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Piazza San Michele: entro fine agosto la conclusione dei lavori

LUCCA – Prosegue come da programma l’intervento di restauro di Piazza San Michele. Il progetto, condiviso e pianificato con la Soprintendenza di Lucca, non si limita al restauro del lastricato, ma interessa tutti gli aspetti della piazza riguardanti tipologia e regolamentazione degli arredi esistenti. I lavori complessivamente si concluderanno entro la fine di agosto. Il costo totale dell’intervento è finanziato per 175 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio e, per 100 mila euro dal Comune di Lucca. 

Questa mattina, per vagliare lo stato di andamento dei lavori, si sono recati sul posto il  Sindaco Alessandro Tambellini, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Arturo Lattanzi, l’Assessore al Turismo Giovanni Lemucchi, il Soprintendente per i Beni Architettonici per le province di Lucca e Massa Carrara Giuseppe Stolfi e Giulio Ciampoltrini, per Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana.

L’intervento di restauro del lastricato è stato preceduto da una approfondita ricerca storica, su indicazione della Soprintendenza, che ha consentito di ripercorrere le vicende che hanno portato la piazza alla sua attuale conformazione; è stata inoltre eseguita una documentazione fotografica per la restituzione grafica in scala (fotogrammetria digitale) sia delle pavimentazioni dell’intera piazza che dei prospetti di tutti gli edifici, compresa la Chiesa di S.Michele in Foro. 

Il cantiere è iniziato il 19 maggio scorso ed è stato programmato per lotti funzionali in  modo da non interessare tutta la piazza per un lungo periodo. Le prime operazioni effettuate sono stati i saggi archeologici che hanno messo in evidenza l’antico ammattonato. Sulla recinzione del cantiere mobile sono stati creati piccoli oblò per dar modo ai cittadini di vedere lo sviluppo  dei lavori, nonché una serie di pannelli esplicativi di carattere tecnico e storico riguardanti la piazza. 

In un solo mese sono stati effettuati i lavori relativi alla prima fase ed è stata spostata la delimitazione del cantiere secondo i tempi previsti. L’obiettivo del restauro è quello di riportare per quanto possibile alla planarità della superficie nel rispetto dei valori dei materiali originari.  Le operazioni di restauro prevedono la sostituzione delle pietre di Matraia limitatamente alle parti degradate o rotte, il riposizionamento su malta di calce a quota delle parti che hanno subito cedimenti, la eventuale rilavorazione delle pietre riutilizzabili e la loro ricollocazione. Per quanto riguarda i ricorsi “bianchi” in calcare proveniente dai monti pisani, è prevista la lavorazione di circa il 40% dell’esistente ancora da riutilizzare, mentre solo per le parti molto deteriorate  è prevista la sostituzione con il medesimo materiale lapideo proveniente da una cava di Santa Maria del Giudice, per una lunghezza di circa 120 metri lineari. Le lastre ricavate dello spessore di 10 centimetri sono visibili in cantiere ed alcune già messe a dimora. All’interno del cantiere è stato aperto anche un piccolo saggio archeologico che ha consentito di indagare la stratificazione della piazza. 

Il restauro prevede anche un intervento sui colonnini e le gradinate della piazza che si sviluppano per una lunghezza di circa 334 metri lineari. Le opere di ripulitura comportano la rimozione dei depositi superficiali, delle macchie solubili con impacchi di ammonio, asportazione manuale delle vegetazioni e rimozione meccanica di residui di sporco,  stuccature e ripristini delle parti deteriorate. Sono inoltre previsti restauri ed eventuali sostituzioni, pulitura degli scalini e dei colonnini in calcare della piazza. 

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