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“Valdicastello e la Versilia dagli albori del ‘900 ad oggi”

La presentazione oggi, venerdì 28 marzo, alle ore 17 nella sala dell’Annunziata dei quattro dvd di Annalisa Bisogni, che racchiudono la prima parte della storia di Valdicastello

Un lavoro lungo tre anni, quello che Annalisa Bisogni ha raccolto in quattro dvd, rievocando l’affascinante storia di Valdicastello. Un progetto che verrà presentato domani, venerdì 28 marzo alle ore 17 nella Sala dell’Annunziata in Sant’Agostino, alla presenza del Sindaco Domenico Lombardi e dell’assessore alle Pari Opportunità Italo Viti. Le proiezioni saranno intervallate da letture di Francesco Marchetti Tommasi e Maria Clara Nardini.

Una ricerca minuziosa dalla quale ne scaturisce uno spaccato della frazione che attraversa la storia della provincia italiana dagli albori fino ad oggi.

Il primo dvd, dopo una breve dedica, parte in premessa dalle origini del paese (anno 855) e arriva fino al 1902, utilizzando la sapiente ricostruzione di Ivo Bisogni del 1963, illustrata da istantanee della Pieve, della Chiesa Parrocchiale e di quella di S. Maria, degli innumerevoli e indimenticabili personaggi come il professor Bruno Antonucci, ma pone anche l’accento sugli antichi frantoi, mostrando con dovizia di immagini le antiche presse, le macine, i fistoli, la franta delle olive. Il racconto entra nel vivo nella parte dedicata ai primi anni Venti del secolo scorso attraverso una rivista e ad un cronista d’inizio secolo. Incontriamo Carducci, la grande guerra ed un eroe a cui è stata intitolata la Scuola Elementare. La prima sezione del documentario termina con una Passeggiata nella Versilia del Novecento con immagini di Pietrasanta, della sua piazza, delle sue strade, dei suoi angoli, scendendo giù fino alla Marina, a Tonfano, a Forte dei Marmi, per risalire fino a Seravezza, e Stazzema, narrate dai versi inconfondibili di Garibaldo Alessandrini.

Al secondo dvd è affidato il racconto degli anni Trenta con la visita di Mussolini a casa Carducci, la Guerra d’Africa, ma anche della seconda Guerra Mondiale segnata da quel 12 agosto, visto da Valdicastello, con la medaglia d’oro per Don Libero Raglianti e i 14 morti, in fondo alla discesa dei pini, senza contare i rastrellati e deportati. La vita quotidiana difficile a Valdicastello e in tutto il Paese, con la tessera annonaria, il mercato nero, il valore della spesa, ma che non ha mancato di regalare figure eroiche come il dottor Pietro Lucchesi che, trovandosi con tutto l’ospedale sfollato a Valdicastello, quando il 16 settembre i tedeschi fecero saltare tutti i ponti, decise di restare ad assistere i malati gravi.

Con il terzo dvd si entra nel secondo dopoguerra, la pace, la ricostruzione, gli oggetti di uso comune, l’avvento della televisione. Un periodo visto dalle cronache dei giornali dell’epoca, che ci racconta anche della tragica fine del vicebrigadiere dei carabinieri Luciano Alberti, ragazzo di Valdicastello, morto a soli 24 anni, a cui il Comune ha dedicato una strada e a suo nome è stata intitolata la Caserma dei Carabinieri di Querceta e la Sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Pietrasanta. Negli anni Cinquanta inizia la brillante carriera scolastica anche un altro nativo di Valdicastello, il professor Mauro Bramanti. Il secolo successivo ci parla attraverso i testi dei vari direttori delle miniere, da Alberto Gorelli a Corrado Gnech, e della tragica chiusura vista dagli occhi di Enio Mancini.

Un paese vive grazie alla banda alla sua scuola alle associazioni, a questi Annalisa Bisogni dedica l’ultimo dvd con cinque filmati. E allora ecco che della Filodrammatica viene evidenziato l’amore per il teatro e lo spirito di volontariato che animava tutti quanti.

Della scuola materna “Giacomo Moresco” viene invece sottolineato il valore dell’aggregazione e della solidarietà, di quello che un paese, grazie all’impegno di tutti, sia stato capace di realizzare. Un altro punto di aggregazione importante è stato per Valdicastello la “Versilia Esperanto Asocio”, un’associazione che non si occupava soltanto di problemi linguistici, ma aiutava chi si fosse trovato in difficoltà in paesi esteri. Il vero volto di Valdicastello passa anche dalla figura di Padre Bonuccio Navari, missionario in Swaziland, dall’amicizia con Don Janusz Kropiewnicki e dalle innumerevoli attività di carattere culturale come la mostra di Virio Bresciani. Viva e presente sul territorio è infine l’associazione XII Agosto, di cui è ripercorsa la storia, la sua derivazione dalla Croce Verde di Pietrasanta.

“Valdicastello e la Versilia dagli albori del ‘ 900 ad oggi” è un prezioso documento per conservare e tramandare la memoria a cui ultimamente Annalisa ha dedicato anche una pagina Facebook.

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