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L’artista Massimo Catalani inaugura la collettiva ARTI DIFFERENTI 2013

Il Teatro diventa spazio di contaminazione tra linguaggi

L’artista Massimo Catalani, in veste di Guest Curator, inaugura la collettiva ARTI DIFFERENTI 2013

Dal 18 dicembre 2013 al 3 aprile 2014, in concomitanza alla stagione di prosa, nel foyer del Teatro dei Differenti di Barga (Lu) le opere di 25 artisti contemporanei

Inaugura mercoledì 18 dicembre alle ore 18 la collettiva ARTI DIFFERENTI, ospitata, per il terzo anno consecutivo nel foyer del Teatro Dei Differenti di Barga (LU). Un evento nell’evento al quale parteciperanno gli artisti in esposizione ed ospiti speciali del calibro di Massimo Catalani, artista internazionale; e gli attori Claudia Pandolfi e Francesco Montanari a teatro la sera stessa con lo spettacolo “Parole incatenate”.

In mostra alcune delle ultime opere di Catalani, il grande invitato della manifestazione che, in veste di Guest Curator, soprintenderà alla collettiva e ad una serie di altre iniziative culturali che saranno realizzate a Barga nel 2014 e che culmineranno a settembre con la realizzazione di uno dei dodici blocchi in marmo di Carrara per l’opera “La casa dei pesci”.

La mostra, che resterà aperta per tutta la stagione teatrale, dal 18 dicembre 2013 al 3 aprile 2014, ospita venticinque artisti contemporanei a confronto attraverso diversi linguaggi espressivi in uno spazio bellissimo e canonicamente deputato all’arte teatrale: Beppone, Kerry Bell, ErikaBo, Romina Bramanti, Francesco Cosimini, Vera Giagoni, Roberto Giansanti, Fabio Guazzelli, Daniele Guidugli, Keane, Fabio Maestrelli, Davide Manetti, SauroMane, Renzo Mancini, Eleonora Menconi, Sara Moriconi, Veronica Niccolai, Elisa Madeo Pitt, Sàbo, Massimo Salotti, Nicola Salotti, Paolo Sebastiani, Lorenzo Simonini, Tarantola 31, Stefano Tommasi.

Pittura, scultura, grafica, fotografia, installazioni e non solo; nell’indagare la contaminazione tra i diversi linguaggi della contemporaneità, questa III edizione, oltre alle arti figurative, lascia spazio a parole e musica presentando, tramite eventi speciali appositamente dedicati, scrittori e musicisti.

Negli oltre tre mesi di esposizione, tra gli eventi collaterali in programma sono inoltre previsti live painting, performance, laboratori e aperture speciali per le scuole, il tutto in sinergia con le altre realtà attive sul territorio. Con l’intento di dar vita ad uno speciale spazio dove consueti e nuovi frequentatori del teatro possano fruire non solo di spettacolo ma anche di tante altre forme d’arte, è possibile visitare la collettiva durante gli spettacoli in cartellone e per le aperture speciali.

Ideata da Francesco Tomei ed organizzata da Associazione culturale Venti d’Arte in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Barga, Fondazione Toscana Spettacolo, Provincia di Lucca e ProLoco Barga, l’iniziativa è curata da Riccarda Bernacchi, Lucia Morelli e Nicola Salotti.

BIOGRAFIA

Massimo Catalani nasce a Roma, dove vive e lavora, nel 1960. Si laurea in Architettura nel 1988 sperimentando impasti pittorici al confine tra la pittura, il modellato e la muratura d’architettura. Nelle prime mostre collettive espone dei soggetti “irriverenti” per il mondo dell’arte e “riverenti” per il pubblico al fine di ricostruire un linguaggio condiviso: paste con le zucchine, carciofini romaneschi e trittici di peperoncini. Durante gli ultimi cinque anni ha esposto in tutte le grandi città d’Europa, negli Stati Uniti, in Corea, Russia e Giappone. Le sue opere fanno parte d’importanti collezioni private.

Info: Ingresso libero concomitante agli spettacoli in cartellone ed aperture speciali durante gli eventi collaterali.

www.ventidarte.weebly.com, ventidarte@libero.it cell. 333 73 55 237 

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Focus su Massimo Catalani

Arte, forma, stile ’ , sono questi i fattori canonici che vengono insegnati nello studio di un’opera d’arte al liceo e all’università, eppure, Massimo Catalani, uno degli artisti più importanti nel panorama contemporaneo internazionale, uomo affermato e colto, nel dizionario dell’Arte sua non contempla queste voci.

Parla e definisce quelli che per lui sono ‘ strumento ’ e ‘tecnica’ e alla definizione di STRUMENTO scrive ‘‘ Magari, visto che ci siamo, mi farei una riflessione sull’indipendenza di giudizio del sistema dell’arte di successo. Adoro l’informazione e ne faccio uso, mi piace guardare ai fatti del mondo quando mi vengono espressi in maniera credibile. Alle volte, a convincermi ci riescono i giornalisti tra i quali c’è gente che ci crede e gente che ci muore. Meno spesso l’arte quando si nasconde dietro ad un concetto. Invece è l’arte stessa che ci induce a riflettere, che apre i nostri orizzonti sempre e tutti i giorni […] E’ l’arte stessa che ci induce a riflettere perché ci riaccende i sensi’ .

M. Catalani, ‘Nihil nihilism – 93’481’ dizionario dell’arte sua’, AUTARCHICHE Edizioni 2007

Si capisce che Catalani è uno che guarda oltre, che osserva nel profondo.

E’ la prima sensazione che si ha a pelle, conoscendolo. A cena ascolta, non parla troppo, poi quando si avvicina dice che lui è poco più che un muratore. Difficile a credersi nel vedere con quale maestria dipinge, con quale facilità mette insieme proporzione e tecnica in senso lato. Come lui stesso definisce alla voce TECNICA, da architetto sperimentò e scoprì su un cantiere di essere un pitto-muratore nella storia. Il suo è uno sguardo da vicino sulla vita e nella vita, accoglie stimoli nuovi, senza pensare di essere arrivato. Dice che appena ha finito un ciclo pittorico è necessario iniziare a girare il mondo per far conoscere la propria arte, trovare il giusto spazio. Nonostante la fama e la celebrità si mette sempre in gioco. La sua è prima di tutto una ricerca interiore, un incontro con l’altro vicino o lontano che sia. Il suo guardare da vicino lo si percepisce nelle opere d’arte, che siano nature morte o donne o terra o pesci. La visione è sempre un zoom, un focus sul soggetto stesso.

Il modo di lavorare, di sporcarsi le mani, di stare sopra ad una tela o una tavola è prima di tutto un esserci, un partecipare al proprio tempo. I viaggi lo portano spesso all’estero, ma la sua identità continua ad essere quella della sua città natale, romana.

C’è un detto che dice ‘ ad ognuno il suo destino ’ , ogni giorno di più se ne sperimenta la veridicità non solo popolare. C’è un file rouge, verrebbe da dire trascendente, che lega Massimo Catalani a Lucca, che non è solo quello contingente di essere a Barga, in provincia di Lucca, per l’anno 2013-2014 con la realizzazione di un ‘opera per il progetto ‘La casa dei pesci’ e la collaborazione con l’associazione Venti d’arte. Nel suo sito, studiato molto tempo prima, infatti, al link video, il primo che si apre, vibrante ed emozionante, ha come colonna sonora ‘ La Wally’ di Alfredo Catalani, compositore e musicista proprio lucchese. Forse la parola che subito sovviene è sincro-destino.

Vale la pena soffermarsi sul progetto che da tempo vede coinvolto l’artista Catalani e che si realizzerà in parte anche a Barga nella prima settimana di settembre 2014. Un blocco di marmo sarà scolpito nel territorio comunale in sostegno della campagna per il contrasto della pesca a strascico e per la salvaguardia dell’ecosistema marino e sarà successivamente collocato nel parco di scultura sottomarina a Talamone, a 10-20 metri di profondità.

L’opportunità di incontrare da vicino un artista che dipinge e scolpisce da vicino….

Riccarda Bernacchi 

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