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Nasce ‘Daccapo’:un sistema di raccolta e riuso per la solidarietà contro la crisi

CAPANNORI – Si chiamerà “Daccapo” e sarà un sistema di riuso solidale in grado di coniugare il valore del recupero e della sostenibilità ambientale con quello della cittadinanza solidale.Parte in maniera ambiziosa e si riassume tutto nel suo nome “Daccapo”, appunto,  il progetto che la Diocesi di Lucca – Ufficio Pastorale Caritas e l’associazione Ascolta la mia voce ONLUS lanciano in collaborazione con il Comune di Lucca e di Capannori e le aziende di gestione dei rifiuti operanti sui rispetti territori, Sistema Ambiente e Ascit e che è stato presentato oggi in una conferenza stampa presso la Curia di Lucca, alla presenza del Vescovo Italo Castellani, dei sindaci di Lucca e Capannori, Alessandro Tambellini e Giorgio Del Ghingaro, dei presidenti di Sistema Ambiente e Ascit, Matteo Romani e Maurizio Gatti, del presidente dell’associazione Ascolta la Mia Voce ONLUS Alessandro Toccafondi e della responsabile del progetto per la Caritas diocesana Amina Santi.

In partenza a gennaio, il progetto prevede di organizzare un vero e proprio sistema integrato per il recupero di beni destinati a diventare rifiuti a dispetto del loro stato di conservazione ancora buono e della loro possibilità di venir riutilizzati.
E proprio sul valore anche simbolico di questa opera si sofferma Mons. Italo Castellani, vescovo di Lucca: “Sono contento che si ponga questo ulteriore segno di speranza contro lo scenario di crisi attuale. Mi piace soprattutto pensare che le parole solidarietà e giustizia abbiano trovato un dispositivo che le coniuga con il Riuso come risorsa, in una conversione anche delle nostre organizzazioni verso stili di vita comunitari più sostenibili e attenti ad un modello di sobrietà e attenzione all’ambiente. Il vero cambiamento passa di lì”.
Dai mobili al vestiario, a oggetti per la casa, giochi, elettrodomestici e qualsiasi altra cosa possa essere utile o bella da conservare potrà essere consegnata presso due punti di ricezione, uno a Lammari, attiguo alla stazione ecologica Ascit, già attivo e l’altro a Pontetetto,  alla stazione ecologica Sistema Ambiente che sarà attivo dal prossimo febbraio.
Gli oggetti verranno selezionati, sistemati, se necessario riparati, in alcuni casi re-inventati e rimessi a disposizione dei cittadini.
L’emporio di riuso, che aprirà il prossimo marzo, sarà ospitato in una struttura  Ascit a Coselli e prevederà un doppio binario di accesso: totalmente gratuito, prevedendo eventualmente la possibilità di restituire qualche ora di volontariato, per i cittadini in situazioni di disagio economico segnalati da Servizi sociali territoriali e  dai Centri di Ascolto Caritas o a prezzi di solidarietà per tutti gli altri.
Il ricavato di queste offerte verrà reinvestito nel funzionamento del sistema e per alimentare percorsi di accompagnamento nei confronti dei più vulnerabili.
”E’ lodevole l’iniziativa di organizzare sul territorio un centro di raccolta rifiuti che si ponga come obiettivo il riuso a fini di solidarietà. In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo è importante diffondere la cultura del riciclo e del recupero dell’esistente affinché materiali di ogni genere possano trovare nuova vita.” afferma il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini “Daccapo” nasce dalla sinergia di diversi soggetti che hanno colto, con lungimiranza, la necessità di creare un centro di questo tipo che aiuta a dare risposte a tanti cittadini e numerose famiglie. La filiera che inizia dal conferimento dei beni e termina con il loro approdo al centro del riuso è senz’altro un ciclo virtuoso per due motivi:  oltre a fini di solidarietà infatti si concilia anche con il rispetto ambientale”.
“Coniugare la salvaguardia dell’ambiente con la solidarietà è il vero aspetto innovativo di questo progetto, – sostiene il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro – che dopo l’apertura del centro del riuso di Lammari, adesso cresce e si struttura permettendo di dar vita ad  un vero e proprio  circuito virtuoso.  Da una parte si diminuisce il quantitativo di oggetti usati  da gettare, dall’altra si dà la possibilità alle  famiglie, che a causa della crisi fanno sempre più fatica a far quadrare i propri bilanci, di poter usufruire gratuitamente o con contributi simbolici di oggetti utili e ancora in buono stato. Un progetto che mira a cambiare la cultura del consumismo in cultura della sobrietà per una nuova responsabilità sociale.  Al contempo Daccapo ha tutte le potenzialità per creare nuovi  posti di lavoro e anche questo è un aspetto rilevante di questi tempi”.
Dopo un’esperienza lunga molti anni delle Caritas di Lucca e dell’associazione Ascolta la mia voce  inizialmente nelle stazioni ecologiche di Sistema Ambiente a Mugnano e Monte San Quirico e poi  concretizzatasi negli ultimi due anni nel centro di riuso solidale ‘La bisaccia’ a Lammari  grazie alla collaborazione di Ascit e Comune di Capannori, le novità di questa iniziativa si annunciano quindi davvero interessanti e appare centrale il ruolo delle istituzioni locali e delle aziende di gestione dei rifiuti che hanno accolto con grande passione la proposta di Caritas.

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