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Festa in San Martino per festeggiare l’arrivo del 2014

LUCCA – La festa di Capodanno 2014 si svolgerà in piazza San Martino a Lucca, con inizio alle ore 22. Nella prima parte della festa ci terrà compagnia il DJ Luca Maffei di Radio2000, ormai una presenza sicura nelle feste di Capodanno in piazza. L’organizzazione è curata dall’Associazione «Don Franco Baroni» onlus in collaborazione con il Comune di Lucca e con il contributo economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Fra i protagonisti della nostra festa in piazza il gruppo ABBADREAM. Lo spettacolo che proporranno è un doveroso omaggio ad una grande band, gli ABBA, le cui canzoni sono ormai considerate un vero e proprio cult, anche grazie al musical teatrale «Mamma mia!» ed al film di successo con Meryl Streep e Pierce Brosnan. Le canzoni sono eseguite interamente dal vivo da una band che supporta le due voci femminili.  Ma non sarà solo la musica a fare grande lo spettacolo. Ci saranno numerosi cambi di abito e le coreografie. Niente sarà lasciato al caso, perché il pubblico possa divertirsi ed emozionarsi.
A presentare la serata: Maria Luisa Pifferi e Simone Bernardini.
Pochi minuti prima della mezzanotte ci saranno gli auguri delle autorità cittadine. Ci sarà poi, come è ormai tradizione della nostra festa in piazza anche il secondo brindisi alla «mezzanotte di Lucca» che scatta dopo 17 minuti e 59 secondi dalla mezzanotte italiana. L’ora di Lucca è calcolata seguendo il transito del sole sulla storica meridiana che si trova sulla Torre delle Ore di via Fillungo. La differenza di longitudine rispetto al quindicesimo meridiano è di circa 4,50 gradi e determina questo ritardo rispetto all’ora media italiana. Vogliamo sottolineare l’ora di Lucca a testimonianza di una specifica caratteristica della nostra terra e dunque di quel nostro stile di vita che ha i suoi ritmi e che punta alla qualità della vita, alla parsimonia, alla solidarietà, all’accoglienza: tutte caratteristiche tipiche dei lucchesi.
Legata alla nostra tradizione di festa in piazza c’è anche la premiazione del «Lucchese dell’anno». Festeggiare il Capodanno per noi vuol dire infatti riconoscere anche l’opera di quanti ogni giorno, per tutto l’anno, lavorano nei vari ambiti pubblici e privati, economici e culturali, sociali e ricreativi. Così è nata l’idea del premio. Un riconoscimento pubblico per evidenziare il lavoro di queste persone che con la loro opera hanno reso e rendono Lucca una città sempre più ricca, importante e soprattutto vivibile.
Per l’occasione l’Associazione “Don Franco Baroni” onlus, costituita il 23 novembre 1985, ha realizzato un calendario in formato 50 per 70 centimetri con un pregevole dipinto di Michele Lovi che evidenzia il Volontario nelle sue doti tipiche e soprattutto coerenti: gratuità, solidarietà, legalità, speranza, etica, capacità di prendersi cura del prossimo. Sono alcuni dei “14 SI” di cui si parlerà nel corso della festa, per un nuovo anno migliore.
I MOTIVI DEL TITOLO
Prendiamo il numero: Il 14. Quello dell’anno che sta per iniziare. Prendiamo una forma perfetta: il cubo. Disegniamo ad ogni spigolo un grosso punto. Poi tracciamo le diagonali di ognuna delle sei facce del cubo e, all’incrocio di ogni diagonale, disegniamo un altro grosso punto. L’immagine che viene fuori ha proprio 14 punti. E’ il simbolo di una delle materie più diffuse sul nostro pianeta. Il SILICIO. Il suo numero atomico è il 14 e il simbolo dimostra che questo elemento esiste in forma cristallina con un reticolo cubico. Pensiamo al 14 e – in chimica – diciamo SI. Ottimo. Quello che andiamo a iniziare deve essere l’anno del SI. L’anno dell’affermazione, della risposta positiva, dunque dell’accettazione. Insieme possiamo trasformarlo in un anno positivo, caratterizzato da avvenimenti piacevoli, anche se non mancheranno – come sempre – le avversità o i disagi. In fondo la capacità di rispondere SI apre alla fortuna, al favore, soprattutto alla speranza. Dicendo SI possiamo ottenere, accettare, riuscire, accogliere. Rispondiamo SI per consentire l’accesso nella nostra vita a chi ci bussa alla porta. E noi diciamo SI e invitiamo tutti voi a partecipare, come ogni anno nella notte fra il 31 dicembre e il primo gennaio, alla festa di Capodanno in piazza.
Una festa positiva, briosa, aperta veramente a tutti. Il crescente consenso ottenuto, anno dopo anno, ci spinge a proseguire. Non abbiamo con noi i grandi nomi dello spettacolo, anzi riusciamo ad allestire il tutto con risorse che si sono dimezzate negli ultimi dieci anni a fronte di un generalizzato aumento di tasse, permessi, costi vivi. Il segreto è racchiuso in una parola che suscita talvolta reazioni pesanti: GRATUITA’. Chi organizza questa festa è un’Associazione di Volontariato. Gli organizzatori – e sono molti coloro che si muovono dietro le quinte o piuttosto che curano molti degli aspetti già da molte settimane prima – non prendono nemmeno un euro. Sanno donare: tempo, capacità, attenzione. La loro ricompensa: i sorrisi, la partecipazione, la gioia di chi sarà presente in piazza.
E allora – alla fine di un anno che non è stato facile per molte persone a causa della crisi economica, di un anno che si è legato ad eventi tragici nella nostra città, nella nostra nazione, nel mondo intero – proviamo a sfidare il freddo della notte invernale e al tempo stesso la rigidezza di ogni NO. Diciamo SI, 14 volte SI.
Scopriremo che è possibile uscire dai tunnel della vita seguendo l’armonia della musica, la gioia della danza, il piacere della festa che è tempo privilegiato per l’amicizia, gli affetti, la famiglia, l’intera comunità. Quello della notte di Capodanno e della giornata del primo gennaio non è un momento di tempo libero qualsiasi. E’ un momento di festa di cui è necessario recuperare il senso e il significato. Saper festeggiare insieme ci apre a saper umanizzare la nostra società, ci apre alle relazioni con gli altri e in ultima analisi alla condivisione e alla speranza. Vi offriamo insomma una festa di serenità e di vicinanza, gratis perfino nel brindisi che offriamo a tutti, ma senza esagerare. In più vi regaleremo anche il nostro calendario, per un 2014 di riscoperta dei valori autentici.
IL LUCCHESE DELL’ANNO
Abbiamo già accennato alle motivazioni del premio, ideato fin dalla prima edizione della festa, nella notte fra il 31 dicembre 1998 e il primo gennaio 1999. Possiamo aggiungere che alla prossima festa i premiati saranno tre, ma fino all’ultimo non si conosceranno i loro nomi. Saranno invitati personalmente dal sindaco Alessandro Tambellini alla festa e dunque a ritirare il premio circa 20 minuti dopo la mezzanotte del 31 dicembre, sul palco di piazza San Martino.
In conclusione ci auguriamo che la serata del 31 dicembre prossimo sia caratterizzata da condizioni meteo buone sia dal punto di vista della pioggia come da quello della temperatura.
Ricordiamo, infine, che nell’area di piazza San Martino è vietato introdurre bottiglie o bicchieri di vetro e non è consentito l’uso di scoppi di petardi, fuochi d’artificio e simili. Ci sarà da questo punto di vista una specifica ordinanza del sindaco e controlli da parte delle Forze dell’Ordine.
Gli spumanti per il doppio brindisi e i relativi bicchieri rigorosamente a calice ma di plastica del tipo usa e getta, saranno distribuiti gratuitamente vicino al palco della festa.
IL CALENDARIO 2014 DELL’ASSOCIAZIONE
Stampato in formato 50 per 70 centimetri, il calendario presenta nella parte superiore un dipinto a olio del pittore lucchese Michele Lovi che ha interpretato con grande sensibilità artistica il tema del volontario che sa sostenere e proteggere chi ha bisogno di aiuto. La figura del volontario, e con essa anche quella della persona bisognosa, emerge per il colore e la luce rispetto a un fondo di persone che sembrano intente a pensare soltanto a loro stesse seguendo una corrente egoistica che spesso sembra prevalere nella nostra società. Per noi fare il volontario, nel senso legale della parola, dunque prestare la nostra opera gratuitamente e senza attenderci un ritorno economico di alcun tipo è una tentazione quasi irresistibile, un modello di vita  in questa società dove tutto ha un prezzo. È insomma una vera scelta di anticonformismo. Invitiamo tutti a provare questa esperienza in Associazioni autenticamente di Volontariato perché poche cose servono a scoprire se stessi quanto lo scoprire gli altri.

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