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Concerto con musiche di Franz Liszt

Franz Liszt – Via Crucis – VoxAlia. ensemble Cantori Lucca direttore Livio Picotti
Sabato 12 aprile
alle ore 21.0
Chiesa di San Pietro Somaldi – Lucc
Negli ultimi 20 anni della sua vita Franz Liszt scrisse quasi esclusivamente musica religiosa, in uno stile compositivo radicalmente cambiato, in stretta osservanza di un suo grande desiderio, volto a rinnovare la musica sacra, a suo avviso decaduta ad un livello troppo superficiale.

Liszt lavorò alla “Via Crucis” dal 1873 fino al 1878. E’ una composizione di carattere meditativo ispirata al “pio esercizio” del cammino devozionale proprio della Settimana Santa. Il lavoro è pertanto una “musica della Passione”, caratterizzata dalla semplicità dei significati e dall’intervento essenziale e modesto degli esecutori.
Seppe forgiare elementi apparantemente contrastanti o distanti nel tempo in un’unica unità compositiva. Quattro stazioni sono soltanto strumentali. Nella VI Liszt include il corale “O Haupt voll Blut und Wunden”(J. S. Bach, su testo di Paul Gerhardt, inserito nella “Matthäus-Passion” BWV 244), con un’armonizzazione abbastanza aderente a quella originale di Bach
Tale opera presenta nella sua struttura una sequenza di brani che suggerisce l’ipotesi di un suo uso anche liturgico. Inoltre, alcuni precisi riferimenti alla settimana santa, fanno capire che questa opera è stata pensata per il prototipo delle vie crucis liturgiche e cioè quella del venerdì santo.
Si è pensato quindi di proporre alcuni inserimenti tratti da tre brani della millenaria tradizione monodica cristiana come l’inno di passione Vexilla Regis, suggerito dalla composizione stessa, e inoltre Crux Fidelis e Popule meus (Improperi), composizioni liturgiche proprie del venerdì santo.
Queste melodie, scarne ed essenziali, in cui viene lasciato poco spazio a qualunque tipo di commento, hanno una struttura molto frammentata e ripetitiva. Esse costituiscono da sempre l’ambito più consono in cui i fedeli possono stare di fronte al mistero drammaticamente umano di una morte apparentemente inutile di un uomo che si diceva Dio il quale, a partire da quel momento, ha sconvolto l’umanità intera.

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