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“Che bella La Ovest” di Stefano Pini

 

Che bella La Ovest

Di Stefano Pini

“Mio padre era un normale Tifoso della Lucchese, Non era un Ultras e non andava allo Stadio, si limitava a seguirne il cammino dei rossoneri attraverso la Radio. Poi una domenica mi disse che saremmo andati a vedere una partita al Porta Elisa, la data non la ricordo, ma la gara si, Lucchese – Cairese, mi portò in tribuna, mi ricordo il risultato 5 a 0 per i Rossoneri, ma la cosa che i miei occhi ammiravano non erano gli undici in campo, ma quei rumorosi e coloratissimi tifosi che stavano nella Curva Ovest. Dopo quella gara il mio sogno era quello di tornare subito allo stadio ma in quella Curva, con quei ragazzi. Fu così, grazie ad un amico più grande di cui mio padre si fidava entrai in Curva Ovest.

Ero emozionato ed incuriosito da tutto, mi domandavo se in settimana i cori fossero provati, un po’ come se fosse un concerto, e da li, senza capirlo ero stato colpito da quella malattia che non va più via. Da allora di tempo ne è passato, e io sono stato un ragazzetto fortunato, ho visto la promozione in serie C1 poi la conquista della B, insomma una serie di anni in crescendo, con i Panthers Front a guidare una curva sempre gremita di persone con il sangue Rossonero.

Sabato scorso, dopo amare delusioni, campionati minori, due fallimenti e chi più ne ha più ne metta, ma soprattutto dopo averla vista per sei anni chiusa quasi fosse l’ennesimo monumento Lucchese , la Curva Ovest è stata riaperta, come recitava un spot pubblicitario: “per molti ma non per tutti” comunque sia si poteva tornare ed in molti lo hanno fatto, a respirare l’aria di quello che da sempre è la casa del tifo Rossonero.

Sono arrivato al Porta Elisa alle 14.10 e mi sono recato alla biglietteria, ho fatto il mio biglietto e in Italiano abbastanza corretto ho chiesto se per mio Figlio di 9 anni, anche se con ingresso gratuito, non ci fosse bisogno di alcun tipo di tagliando, la risposta non lasciava dubbi, No! Ritiro il mio biglietto Nominale e cerco di tenere a bada la voglia di mio figlio di entrare dentro lo stadio, tra le altre cose ho avuto il piacere di conoscere i ragazzi di Milano che non sono voluti mancare all’evento… Grandi!!! Mio figlio stentava a crederci…

Alle 14.35 ci avviamo all’ingresso della Ovest, ma c’era una strana transumanza di persone con figli che tornano verso la biglietteria, alcuni mi dicono … “Pini non fanno entrare tuo figlio senza il tagliando”…. Cosa??? L’ho chiesto mi hanno detto di no che non serviva quindi io vado al pre filtraggio (gara con il Santarcangelo tifosi al seguito zero spiegamento di forze con tanto di ragazza con metal detector…. ) ovviamente vengo fermato e mi viene spiegato che il questore ha deciso cosi…. Io spiego che anche se il questore non può prendere decisioni come e quando vuole e che entro con mio figlio perché alle 14.10 si poteva cosi. Lo steward mi guarda e dice “vabbè chiudo un occhio”, per me puoi chiuderne pure due… ma io vado, entro e vestito con bermuda e polo vengo sottoposto quasi all’ispezione corporea…. Va beh , siamo a Lucca si sa, città con il più alto numeri di Daspati d’Italia,

Comunque finalmente io e mio figlio siamo nella Ovest, negli occhi di mio figlio vedo uno sguardo che già conoscevo e che mi ricordavo bene, ovviamente se si va nella Ovest si sta al centro e si canta, e ricordo che spesso i “capi Ultra” dovevano usare termini non proprio ecclesiastici per farlo capire, Sabato No. Mi dicono che le redini del Tifo a Lucca sia nelle mani del L.M.G. beh in bocca al Lupo a questi ragazzi e profonda stima da parte mia a chiunque faccia qualcosa per far tornare il tifo a livelli che competono a Lucca… Inizia la partita, iniziano i canti della Ovest, vi giuro compatti e per novanta minuti, senza discussioni, senza farsi condizionare da niente e da nessuno… 90 minuti di cori Nuovi e vecchi mischiati per incitare la Squadra certo , per far capire alla società che il tifo a Lucca è vivo nonostante stiano facendo di tutto e di più per allontanare la gente, ma soprattutto ho visto e respirato l’orgoglio di essere Lucchese e di essere la curva Ovest.”

 

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