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Pubblicata la ‘Guida alle architetture e ai paesaggi di Capannori’

Valorizzazione del territorio: pubblicata la ‘Guida alle architetture e ai paesaggi di Capannori’ promossa dal Comune

CAPANNORI – C’è tutto il fascino e il sapore del territorio capannorese nella ‘Guida alle architetture e ai paesaggi di Capannori’ di Gilberto Bedini promossa dal Comune con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, per i tipi di PubliEd. Un’opera tradotta anche in lingua inglese “Guide to the building and landscapes of Capannori’, che sarà presentata pubblicamente venerdì 29 novembre alle ore 18.00 ad Arté, in via Carlo Piaggia a Capannori, alla presenza del sindaco, Giorgio Del Ghingaro e dell’autore, l‘architetto  Gilberto Bedini, nel corso di un incontro che sarà moderato da Marco Innocenti, caposervizio de ‘Il Tirreno’ Lucca.

La nuova pubblicazione è stata illustrata in anteprima alla stampa stamani (lunedì)  durante una conferenza svoltasi nella sede comunale, alla quale hanno preso parte, l’assessore al turismo, Maurizio Vellutini, Gilberto Bedini e l’editore Romano Citti.

“Capannori è un territorio da valorizzare, da promuovere e far conoscere –afferma il sindaco, Giorgio Del Ghingaro -. Con i suoi luoghi e le sue architetture rappresenta  un patrimonio straordinario che non si può raccontare se non nel suo insieme. Questa pubblicazione è stata capace di raccogliere al suo interno l’anima più intima e profonda di una geografia intrisa di storia, a porre in relazione gli elementi architettonici con la morfologia dei luoghi, tratteggiando un’immagine di Capannori a trecentosessanta gradi. Un volume bello e importante che distribuiremo principalmente alle strutture ricettive e turistiche, ma anche in altri punti del territorio”.

“Quest’opera rappresenta un nuovo e  straordinario strumento di promozione del nostro territorio – sostiene l’assessore al turismo, Maurizio Vellutini -. Una  pubblicazione che mancava e che per la sua alta qualità e completezza sarà una ‘bussola’ eccezionale per i turisti e contribuirà certamente a far conoscere Capannori in Italia e nel mondo”.
“Abbiamo voluto tentare un approccio diverso alla conoscenza dei luoghi e delle numerose opere di valore architettonico presenti su questo territorio – ha spiegato Gilberto Bedini -. I singoli episodi architettonici  sono sempre messi in relazione  al loro  intorno,  alla morfologia dei luoghi, alla presenza di corsi d’acqua e della vegetazione che si salda con quella dei parchi delle ville, alle colture agricole,  all’articolata trama viaria  e  alle introspezioni visive che si hanno tra spazi pubblici e luoghi privati. Architetture e paesaggio si fondono per restituire al visitatore un’immagine d’insieme di Capannori”.
“Siamo molto soddisfatti di aver pubblicato questa guida – ha aggiunto, Romano Citti –,  che anche grazie alla sua versione in lingua inglese sarà in grado di raggiungere un vasto pubblico. Un’opera che credo possa contribuire a promuovere e far conoscere di più e meglio Capannori e le sue tante bellezze architettoniche e paesaggistiche”.
Il volume  conduce il visitatore, con l’ausilio di alcune belle foto, alla scoperta delle architetture delle ville, delle pievi, delle chiese, dei numerosi oratori, ma anche delle architetture rurali, in particolare le corti,  e degli splendidi paesaggi. Lo fa con tre itinerari che si diramano nelle tre aree principali che compongono il territorio di Capannori: l’area settentrionale, che si sviluppa da occidente ad oriente alle pendici delle Pizzorne, l’area centrale della Piana, che si estende dal nord al sud con il capoluogo al suo baricentro e l’area meridionale, anch’essa estesa da occidente ad oriente, lungo le falde e all’interno delle vallecole del Monte Pisano. Tre zone con caratteri morfologici ed insediativi diversi, ma che costituiscono un unicum storico-paesaggistico di rilevante interesse.
La guida è corredata da mappe  che, oltre a costituire un riferimento geografico utile per la conoscenza dei luoghi sono state redatte con lo scopo di segnalare le aggregazioni degli episodi monumentali che, in alcuni casi,  realizzano sistemi insediativi di particolare forma ed uso. Nelle mappe sono anche segnalati gli alberi monumentali, le marginette, gli oratori, anche di minore dimensione, le croci votive e le fontane.

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