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«Parole incatenate» Al Differenti di Barga

18 dicembre – Barga, Teatro dei Differenti (ore 21.15). Aperta la prevendita dei Ticket per “Parole incatenate” con Claudia Pandolfi e Francesco Montanari. Info: Ufficio Cultura del Comune di Barga allo 0583724791 (@: cultura@comunedibarga.it)

«Parole incatenate»: Claudia Pandolfi e Francesco Montanari portano in scena un thriller mozzafiato

Al teatro dei Differenti di Barga prosegue la stagione di prosa: in scena “Parole Incatenate”, un thriller mozzafiato di Jordi Galceran, uno degli autori europei più rappresentati al mondo. I protagonisti sono Claudia Pandolfi e Francesco Montanari, perfettamente calati nei rispettivi ruoli, una giovane donna sequestrata e un serial killer. Una storia profonda e complessa, un duello senza esclusioni di colpi, un testo che non da respiro, magistralmente interpretato, e diretto da Luciano Melchionna. Claudia Pandolfi non ha certo bisogno di presentazioni come del resto Francesco Montanari, uno degli attori più bravi del panorama italiano, lo abbiamo conosciuto con il personaggio de “Il Libanese” in Romanzo Criminale – La serie, seguito poi come sposo in “Oggi sposi”, come detective in “Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata”, come super eroe in “Super G” web serie demenziale, geniale e divertentissima, su canale 5 nei panni di un mafioso in “Squadra Antimafia5. Uno spettacolo che conferma l’alto livello della stagione del teatro barghigiano che può già contare su due sold out registrati con le prime due serate. Quest’anno la collaborazione tra il Comune di Barga e la Fondazione Toscana Spettacolo ha fatto centro mettendo in cartellone titoli di ottimo livello senza nulla invidiare ai più grandi teatri di città. In prevendita i biglietti (da 13 a 20 euro meno le riduzioni) da acquistare quanto prima per assistere a un nuovo spettacolo-evento.

Si dice non ci sia niente di più terribile di ciò che la mente umana è in grado di immaginare. E ci si chiede per quale motivo perverso un uomo possa decidere di giocare con la paura e le speranze di un altro uomo, come un gatto col topo. Jordi Galceran, giovane e affermato drammaturgo e sceneggiatore spagnolo, su questa domanda costruisce un thriller avvincente, in cui i colpi di scena si susseguono a ritmo serrato. Nella penombra di un cinema abbandonato, con le uscite di sicurezza sbarrate da tavole di legno e chiodi, una donna imbavagliata, Laura, è costretta ad assistere al video di un serial killer che ha già ucciso diciassette persone, una al mese, a caso. Finita la proiezione, le luci ancora spente, l’uomo appare accanto a lei e inizia un gioco di parole, che l’uomo costruisce come una rete mortale. Un testo tagliente per uno spettacolo micidiale.

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