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Conto alla rovescia per la 42ˆ edizione del Premio Satira Politica

 

Conto alla rovescia per la 42ˆ edizione del Premio Satira Politica, che si preannuncia carica di presenze interessanti e divertenti.

Maccio Capatonda e The Pills saranno tra i vari premiati della quarantaduesima edizione del Premio Satira Politica. Queste le prime anticipazioni sul Premio Satira in programmasabato 13 settembre, alle ore 17,30, alla Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi.

Per il secondo anno consecutivo la conduzione della serata sarà affidata a Serena Dandini, new entry nella giuria del premio.

Durante la cerimonia di premiazione di sabato 13 settembre, di quello che è considerato l’Oscar italiano della satira, verranno consegnati premi a scrittori, giornalisti, blogger, disegnatori, programmi televisivi, films, tutto all’insegna della libertà di satira e di espressione. I riconoscimenti vanno alle sezionidel Premio: Libri, giornalismo, disegno satirico italiano e internazionale, spettacolo (teatro, cinema, tv), web, tesi di laurea e sono decisi da una Giuria composta da Roberto Bernabò, Filippo Ceccarelli, Pasquale Chessa, Pino Corrias, Beppe Cottafavi, Serena Dandini, Massimo Gramellini, Bruno Manfellotto, Giovanni Nardi, Cinzia Bibolotti, Franco A. Calotti.

MACCIO CAPATONDA riceverà il premio Multitasking. Capatonda si appresta a diventare la rivelazione dell’autunno cinematografico. Fenomeno del web e della tv, sta realizzando il suo primo film – dal titolo “Italiano medio. Il debutto sul grande schermo è liberamente ispirato al trailer circolato qualche anno fa e diventato un fenomeno in rete. A tutti gli effetti uno dei suoi lavori più esilaranti. Marcello Macchia – in arte Maccio Capatonda – arriva da due stagioni di serie televisive su MTV che lo hanno portato alla ribalta del grande pubblico. Ha partecipato a diversi programmi televisivi tra i quali Mai dire Lunedì e Mai dire Martedì. Precedentemente aveva fondato a Milano la Shortcut Productions, insieme a Enrico Venti. Lo scorso anno ha ideato, diretto e interpretato la serie televisiva Mario. In un primo tempo si è dedicato (accompagnato dal suo inseparabile gruppo) alla produzione di finti reality televisivi, come ilDivano Scomodo, il Gabinetto e Il Grandangolo, tutti caratterizzati da una vena ironico – demenziale.Queste produzioni posero le basi per la seguente e più famosa produzione di Macchia, sempre a Mai dire…, con la Gialappa’s. Qui impersonava un attore fittizio – chiamato Maccio Capatonda – che recitava in una serie di sketch, parodia dei più famosi trailer cinematografici. Molte di queste parodie, a loro volta dei veri e propri cortometraggi comici, hanno ottenuto un notevole successo fra gli spettatori

del programma e, complice anche la diffusione su Internet (specialmente tramite YouTube), sono diventati dei veri e propri oggetti di culto tra gli appassionati. linguaggio ed i modi propri di questa forma di comunicazione con effetti spesso surreali. Alla comicità contribuiscono gli “attori” che, insieme a Capatonda, “recitano” in questi sketch: personaggi uniti dal comune denominatore della totale incapacità espressiva e recitativa e contraddistinti da nomi alquanto improbabili.

THE PILLS riceveranno il premio Web.Grandi protagonisti del web li hanno definiti in tutti i modi, da comici 2.0 a morettiani. In realtà quelli di The Pills sono un gruppo di giovani, ideatori di una sit-comche impazza da tempo su Youtube. A metterla in scena Matteo Corradini, Luigi Di Capua e Luca Vecchi, autori e attori della web-series in bianco e nero, una cosa alla “Down By Law”, che hanno rifatto una sorta di “Ecce Bombo” 30 anni dopo.Dal web hanno fatto poi il grande salto sulla tv.

The Pills è ai confini tra il surreale e il grottesco. I tre amici si ritrovano all’interno della casa per dibattere, con toni irriverenti ed ironici sui grandi temi, alias luoghi comuni, del giovane italiano contemporaneo, dalle Hogan vietate se si vuole essere “underground” in alcuni quartieri romani come il Pigneto, al concetto di “turbofregna”, che come spiegano: È un concetto alto, è una fregna con un motore”.Odiano essere etichettati: non sono radical e neanche chic. Non sono neanche alternativi/pun kabbestia e chi ne ha più ne metta. Sono trentenni romani che in una manciata di puntate hanno conquistato il pubblico dai 20 ai 40. Quella generazione italiana che si ritrova in fatiscenti case per studenti, con affitti alle stelle, nessun futuro davanti. “Non siamo comici – dice Luigi Di Capua – E tantomeno siamo un trio alla Aldo, Giovanni Giacomo – ribadisce Luca Vecchi.

Tra gli eventi correlati al Premio ricordiamo che al Museo della Satira e della Caricatura prosegue con grande successo la mostra “La danza macabra della Grande Guerra”. In esposizione al Fortino, a cento anni  dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, le opere satiriche dei grandi artisti del tempo raccolte nella Collezione Isolabella.  La mostra  resterà aperta fino al 4 novembre con orario 17/20 e 21/24 (ingresso libero). L’esposizione di  ben 150 opere, tratte da una collezione unica al mondo,  è un’irripetibile occasione per ammirare i capolavori pittorici di artisti del calibrodi Mario Sironi, Alberto Martini, Aroldo Bonzagni, Francesco Cangiullo, Lorenzo Viani, Giò Ponti, Lucio Venna,  Gabriele Galantara, Antonio Rubino.

Da visitare il sito internet del Premio e del Museo della Satira, www.museosatira.it – facile da consultare e da navigare anche su tablet e cellulari – dove si possono scaricare eBook dei cataloghi e tanti video in alta definizione. Da scaricare inoltre, vi è anche una applicazione in esclusiva per avere il Museo sull’iPhone.

Direzione Artistica del Premio e Museo Satira – Cinzia Bibolotti e Franco A. Calotti

 

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