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Al MUSA gli artisti si raccontano: 7 artisti 7 storie

Gli artisti protagonisti a Pietrasanta

Da domani 7 artisti si raccontano in videointerviste al Musa di Pietrasanta 

Lucca, 23 aprile 2014 – Da domani, 24 aprile, gli artisti saranno i protagonisti a Pietrasanta nelle vide interviste proiettate in anteprima al Musa. Nomi di fama internazionale come John Bizas, Eugenio Riotto, Henry Schiowitz, Ivan Theimer, Gustavo Vélez, Andrew Wielawski, Yemisi Wilson, si racconteranno: dai loro primi passi nell’arte all’incontro con Pietrasanta e con i grandi laboratori artigiani.

Il Musa – Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura accoglie e riproduce 7 videointerviste, 7 storie che affondano le proprie radici in ambienti diversi, per estrazione sociale, estetiche e tecniche di lavorazione, riconducibili ad un unico elemento comune: arte e materia, come dialogo che nasce nel passato e si proietta nel futuro.

I grandi schermi in dotazione al MuSA riproducono, in un’atmosfera particolare creata per coinvolgere in modo originale lo spettatore, il legame, non solo lavorativo, ma soprattutto affettivo che si è formato tra questi artisti e la città del marmo.

Una installazione concepita tra Reale e Virtuale, secondo la mission del museo, a testimonianza della dedizione e volontà di tramandare la tradizione dell’arte figurativa del marmo e non solo di molti artisti di fama internazionale, che hanno deciso di vivere e operare in uno dei centri d’arte più vivaci al mondo.

Le porte del Musa saranno aperte nei giorni 24, 25, 26, 27 aprile, 1, 2, 3, 4 maggio dalle ore 16,30 alle 20,30.

Evento organizzato da Camera di Commercio di Lucca, Lucca Intec e Cosmave.

Per maggiori informazioni: Musa – 0584.283128 – info@musapietrasanta.it

Gli artisti si raccontano: 7 artisti 7 storie

Dal 24 aprile al 4 maggio al Musa di Pietrasanta proiezione

delle videointerviste a loro dedicate

SCHEDE ARTISTI

Backgrounds differenti, ideologie e diversi modi di interpretare ciò che ci circonda.

I protagonisti delle video interviste ci raccontano come sono cresciuti, qual’è stato il loro approccio con la materia, con gli attrezzi del mestiere, come sono arrivati in Versilia, cornice unica di questa storia filmata.

Ciò che li accomuna è la passione, la dedizione e la volontà di tramandare la tradizione dell’arte figurata.

1 – Andrew Wielawski

Nasce a New York nel 1955 e a ventidue anni termina gli studi alla BFA Syracuse University. Tre anni dopo si trasferisce in Italia, a Pietrasanta, per inseguire il sogno di imparare a scolpire il marmo dai grandi maestri. In Versilia apprende le tecniche tramandate da Leonardo da Vinci e Michelangelo e da loro acquisisce il gusto delle grandi dimensioni. Quando non lavora al suo studio di Seravezza, viaggia in tutto il mondo con le sue sculture in marmo e bronzo. Artista con uno spiccato gusto per il classico, la sua arte, per lo più figurativa, si basa su colori che stabiliscono stati d’animo e trasmettono forti emozioni, grazie ad intarsi in marmo o mosaici

2 – Eugenio Riotto

Nasce nel 1951 a Petralia Soprana in provincia di Palermo e a soli sei anni si trasferisce con la famiglia a Hyères sulla Costa Azzurra, dove scopre la propria vocazione artistica che lo porta circa dieci anni dopo a raggiungere Viareggio dove diviene allievo del maestro Carlo Oreste Strocco ed impara la storia dell’arte, il disegno dal vero a carboncino, pastello e la pittura ad olio. E’ il 1994 quando arriva a Pietrasanta e per la prima volta si accosta alla scultura collaborando con fonderie locali. Per esprimere i temi che gli stanno a cuore, la psicologia dell’uomo, il suo mondo interiore, elimina tutto il superfluo, compreso il dettaglio anatomico. La strada intrapresa gli consente nel 2004 di aprire il suo studio a Pietrasanta

http://www.eugenioriotto.com/

3 – Gustavo Vélez

Giovane artista, classe 1975, nasce a Medellín in Colombia dove inizia gli studi artistici, per poi trasferirsi a Firenze prima e a Pietrasanta poi, dove è attivo da ben 17 anni e dove impara la tecnica del taglio del marmo e inizia le sue prime collaborazioni con i laboratori locali. Denominato Ambasciatore dell’arte colombiana, conosciuto in tutto il mondo, partecipa negli anni a diverse mostre collettive oltre ad esporre con personali le sue opere in marmo, acciaio e bronzo. La sua arte è energia pura, che si materializza e prende forma, grazie al movimento, a trasparenze e a grandi astrazioni. Ogni scultura è un’intensa manifestazione di libertà ricca di dinamicità e corpi sinuosi.

http://www.velezescultor.com/

4 – Henry Schiowitz

Nasce nel 1955 a Wilkes-Barre Pennsylvania e fin da piccolo mostra interesse per l’arte disegnando e dipingendo. Ha soli quindici anni quando, la sua verve artistica è consacrata dalla sua prima esposizione alla biblioteca cittadina. Inizia a viaggiare per l’Europa e non solo, fino al 1974, quando l’incontro con Pietrasanta, lo affascina a tal punto da intraprendere un vero e proprio apprendistato dai maestri che gli daranno l’occasione di imparare a “vedere” dentro la materia, il marmo. La passione e l’attitudine al classico è consacrata dallo studio di predecessori dell’arte quali Michelangelo che omaggia con un frammento ingrandito di un intero colossale, la testa del David sdraiata su un fianco.

5 – Ivan Theimer

Nasce a Olomouc in Moravia nel 1944. Conclusi gli studi nel suo paese, in seguito oltre ad esibirsi con mostre personali partecipa a diverse collettive che gli consentono di raccontare il suo vissuto e di portare la sua arte in giro per il mondo. Arriva a Pietrasanta all’età di 30 anni, dove oltre a collaborazioni con i maggiori laboratori locali, si avvicina ad una cultura ricca in traduzione, dalla quale riesce a trarre la lezione più importante e di incipit per continuare ad esporre con mostre personali e rassegne. Accanto alla pittura e alla creazione di decorazioni, la scultura ed il bronzo sono il trait d’union della composizione dell’artista, a tratti contemporaneo ma dai risvolti tradizionali tipici dei vecchi maestri.

6 – John Bizas

Nasce sull’isola di Chios in Grecia nel 1980 e dalla tenera età si interessa in belle arti. Il materiale che preferisce utilizzare è il marmo, che lavora in un modo particolare. Si trasferisce in Italia nel 2008, dapprima a Firenze per seguire seminari d’arte e poi a Carrara dove ottiene la laurea in Belle Arti presso l’Accademia locale. Le tematiche affrontate sono attuali quali i disastri ambientali, guerre, degrado della società. L’utilizzo dello spazio vuoto come materiale, tramite la creazione di giochi di luce negli ambienti circostanti inducono lo sguardo dello spettatore a penetrare la forma della scultura. Il risultato è caratterizzato da forme sottili, leggere e delicate

http://www.johnbizas.com/

7 – Yemisi Wilson

Nasce a Londra nel 1968 da padre nigeriano e madre svedese, compie i suoi studi artistici in Italia, a Firenze, all’Accademia di Belle Arti, con indirizzo pittura e nel 1999 si trasferisce a Pietrasanta, dove si approccia alla scultura – meno razionale e più istintiva – e dove vive tutt’ora quando non viaggia a Stoccolma, città dove è cresciuta. Artista cosmopolita che ha girato l’Europa, fonda la sua creatività nell’immensa passione per la natura, quale spunto di riflessione sull’habitat naturale degli animali e sugli interventi apportati dagli uomini e per le figure femminili. Superfici ruvide e pieghe nella pietra, inni al tempo e alla naturalezza, sono solo l’inizio del dialogo con questa artista che lascia al suo pubblico la facoltà di rifinire ciò che vede

http://www.yemisiwilson.com/

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