai richiami Liberty.

Sartori, nato a Milano nel 1865, dopo aver frequentato l’Accademia di Brera, si trasferì in Argentina. Fu il primo pittore del Museo di La Plata, città in cui visse fino al 1897. Passò quindi a Buenos Aires, dove divenne insegnante all’Accademia Nazionale di Belle Arti e fu invitato a numerose esposizioni di rilevanza nazionale: da ricordare l’Esposizione Internazionale del Centenario di Buenos Aires del 1910, nella quale una delle opere esposte da Sartori, ‘La bandera argentina’, ricevette in premio la medaglia d’argento. Rientrato nel 1920 in Italia, visse soprattutto in Toscana e, in particolare, a Viareggio, proseguendo la sua attività artistica. Nel 1924 partecipò alla XIV Biennale di Venezia con un ciclo di dipinti in bianco e nero denominato ‘Quattro anni di guerra’. Nel 1927 ebbe l’incarico dalla Misericordia di Viareggio di affrescare il soffitto e le volte della Chiesa della Confraternita, situata in corso Garibaldi. Fu amico di Lorenzo Viani, Enrico Pea, Galileo Chini e di altre personalità della cultura che nella Viareggio degli anni ‘20 e ‘30 davano vita a cenacoli di alto livello artistico. Ritornato nella sua città natale, vi morì nel 1938.

Negli ultimi anni si è riacceso l’interesse per l’artista milanese, grazie ad una serie di mostre retrospettive: tra le altre, si segnalano quelle alla galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio (2007) e al Museo ‘Le Stanze della Memoria’ di Barga (2008).

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