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“Antigone – L’ultimo sogno” All’Auditorium Vincenzo da Massa Carrara

Auditorium Vincenzo da Massa Carrara – ex Cavanis / Porcari, 07/02/2014 – Ore 21:15

La compagnia “Le Beffe Teatro” presenta

Antigone – L’ultimo sogno

di Sofocle
Giovanna D’Arco (Domrémy-la-Pucelle, 6 gennaio 1412 – Rouen, 30 maggio 1431) è un’eroina nazionale francese, venerata come Santa dalla Chiesa Cattolica, oggi conosciuta come la Pulzella d’Orléans. Durante la guerra dei Cento Anni, guidò vittoriosamente le armate francesi contro quelle inglesi; sottoposta ad un processo per eresia, il 30 maggio 1431, fu condannata al rogo ed arsa viva: aveva 19 anni. Beatrice Cenci (Roma, 6 febbraio 1577 – Roma, 11 settembre 1599) fu una giovane nobildonna romana giustiziata per parricidio e poi assurta al ruolo di eroina popolare, segregata dal padre Francesco Cenci, uomo violento e dissoluto, nel castello di Petrella, per impedirle di sposarsi: aveva 22 anni. Charlotte Corday d’Armont (Saint-Saturnindes-Ligneries, 27 luglio 1768 – Parigi, 17 luglio 1793) è stata una rivoluzionaria francese, condannata alla ghigliottina per l’uccisione di Jean Paul Marat, principale sobillatore della guerra civile e della proscrizione dei suoi compagni Girondini: aveva 25 anni. Rosa Luxemburg (Zamość, 5 marzo 1871 – Berlino, 15 gennaio 1919) è stata una politica tedesca, teorica del socialismo rivoluzionario, assassinata per essersi sempre battuta contro la limitazione della libertà civile e di stampa del governo socialdemocratico tedesco, antesignano del nazismo: aveva 48 anni. Anna Stepanovna Politkovskaja (New York, 30 agosto 1958 – Mosca, 7 ottobre 2006) è stata una giornalista russa molto conosciuta per il suo impegno a favore dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e la sua opposizione al governo di Putin, è stata assassinata il 7 ottobre 2006: aveva 48 anni. ———- “Ai padroni di Tebe dico che, se nessuno oggi mi segue a seppellirlo, io lo seppellirò. È mio fratello, e se questo è un pericolo, l’affronterò, e avrà la sepoltura. Non mi vergogno d’essere chiamata ribelle ed infedele alla città. L’essere nati dallo stesso grembo che ci ha dato la vita, da una madre infelice e da un padre sventurato, è un vincolo possente e da temere. Oh, mio cuore, osa: prendi la tua parte di questi mali, mostra il tuo volere a chi non sa quello che fa, e, da viva, a chi è morto, mostra il tuo amore di sorella. Neppure i lupi spinti dalla fame potranno riempire il ventre vuoto con le tue carni. Nessuno lo creda. Sono una donna, ma saprò il modo di trovargli una tomba, scaverò la terra con le mani, e per portarla avrò la mia veste di lino, io stessa lo coprirò. E a nessuno venga in mente che questo non accada: il mio coraggio mi darà il mezzo per potere agire”. (Antigone, I sette contro Tebe, Eschilo) ———- Tutte avevano avuto un sogno ma non l’hanno vissuto, ecco perché è stato l’ultimo, e dopo, il silenzio. Salvatore Pagano ———– Regia di Salvatore Pagano ———- PER APPROFONDIMENTI SI VEDA LA SCHEDA SUL SITO DELL’AUDITORIUM VINCENZO DA MASSA CARRARA ALL’INDIRIZZO www.fondazionecavanis.org NELLA SEZIONE STAGIONE 2013-2014 / CHIARODILUNA INVERNO
per informazioni: Salvatore Pagano

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