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Pier Luigi Sacco è il nuovo direttore scientifico di Fondazione Campus

 Cultura e creatività come piattaforme per economia e turismo

Il docente di economia della cultura Pier Luigi Sacco

è il nuovo direttore scientifico di Fondazione Campus

Turismo di genere, turismo e accessibilità e gamification i temi che svilupperà

Economista e docente, specializzato in economia della cultura, sviluppo territoriale, industria creativa e politiche culturali, direttore della candidatura di Siena a capitale europea della cultura 2019, esperto di politiche culturali e industrie creative, autore di “Italia Reloaded. Ripartire con la cultura” (2011, Il Mulino, Bologna): Pier Luigi Sacco è da febbraio il nuovo direttore scientifico di Fondazione Campus.

Sacco, presentato alla stampa dal direttore di Fondazione Campus, Paola Pardini, insieme al Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, è una figura di rilievo in ambito nazionale e internazionale per le sue attività di ricerca intorno alla relazione e alle connessioni fra economia e cultura. Si interessa infatti di dinamiche sociali di selezione e trasmissione culturale, teoria dei giochi e teoria dei comportamenti non auto interessati, ha contribuito allo studio e alla teorizzazione del distretto culturale evoluto e collabora con istituzioni, amministrazioni e comunità locali italiane e internazionali sullo sviluppo locale basato sulla valorizzazione della cultura e l’industria creativa. Professore Ordinario di Economia della Cultura allo IULM di Milano, di cui è Prorettore all’innovazione e alle relazioni internazionali, è coordinatore del corso di laurea magistrale in Arte, Patrimoni e Mercati, e lavorerà allo sviluppo delle attività di ricerca scientifica e delle relazioni accademiche internazionali della Fondazione Campus.

Mi rallegro per questa presenza di rilievo a Lucca – sono state le parole del sindaco Alessandro Tambellini dopo i saluti del direttore di Fondazione Campus, Paola Pardini -, e mi auguro che sia proficua sia per la Fondazione Campus, sia per la città, che può trarre moltissimo dalle vostre competenze in un settore strategico per la nostra economia, come il turismo, che a Lucca può costituire un settore importante di sviluppo. Lucca è una città con grandi potenzialità che devono essere messe a frutto. Non basta però guardarsi allo specchio: ora più che mai abbiamo necessità di uno sviluppo che può essere spinto da un’attività di sostegno di carattere tecnico-scientifico che un’istituzione come Fondazione Campus può dare nel settore turistico”.

Sono molto contento di essere qui – ha detto Pier Luigi Sacco -. Mi sto impegnando per la Toscana, che credo sia la regione italiana più attrezzata e competitiva in prospettiva europea. Amo molto Lucca, che ho visitato spesso trovandola città raffinata e con analogie molto importanti con Siena, per la quale sto lavorando alla candidatura come capitale europea in un network di sviluppo che comprende anche Lucca. Entrambe sono città piccole ma con un patrimonio importante, un capitale culturale ingente ma parzialmente inespresso. Svilupperò per Fondazione Campus un progetto scientifico molto orientato alle problematiche concrete dello sviluppo locale, perché le scommesse vanno giocate dove ci sono possibilità di vincerle, e questo è uno di quei luoghi”.

Sacco ha poi paragonato l’Estonia alla Toscana, che si è però differenziata dalla nostra regione per un fortissimo investimento sui giovani (Skype è nato da una tesi di laurea di un ingegnere, potenziata con una startup pubblica). “La città di Tartu – ha detto –, paragonabile a Lucca per dimensioni e caratteristiche, genera più nuova impresa di tutto il Paese. Perché non potremmo farlo a Lucca? Qui la qualità della vita è buonissima, è una capitale culturale potente, non ha attrazioni culturali puntuali come Firenze ma non è uno svantaggio perché le mete turistiche si scelgono (e il peso delle donne nella loro scelta è sempre più marcato) per il tessuto, per l’ambiente, per la capacità narrativa di un luogo. Ecco perché i social media sono sempre più importanti”.

La Fondazione Campus – ha concluso – è a disposizione del territorio come centro di competenze per sviluppare strategie e percorsi atti ad intercettare nuove tendenze del turismo globale e favorire la nascita di nuova impresa giovanile. E la capacità di fare rete è particolarmente interessante: prendere esempio da Guimaraes, in Portogallo, che nessuno conosceva ma che ha saputo in piena crisi economica ripensarsi e diventare polo turistico e culturale. O Mons in Belgio, capitale della cultura 2015: una cittadina ad alto tasso di qualità della vita, con un grande contesto ambientale, di dimensioni piccole e vivibili, in cui si è sviluppata un’impresa creativa tale da attrarre un campus Google e poi la Microsoft. Si tratta di ripartire dalla partecipazione dei cittadini. E Lucca e la Toscana sono un ottimo laboratorio”.

Nell’ambito del Centro Studi e Ricerche della Fondazione, Pier Luigi Sacco punterà, in particolare, allo sviluppo di tre linee di ricerca: il rapporto tra turismo e questioni di genere, dato il peso sempre più rilevante delle donne nelle decisioni che riguardano cultura e turismo, il tema del turismo e della disabilità in quanto avere città inclusive e accessibili è fondamentale, e il turismo e la gamification, cioè come la dimensione digitale e ludica cambiano il senso dell’esperienza turistica.

Pier Luigi Sacco – Biografia completa

Laurea in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. MA e PhD in Economics presso l’European University Institute. Ha insegnato/insegna presso le università di Firenze, Bologna (dove è stato presidente del corso di laurea di Economia delle Imprese Cooperative e delle Organizzazioni Nonprofit), IUAV Venezia (dove è stato direttore di dipartimento e pro-rettore alla comunicazione e alle attività editoriali), Chieti-Pescara, Johns Hopkins Bologna Center, Milano Bocconi, Milano Vita/Salute San Raffaele, Uninettuno, Università della Svizzera Italiana Lugano, Trentino School of Management.

Scrive per il Sole 24 Ore, per Flash Art e Artribune.

Research associate presso il centro di Ricerca Semeion di Roma.

Direttore scientifico di The Fund Raising School.

Membro del comitato scientifico delle riviste Creative Industries Journal, Economia della Cultura, Quality&Quantity, Mind and Society, Journal of Marketing at Retail, La Nuova Informazione Bibliografica, International Journal of Cultural and Creative Industries.

Autore di più di cento articoli pubblicati su riviste internazionali e su volumi collettanei peer reviewed con i principali editori scientifici internazionali sui temi della teoria economica, della teoria dei giochi, dell’economia della cultura e delle industrie culturali.

Referee per varie riviste internazionali nei campi della teoria economica, delle teoria dei giochi, dell’economia della cultura e delle politiche culturali, dell’econofisica.

Keynote speaker in convegni e simposi internazionali sui temi dello sviluppo a base culturale e delle industrie culturali e creative.

Consulente di istituzioni e aziende a livello internazionale sui temi delle politiche culturali e delle industrie creative.  E’ stato responsabile scientifico, tra gli altri, del progetto Interreg IVC Toolquiz, del progetto Interrreg IIIA DiCE, dello studio di sostenibilità per il MAXXI – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dello studio di sostenibilità per la Basilica Palladiana di Vicenza.

Ha pubblicato di recente, con Christian Caliandro, il libro “Italia Reloaded. Ripartire con la cultura” (2011, Il Mulino, Bologna), che è stato recensito e presentato presso molte delle principali testate giornalistiche e radio-televisive italiane.

 Tambellini, Pardini, Sacco

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