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Al via il recupero di quattro lavatoi nel capannorese

Al via il recupero di quattro lavatoi a Marlia, Lammari, Pieve e San Giusto di Compito

Quattro lavatoi del territorio, a Marlia, Lammari, Pieve di Compito e San Giusto di Compito, a inizio 2014 saranno restaurati e resi fruibili ai cittadini grazie anche a totem informativi. L’opera sarà realizzata nell’ambito del progetto “Il vecchio lavatoio, la sua sorgente, le sue lavandaie”  di Legambiente Capannori a cui l’amministrazione comunale contribuirà con un finanziamento di 8 mila euro, a cui si sommano 5 mila euro provenienti dalla Regione Toscana, che copriranno l’intero costo dei lavori, pari a 13 mila euro.

L’intervento rientra in un più ampio programma, promosso da Legambiente Capannori in collaborazione con il Comune, per il recupero del patrimonio storico e architettonico delle frazioni.

“Per rendere più forte il senso di appartenenza a una comunità è quanto mai importante tutelare e valorizzare il patrimonio paesaggistico ed architettonico – commenta il vice sindaco, Luca Menesini -. Con quest’opera si renderanno di nuovo fruibili i lavatoi, che un tempo erano un centro di aggregazione per i paesi e che rischiavano di essere dimenticati. Ringrazio quindi Legambiente Capannori per la promozione di questo importante progetto che auspico abbia un seguito coinvolgendo anche altri lavatoi e opere architettoniche delle nostre frazioni”.

“La riqualificazione e il recupero degli antichi lavatoi, adesso ‘perduti nel tempo’, riporta alla luce la memoria della collettività, rafforzando quel senso di identità comunitaria che oggi è spesso cancellato – aggiunge il presidente di Legambiente Capannori, Giovanni Mattei -. Ecco perché siamo fieri di poter concretizzare questo progetto che permetterà anche di valorizzare l’acqua e gli ambienti urbani in cui questi beni architettonici sono inseriti e che rappresentano elementi chiave del lavoro che la nostra associazione porta avanti”.

Nel dettaglio, i quattro lavatoi sono situati in via di San Cristoforo, nelle vicinanze dell’omonima chiesa risalente al IX secolo, a Lammari, in via San Martino a Marlia, in via di Tiglio a Pieve di Compito e in via di Sant’Andrea a San Giusto di Compito.

Gli interventi di recupero più sostanziali riguarderanno il ripristino della pietra, il ripristino del fondo dei lavatoi per un migliore deflusso dell’acqua e la pulitura della vegetazione. Nelle varie operazioni verrà posta attenzione all’impiego dei vari materiali e alla loro idoneità e al loro inserimento nel contesto ambientale.

Le opere saranno completate con l’installazione di totem che disporranno di un pannello descrittivo e di un “Qr code”, un codice a barre che, inquadrato con uno smartphone o un tablet, permetterà di accedere a un sito web con ulteriori informazioni e foto.

In un secondo momento Legambiente Capannori realizzerà un censimento di tutti i lavatoi del territorio, in modo che possano essere programmati nuovi interventi.

L’attenzione ai lavatoi di Capannori, comunque, è sempre stata alta. Anche in passato varie associazioni locali hanno realizzato iniziative volte alla promozione e alla valorizzazione di questi beni architettonici.

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