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“PORTA CHIUSA” all’Ora di Teatro

Domenica 24 novembre
presso il Teatro dei Rassicurati di Montecarlo, Lucca

la F.I.T.A. – Federazione Italiana Teatro Amatori di Lucca

vi invita alla quinta giornata del
5° Festival “L’ORA DI TEATRO”

Un sipario aperto sul sociale!

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Il tema del giorno:
DELITTO E CASTIGO (pensieri, parole, opere e omissioni)

“GOETZ – (ridendo) Lo so, chi mi vede si fida raramente della mia parola: devo avere l’aria troppo intelligente per mantenerla. Ma ascoltami! Prendimi in parola. Solo per provare… Prova! Sono cristiano, dopotutto: se giurassi sulla Bibbia? Abbi fiducia in me, imbecille! Voi, preti, non è il vostro mestiere, forse, tentare i malvagi, con il Bene?
HEINRICH – Tentare te, con il Bene? Ti farebbe troppo piacere !
GOETZ – (sorridendo) Mi conosci.”
da “Il Diavolo e il Buon Dio” di Jean-Paul Sartre

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PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Alle ore 16, il laboratorio:

LABORATORIO RETROSCENA – IV° Circolo Didattico
Lucca

L’Associazione presta particolare attenzione a ciò che avviene prima della rappresentazione, al lavoro sul tema affrontato, al lavoro che i partecipanti fanno sul corpo, sul movimento, sulla voce, alla loro crescita relativa ai rapporti interpersonali e alla consapevolezza di ciò che riescono a produrre.

presenta

“ZENO”
drammaturgia di Patrizia Bini da “La Coscienza di Zeno” di Italo Svevo

Zeno Cosini è un ricco commerciante triestino bizzarro e intelligente che vive dei proventi dell’azienda del padre. La narrazione, svolta in prima persona, si articola focalizzandosi su alcuni snodi fondamentali della vita del protagonista: la morte del padre, il difficile rapporto con le donne, il commercio, la Borsa, il cognato e il vizio del fumo, “malattia” che si allunga in tutta la sua esistenza e dalla quale tenta invano di liberarsi. La vita gli appare tragica e comica insieme. È così che la evoca al suo psicanalista in una sorta di confessione autobiografica. Zeno, pieno di tic e nevrosi, vittima di ansie e paure, rappresenta l’uomo sprofondato nell’abisso di un mondo impazzito, anticipa i tempi e pare vivere la nostra precaria e caotica contemporaneità. Zeno è un uomo malato di se stesso, eppure ironico, di un’ironia agrodolce. Anche nelle situazioni più gravi, i fallimenti si colorano di faceto, quasi burlesco. Zeno attraversa la vita come un silenzioso pagliaccio dal cuore triste e dal volto ilare, con lo sguardo disincantato e distaccato mentre tutto sembra tragicomico.

Con: Marzia Angeli, Maddalena Bini, Gabriella Bulckaen, Michele Cariello, Sergio Del Barga, Franca Lazzarini, Emilio Micheletti, Riccardo Nerucci, Paola Panelli, Marta Perinetti Casoni

Gestualità e coreografie: Elena Tocchini
Scenografia e costumi: Emilio Micheletti
Acconciature e trucco: Gabriella Petretti
Luci: Angelo Fanucchi
Aiuto regia: Elena Tocchini ed Emilio Micheletti

Regia di PATRIZIA BINI

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Nel breve intervallo tra il primo e il secondo spettacolo, a tutti i presenti verrà offerta una simpatica merenda!
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Alle ore 17:30, la compagnia in concorso:

COMPAGNIA STABILE DEL LEONARDO
Treviso

Dall’anno 2000 la Compagnia Stabile del Leonardo si è formalmente costituita in Associazione Culturale senza scopo di lucro ed è entrata a far parte della Federazione Italiana Teatro Amatori. Conta a tutt’oggi una trentina di membri che si alternano nei diversi allestimenti, occupandosi autonomamente di tutti gli aspetti collaterali alla messa in scena. La Compagnia, realtà culturale giovane ma già promettente, ha negli anni raccolto lusinghieri consensi di critica e pubblico. Stabilmente attiva nelle piazze del teatro amatoriale trevigiano, è presente con il repertorio dei suoi allestimenti anche nelle maggiori località del Triveneto.
www.teatroleonardo.org

presenta

“PORTA CHIUSA”
di Jean-Paul Sartre

Una stanza che non è una stanza, un cameriere che non è un cameriere. Garcin, Ines ed Estella non trovano interruttori per spegnere la luce, né letti per riposare ed evadere da una realtà soffocante, né specchi per vedersi. Possono ritrovare la propria immagine solo specchiandosi l’uno negli occhi dell’altro. Indagando, fino a scoprire le radici delle colpe che ciascuno si porta dentro.
Uno dei temi fondamentali della filosofia sartriana è l’impossibilità di una relazione positiva con gli altri. Tale affermazione sancisce l’estraneità assoluta tra gli esseri viventi, per cui l’inferno è qui sulla terra, in un’insuperabile solitudine. Ma proprio dal baratro del pessimismo Sartre lancia una sfida al destino dell’uomo: se è vero che ogni esistenza è condizionata dalla presenza degli altri, è altrettanto vero che tutti gli altri uomini sono fondamentali per ciascun individuo.

Con:
Elena Bortolanza / Ines
Martino Pani / Garcin
Alessandro Polin / Il cameriere
Michela Vanin / Estella

Luci e fonica: Luca Favaro

Regia di MAURIZIO DAMIAN

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VI ASPETTIAMO !!!
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Ingresso € 6,00

Per informazioni e prenotazioni si può contattare Rita Nelli,
al numero 320/6320032 o alla casella di posta elettronica fitalucca@gmail.com

www.fitalucca.it

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