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Ricordando Chet. Come nelle sere d’estate del 1961.

 

Il concerto sarà eseguito anche sabato alle 21,15 in San Francesco; in San Regolo la mostra sul trombettista

Ricordando Chet. Come nelle sere d’estate del 1961.
Venerdì 9 maggio alle 17,30 appuntamento sulle mura, davanti al carcere, con gli ex 4 di Lucca

Ingresso libero

Come nelle sere d’estate del 1961. Come quando dalle finestre del carcere uscivano le note struggenti della tromba di Chet. “Ti ricordi di Chet? Chet Baker a Lucca”. In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla costruzione delle Mura della Città di Lucca, il Circolo Lucca Jazz in collaborazione con il Comune di Lucca, la Provincia di Lucca, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, AML, FLAM, Opera delle Mura, Muf, Circolo del Cinema di Lucca, Maria Pacini Fazzi Editore, Studio Sesti e Foto Alcide, organizza una serie di iniziative a ingresso libero per ricordare Chet Baker, che ha legato le sue vicende artistiche ed umane alla storia della città lasciando un ricordo indelebile.

Venerdì 9 maggio alle 17,30 sulle mura, nei pressi del carcere di San Giorgio, Giovanni Tommaso al contrabbasso, Vito Tommaso al pianoforte, Antonello Vannucchi al vibrafono (gli ex del Quartetto di Lucca il cui batterista Giampiero Giusti è scomparso un anno fa) faranno un omaggio a Chet, accompagnati da Nicola Angelucci alla batteria e Francesco Lento alla tromba.

Come quelle sere, i componenti del gruppo che ha fatto la storia del jazz in Italia, e di Lucca nel mondo, tornano a suonare là. Davanti alla casa circondariale dove il grande cantante e trombettista statunitense ha scontato una pena di oltre un anno per detenzione di sostanze allora vietate in Italia.

Chet Baker aveva problemi di droga, anche se il consumo di quella che lo portò in carcere a Lucca era vietato in Italia ma non in altri Paesi, come ricorda Domenico Manzione nel suo “Il mio amico Chet. Storia un po’ vera un po’ no del processo a Chet Baker” (edito da Maria Pacini Fazzi), scritto in base alle carte processuali. Fatto sta che nell’agosto del 1960 fu ritrovato privo di sensi nel bagno di un distributore di benzina subito fuori città. Arrestato e processato, fu condannato a 16 mesi. Ma nell’ultima parte della sua permanenza in carcere gli viene concesso di suonare in cella, per cinque minuti, due volte al giorno. Ed in quei momenti i 4 di Lucca erano lì ad aspettarlo, ad accompagnarlo. Forti di un’amicizia che durerà oltre e fino alla sua morte, avvenuta tragicamente nel 1988 ad Amsterdam. Del passaggio di Chet a Lucca è celebre la foto scattata mentre suona seduto sul davanzale della stanza numero 15 dell’Hotel Universo, in piazza del Giglio, e diversi momenti ritratti da Alcide Tosi (Foto Alcide), cui Chet era legato da amicizia (in allegato uno di Chet ed uno che ritrae Chet, la sua compagna e lo stesso Alcide). Questi scatti, insieme ad altri oggetti, sono esposti nella mostra documentaria curata da Luciano Viotto e dal Circolo Lucca Jazz ed aperta sino a sabato 10 maggio nella casermetta di San Regolo (Baluardo di San Regolo, mura urbane) dalle 16 alle 20 (sabato chiusura alle 18) a ingresso libero.

L’omaggio a Chet non finisce sulle mura. Sabato 10 maggio alle 21,15 nella Chiesa di San Francesco è in programma il concerto “Ricordando Chet”, con la stessa formazione di venerdì. I biglietti, gratuiti, devono essere ritirati alla biglietteria del Teatro del Giglio nei giorni 8, 9 e 10 maggio con orario 10,30-13 e 16 -19.

 

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