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IL CALENDARIO 2014 DELLE MOSTRE DELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LUCCA

IL CALENDARIO 2014 DELLE MOSTRE

DELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LUCCA

1/23 febbraio, ISABEL PACINI, “CUORE DI CAMELIE”

Isabel Pacini è nata in Belgio nel 1971 da madre belga e padre francese, quest’ultimo di origini italiane. Dopo essersi diplomata presso la scuola artistica Saint Luc di Tournai, si laurea in Architecture d’intérieur presso la famosa École Boule di Parigi. Lavora per qualche tempo presso uno studio di architettura di Lucca, dove acquisisce la passione per il design. Ritorna a Parigi per laurearsi nuovamente in Design mobilier presso la prestigiosa scuola E.N.S.A.D. (École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs). Sia durante gli studi che nel corso della professione ha sempre dedicato una parte del suo tempo all’arte. Nel 1998 si trasferisce definitivamente in Italia dove lavora come interior designer.Nel 2009 viene sedotta dalla bellezza dei fiori di camelie presenti sulle colline lucchesi ed inizia un ciclo di dipinti che oggi, per la prima volta, possiamo ammirare nelle sale del prestigioso Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Si è occupato della sua pittura Marco Palamidessi.

27 febbraio/23 marzo, mostra fotografica sulla sanità storica lucchese a cura del Rotary Club

29 marzo/4 maggio, PAOLO BARATELLA, “COMPIANTO QUATTORDICIDICIOTTO – la Grande Guerra”

Paolo Baratella è nato Bologna nel 1935 da genitori ferraresi, ed è stato ferrarese fino ai 18 anni; da allora risiede qua e là: Milano, Parigi, Berlino, Cuccaro Monferrato, Lucca… Mostre ovunque, a volte molto prestigiose, in Italia e altrove: DAAD Berlino, Musèe d’Art Modern de la ville de Paris, Palais des beux arts di Bruxelles, Kunst Werein Berlino, Hannover, Francoforte, Wuppertal, Bielefeld, Karlsruhe, Stoccarda, Monaco. Gallerie d’Arte contemporanea delle città di Zurigo, Taipei, Mosca, Barcellona, Toronto, Montreal, San Francisco, New York; Palazzo dei Diamanti Ferrara, Casa dei Carraresi Treviso, Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini Siracusa., Palazzo dell’Annunziata Matera, Babele Arte “Second Life”, Galleria Civica Reus – Tarragona, Fondazione Mudima Milano, Palazzo Reale Milano, Palazzo Clerici Milano, Palazzo Sormani Milano, Museo Civico Teramo, I.C.C. Anversa, ecc… Ha affrescato la nuova Sacrestia della Cattedrale di Ferrara. Rassegne: Quadriennale Roma, Triennale Milano, Biennale Milano, Kunst und politik Karlsruhe, Salvare Venezia Biennale di Venezia, Mit Kamera Pinsel und Spritzpistole Recklinghausen, Partain Ergreifen Recklinghausen, Italienische Realismus Berlino, Biennale di Venezia Padiglione Italia; Musèe Bertrand Chàteauroux, State University San Francisco, GAM Lubiana, Cà Zenobio Treviso, Palazzo Te Mantova, Forte di Bard Regione Valle d’Aosta, Grandi Servizi Territoriali Castelfranco Veneto. Gallerie private: Grattacielo Milano, Poll Facchetti Parigi, Nuova Pesa Roma, Studio Soldano Milano, Eva Poll Berlino, Ciak Roma, Schutze Bonn, Giulia Roma, Vinciana Milano, Cavallino Venezia, Borgogna Milano, Marconi Milano, Orizzonti Catania, Soave Alessandria, Cafiso Milano, Annunciata Milano, Gallerianumero38 Lucca. Approfondite analisi critiche sull’opera di Baratella a cura di: Antonello Negri, Marco Rosci, Marisa Vescovo, Roberto Pazzi, Enrico Crispolti, Antonio Del Guercio, Antonello Trombadori, Giorgio Di Genova, Vittorio Fagone, Flavio Caroli, Maria Luisa Caffarelli, Sabine Marchand, Jurge Beckerman, Francesco Gallo, Silvia Pegoraro, Emma Zanella, Marie Luise Siring, Rent Schwarz, Peter Hans Gopfert, Lucie Schauer, Mario De Micheli, Georg Bussman, Rossana Bossaglia, Marco Palamidessi, Mario De Micheli, Flaminio Gualdoni, Elena Pontiggia, Jean Figueras, Giorgio Seveso, Giovanna Capretti, Carlo Bassi, Gian Pietro Testa, Heinz Hoff, Jean Dypreau, Pietro Zerbini, Gerard Gassiot-Talabot, Jean Jaques Leveque, Denise Miege, Joosè Llado, Juan Figueras, Kark Rhurberg, Luisa Somaini, Tommaso Trini, Angela Madesani . L’artista è presente su: Storia dell’arte presente Editori Riuniti, Arte le Garzantine, Le Muse De Agostini, Storia dell’Arte Italiana del 900 Bora, La pittura in Italia Secondo 900 Electa, Dizionario enciclopedico dell’Arte Mondadori, Enciclopedia dell’Arte Zanichelli, Pittori oggi: i 200 Mondadori e altri dizionari.

10 maggio/2 giugno, ELISA ZADI, “SACRI MITI – storie di uomini e santi”

Elisa Zadi è nata nel 1979. Nel 2007 si è diplomata con lode all’Accademia di Belle Arti di Firenze presso la Scuola di Pittura del Prof. Adriano Bimbi; dal 2007 al 2009 lavora nella stessa cattedra come vincitrice della borsa di studio “Assistente Tecnico di Laboratorio”. Nel 2008, 2009 e 2010 frequenta il Corso di perfezionamento per l’Arte Sacra, Fondazione Stauròs di San Gabriele a Teramo e a Foligno. Ha vinto vari premi nazionali ed internazionali, fra cui nel 2013 il “Premio Occhi per l’Arte Contemporanea” a Ferrara; nel 2012 il “Premio Cromica per l’Arte Contemporanea” a Bibbiena e nel 2008 il “Premio Felice Casorati” a Torino. Fra le ultime partecipazioni ricordiamo le mostre personali “Introspezioni: percorsi nella pittura”, curata da Giovanni Faccenda presso la Sala del Basolato del Comune di Fiesole; “Ascendenze: il gioco delle attese” presso la Galleria Nespolo “Studio d’Arte 102” di Alessandria; “Lo spazio abitato” presso Palazzo Chianini Vincenzi nel Comune di Arezzo e “Mente Quotidiana-Mente, la figura allo specchio” nella Galleria Rielaborando di Arezzo, entrambe curate da Daniela Meli; “In rappresentazione”, curata da Paola Vidari Coen nel foyer del Teatro Cantiere Florida, Firenze; “Secretum” curata da Adriano Bimbi e Susanna Ragionieri, a Palazzo dei Vicari di Scarperia (Fi). Fra le principali collettive, “Ogni tristo pensier caschi” curata da Claudio Giumelli a Villa Paolina Bonaparte di Viareggio; “L’Arto Fantasma” curata da Enrico Crispolti presso la Fondazione Vacchi di Siena; “Arie del paesaggio” curata da Francesco Martani e ospitata dal Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Cà La Ghironda di Bologna; “Hills and heavens of the Mugello” curata da Giuseppe Cordoni e ospitata dal Micheal Shimmel Center di New York. Nel 2009 si abilita all’insegnamento delle Discipline Pittoriche, iniziando la professione presso l’Istituto Statale d’Arte di Firenze. Nel 2010 ottiene con lode il Master di II livello in “Architettura, Arti Sacre e Liturgia” presso l’Università Europea di Roma. Attualmente frequenta lo studio grafico di Franco Pistelli. Nel 2013 viene segnalata da Giovanni Faccenda fra gli artisti emergenti nel Catalogo dell’Arte Moderna (CAM) n°49, edito da Mondadori. Espone in Italia e all’estero.

Hanno scritto di lei critici, storici dell’arte, giornalisti, saggisti e artisti, tra i quali Rosella Alberti, Giuseppe Bacci, Alberto Ballerino, Adriano Bimbi, Marco Botti, Susanna Buricchi, Marianovella Carniani, Mons. Carlo Chenis, Giuseppe Cordoni, Enrico Crispolti, Lodovico Gierut, Giovanni Faccenda, Marco Fagioli, Luca Farulli, Lucia Fiaschi, Liletta Fornasari, Isabella Loqueforte, Aldo Frangioni, Marco Gallo, Anna Gallo Martucci, Adolfo Lippi, Filippo Lotti, Elena Marchesini, Francesco Martani, Daniela Meli, Sara Missorini, Laura Monaldi, Alessandra Morelli, Nicola Micieli, Marco Palamidessi, Daniela Pronestì, Matilde Puleo, Susanna Ragionieri, Claudio Rizzi, Enrico Ruggiero, Davide Sallustio, Chiara Savarino, Silvia Scarpulla, Marco Tonelli, Sergio Vacchi, Paola Vidari Coen.

7/29 giugno, NICOLA UGHI, “AROUND THE WALL – Lucca on Twincamera”

Nicola Ughi è un fotografo, questo è il suo mestiere. Sempre con la macchina fotografica in mano, a fasi alterne e con alterni risultati, fin dall’età di 12 anni (ma ci sono testimoni che lo hanno visto con una Kodak instamatic anche da prima… a parte le dita sull’obiettivo). Nicola ha sempre amato fotografare le persone, le azioni, le storie. È per questo che nel 2006 ha deciso di frequentare il master in fotoreportage alla Kaverdash di Milano, tenuto da Sandro Iovine. Da lì è iniziata la sua avventura nel professionismo, che lo ha visto pubblicare quattro libri: “San Rossore – Reportage da un Ippodromo – Pacini – 2007”, “TERRA di Giacomo Puccini – Pacini – 2009” , “TRA FOCE E PINETA – volti, paesaggi e parole dal litorale pisano – ETS – 2012” e “Pisa nell’Anima – 23 interviste (con Cristina Barsantini) – ETS – 2013”.

Nicola Ughi si aggiudica premi importanti durante la sua carriera: nel 2009 vince, con il collega Alessandro Fasolo Garzia, il terzo premio della sezione “Advertizing – Calendars” nell’International Photography Awards, con il calendario del basket Cantù. Negli anni successivi continua a conquistare innumerevoli menzioni d’onore e, nel 2013, si aggiudica il secondo premio della sezione “People – Portraits” con un ritratto di Andrea Bocelli che tiene in braccio un puledrino. 

Nel 2011 vince il primo premio della sezione “Il lavoro nei campi ed i suoi frutti” del concorso internazionale “Obiettivo Agricoltura” e, nell’aprile 2013, si aggiudica un Nikon FIOF Gold Award ed il secondo posto nella sezione “STORIE”, con il racconto in bianco e nero della nascita di una bambina.

La sua ricerca è concentrata sul paesaggio e sul ritratto, come espressione narrante del territorio che va ad esplorare. Nel 2013 ha ideato TWINCAMERA® , un sistema fotografico a due macchine sincronizzate che chiama anche “banco ottico digitale panoramico”, che ha lo scopo di scattare in panoramica simultanea folle e azioni. A proposito di coloro che nel tempo si sono occupati del suo lavoro, scrive egli stesso: “Agli esordi, il mio mentor è stato il pluripremiato fotografo Sergio Pampana, che mi ha educato e instradato alla fotografia dall’età di 12 anni. Dopo di lui tanti maestri e critici che mi hanno seguito e consigliato: il fotografo milanese Marco Capovilla; il critico e giornalista, nonché mio docente in reportage (e direttore della rivista “Il Fotografo”) Sandro Iovine; il direttore della rivista “Gente di Fotografia” Franco Carlisi; la direttrice del famoso blog americano “LENSCRATCH” Aline Smithson; il caro amico e curatore del mio ufficio stampa Alessandro Luigi Perna (critico, curatore ed esperto di fotografia storica), oltre all’amico critico d’arte lucchese Marco Palamidessi”.

 

5/27 luglio, ELEONORA ROSSI, “LE LIBERE DONNE DI MAGLIANO”

Eleonora Rossi dipinge fin dalla più tenera età. Frequentato l’Istituto d’Arte “Augusto Passaglia” di Lucca, la passione per il restauro diviene la professione parallela alla pittura: le due attività non sono affatto in competizione, ma si arricchiscono vicendevolmente pur nelle loro diversità. Lo studio e l’esperienza sulle opere dei grandi Maestri del passato, le ha permesso di raffinare notevolmente le sue conoscenze tecniche in ambito pittorico. Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche: è presente con mostre personali, collettive e rassegne d’arte in varie città italiane ed estere. In questi ultimi anni ha aderito all’Associazione “Arte in Lucca” e alle manifestazioni espositive organizzate al Real Collegio, presso le Casermette sulle Mura a Palazzo Guinigi di Lucca. È stata recensita da critici e giornalisti su riviste, cataloghi e quotidiani. Il suo mondo dipinto è fatto di immaginazione e perizia tecnica: nei fondi delle sue tele appare un convulso movimento a spirale, con un nucleo abbagliante di luce bianca ed un’esplosione di colori, che alludono alla densità della materia primordiale non ancora coagulata in forme precise. Dall’aggregazione di particelle infinitesimali si materializzano le immagini, soprattutto le mani, strumento essenziale di conoscenza, elemento determinante per fissare gli attimi fuggenti della vita, del pensiero e del sentimento, per cogliere il complesso fluire dell’esistenza. Si sono occupati di lei, tra gli altri, Giampaolo Bianchi, Didier Bodart, Alvaro Bongi, Vito Cracas, Ilario Luperini, Giorgio Mancini, Marco Palamidessi, Iolanda Petrobelli, Mario Rocchi, Davide Sallustio, Umberto Sereni, Lucia Toesca.

7 settembre/6 ottobre, EPEA

Dal 7 settembre al 6 ottobre protagonista indiscussa sarà la fotografia, con “Epea 02 – European Photo Exhibition Award”, la seconda edizione della mostra itinerante volta a valorizzare giovani talenti europei, che nell’inverno scorso ha portato a Lucca quasi cinquemila visitatori. Anche in questa edizione, dal titolo The New Social, sono quattro i paesi coinvolti nell’iniziativa: l’Italia con la Fondazione Banca del Monte di Lucca, la Norvegia con The Fritt Ord Foundation di Oslo, il Portogallo con la Fundação Calouste Gulbenkian e la Germania con la Fondazione Körber di Amburgo.

15 novembre/7 dicembre, SOFIA RONDELLI, “ELOGIO DEL DORMIENTE”

Sofia Rondelli nasce a Pietrasanta nel 1991. Dopo aver conseguito la maturità artistica, nell’anno 2010, presso il Liceo Artistico di Carrara “Artemisia Gentileschi” si diploma  all’Accademia di Belle Arti di Carrara con una tesi su La Crisi dello Spirituale, seguita dal docente di pittura Fabio SciortinoNell’ottobre del 2013 si trasferisce a Torino per proseguire gli studi specialistici presso i laboratori accademici dell’Albertina. Da un paio di anni s’interessa anche del campo illustrativo ed è in continua ricerca di un dialogo con personalità attive nel mondo dell’arte che operano in sintonia con le sue modalità espressive. La sua poetica, che abbraccia il genere fantastico e si fa interprete di figure umane terse di melanconia, presta un’attenzione sensibile verso la superficie di lavoro in vista di un raggiungimento equilibrato ed armonioso tra materia e forma all’interno della commistione pittorica. Significativi per la sua maturazione stilistica sono stati gli insegnamenti del pittore Claudio Cargiolli e Stefano Ciaponi. La sua prima mostra personale si è tenuta a Milano nel 2010 presso la SpaziArti Ungallery. Ha collaborato con la Open Art di Milano e ha partecipato a numerose mostre collettive (Brescia, San Benedetto del Tronto, Pietrasanta, Sciacca, Carrara etc.). Ha inoltre accompagnato con delle illustrazioni il testo poetico di Vincenzo Gasparro, A che servono le rose, per la casa editrice L’Arca Felice. Si sono occupate di lei personalità dell’arte e della cultura come Claudio Cargiolli, Stefano Ciaponi, Omar Galliani, Marco Palamidessi, Valeria Pardini, Fabio Sciortino.

13 dicembre 2014/6 gennaio 2015, MARCO MANZELLA, “IL BOSCO SACRO e altri racconti”

Nato nel 1962, dopo aver frequentato il liceo artistico Marco Manzella si è diplomato in restauro nel 1985, occupandosi per anni di dipinti murali e tecniche artistiche antiche, per poi dedicarsi definitivamente alla sola pittura. Ha iniziato l’attività espositiva nel 1985, sviluppando costantemente il suo interesse per alcuni episodi della pittura toscana del Quattrocento e del Cinquecento e per l’arte figurativa del Novecento. Nel 1997 inizia ad avvicinarsi alla pittura figurativa inglese e successivamente a quella americana, soggiornando frequentemente negli Stati Uniti. Nel 1998, con il patrocinio del Comune di Brescia, partecipa al Plein-air internazionale di Mirabel, organizzato dalla città di Darmstadt (Germania), iniziando un fecondo rapporto con alcune gallerie tedesche. Da sempre attratto dalla cultura iberica, dal 2001 il suo lavoro viene riconosciuto in Spagna, con la presentazione delle sue opere in spazi istituzionali. Una parte della sua produzione è dedicata al disegno, con soggetti tratti dai suoi viaggi negli Stati Uniti, in Portogallo, in Irlanda, in Svezia e in Spagna; numerosi i temi dei paesaggi e delle spiagge della Versilia, dove da qualche anno si è trasferito. Vive e lavora tra Viareggio e Brescia. Si sono interessati alla sua arte critici, scrittori e giornalisti come Alice Barontini, Anna Caterina Bellati, Maurizio Bernardelli Curuz, Antonella Capitanio, Mauro Corradini, Pia Ferrari, Giovanna Galli, Emma Gravagnuolo, Giorgio Lagomarsino, Fausto Lorenzi, Ilaria Magni, Nicola Micieli, Domenico Montalto, Justo Navarro, Marco Palamidessi, Alessandra Redaelli, Pierantonio Tanzola, Elena Valbusa, Chiara Vivolo.

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