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SIMONE CRISTICCHI alle Scuderie Granducali di Seravezza

Venerdì 6  dicembre 2013
SIMONE CRISTICCHI
MAGAZZINO 18

Di e con Simone Cristicchi scritto con Jan Bernas
regia Antonio Calenda
musiche  e canzoni inedite Simone Cristicchi
musiche di scena e arrangiamenti Valter Sivilotti,
registrate dalla FVG Mitteleuropa Orchestra
Coproduzione: Promo Music e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante. Racconta di una pagina dolorosissima della storia d’Italia, di una vicenda complessa e mai abbastanza conosciuta del nostro Novecento.
Con il trattato di pace del 1947 l’Italia perdette vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e quasi 350 mila persone scelsero – davanti a una situazione intricata e irta di lacerazioni – di lasciarele loro terre natali destinate ad essere jugoslave e proseguire la loro esistenza in Italia.
Davanti a loro difficoltà, povertà, insicurezza, e spesso sospetto. Simone Cristicchi è rimasto colpito da questa scarsamente frequentata pagina della nostra storia ed ha deciso di ripercorrerla in un testo che prende il titolo proprio da quel luogo nel Porto Vecchio di Trieste, dove gli esulilasciavano le loro proprietà, in attesa di poterne in futuro rientrare in possesso: il Magazzino 18.

Stagione Teatrale Scuderie Granducali
info e costi

 

Luogo: Scuderie Granducali

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