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NON SI SA COME di Pirandello al teatro del Giglio

Teatro del Giglio di Lucca

Prosa • Stagione 2013/2014

Non si sa come

di Luigi Pirandello

Regia Federico Tiezzi
Drammaturgia Sandro Lombardi e Fabrizio Sinisi
Preparazione vocale Francesca Della Monica
Scene Pierpaolo Bisleri
Costumi Giovanna Buzzi
Luci Gianni Pollini

personaggi e interpreti
ROMEO DADDI Sandro Lombardi
BICE DADDI Pia Lanciotti
GIORGIO VANZI Francesco Colella
GINEVRA Elena Ghiaurov
NICOLA RASPI Marco Brinzi

Compagnia Lombardi Tiezzi

Venerdì 14 e sabato 15 febbraio ore 21.00
Domenica 16 febbraio ore 16.30

Scritto a Castiglioncello nell’estate del 1934, durante una villeggiatura, e andato in scena il 13 dicembre del 1935 a Roma (dopo un debutto a Praga in traduzione ceca cui Pirandello non presenziò) in piena dittatura fascista, e in un periodo di aspri conflitti col regime a causa delle difficoltà incontrate dal suo progetto di un Teatro di Stato, Non si sa come si apre su un quadretto di genere idillico, quasi stucchevole: una mattina sul finire di settembre, sull’incantevole terrazzo della casa di Giorgio Vanzi: una dimora che Respi definisce «un paradiso» e dove i protagonisti, che appartengono evidentemente a una borghesia agiata, conducono una vita disinvolta tra tavolini-bar e mobili da giardino: del solo Giorgio Vanzi sappiamo che è un militare di Marina, si presume ufficiale. E di Nicola Respi si apprende che frequenta il Circolo della Racchetta, luogo che indulge al pettegolezzo, dato che là l’uomo viene a sapere dei sospetti gelosi di Romeo Daddi e del suo improvviso impazzimento. Tutti giovani, tutti si direbbe di bell’aspetto, reciprocamente innamorati l’uno dell’altra le due coppie di coniugi, mentre Respi fa una corte molto da salotto a Bice, l’onestissima, rispettabilissima, fedelissima moglie di Romeo. Un idillio che nasconde tuttavia un altro spazio, meno evidente e tuttavia molto più reale di quello sociale: una macelleria della psiche, un sanguinoso mattatoio metafisico dove i corpi e le coscienze sono fatti oggetto della più violenta vivisezione che la drammaturgia italiana del secolo scorso conosca.

Al centro del dramma vi è il rovello di Romeo Daddi, che, dopo aver ceduto un momento alla passione per Ginevra, moglie dell’amico Giorgio, si rende conto di quanto sia facile commettere un atto che forse può rivelarsi una colpa, senza averne responsabilità, perché il fatto è accaduto non si sa come, fuori della coscienza di chi lo ha compiuto. Ci sono dunque delitti innocenti, atti irriflessi che marchiano a fuoco le vite umane. A tormentare Romeo sono tutti quegli atti che, non si sa come, ci portano a fare quello che facciamo. Preso dall’irrefrenabile desiderio di scoprire negli altri questi delitti Romeo dà inizio a una specie di seduta freudiana di gruppo. Da questa situazione di partenza Pirandello svolge uno dei suoi drammi più feroci e strazianti, immergendosi, come armato di un bisturi dell’animo, nei labirinti segreti del cuore e della psiche umani, nell’ennesimo tentativo, più che mai riuscito, di dimostrare che «ciò che noi conosciamo di noi stessi, non è che una parte, una debolissima parte, di ciò che siamo» (Giovanni Macchia).
Tornando a Pirandello dopo aver messo in scena nel 2007 I giganti della montagna, Federico Tiezzi conferma il suo interesse per la fase estrema del drammaturgo siciliano: Non si sa come, che è del 1934, contende ai Giganti il titolo di ultimo dramma composto dallo scrittore. Lo spettacolo succede all’allestimento di Un amore di Swann, dal romanzo di Marcel Proust,  e costituisce un ideale “secondo tempo” di una riflessione scenica sull’ebbrezza e la tortura dell’amore: un amore inteso non solo come manifestazione emotiva, ma come lo spazio di una violenta verifica della “tenuta” della condizione umana nel momento della sua più alta e significativa tensione storica ed esistenziale.

Alcune delle risorse e dei materiali per approfondire presenti nella Biblioteca del Teatro del Giglio

Per leggere il testo, nudo e crudo

Maschere nude. Non si sa come
Pirandello, Luigi
Mondadori – 1944

Tiezzi guida esercitazioni pratiche e riflessioni teoriche, in un’esperienza viva di teatro d’oggi

Il Laboratorio di Prato diretto da Federico Tiezzi
Titivillus – 2010
Con DVD

La compagnia Lombardi-Tiezzi porta in scena Testori

Cleopatras
Testori, Giovanni
Ufficio stampa Teatro comunale – 1997 – 1998, programma di sala

Chi era Pirandello?

Luigi Pirandello
Mazzali, Ettore
La nuova Italia – 1979

Luigi Pirandello: figura imprescindibile della letteratura italiana

Pirandello: una rivoluzione culturale
Barilli, Renato
1986

Saggi e riflessioni su un maestro della drammaturgia italiana

Pirandello e il teatro
Collana di saggi e documentazioni del Centro nazionale di studi pirandelliani – 1985

Per svelare ancora qualcosa

Il segreto di Pirandello
Mignosi, Pietro
La tradizione – 1935

e inoltre tutti i testi teatrali, i commenti a Pirandello di Antonio Gramsci, i video delle passate rappresentazioni di Pirandello al Teatro del Giglio, le novelle…

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