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“Red Carpet”: il film che nasce dal talento di giovani lucchesi

“Red Carpet”: il film che nasce dal talento di giovani lucchesi. Il cortometraggio sarà presentato Martedì 12 novembre al Cinema Centrale

Nasce dal talento e dalla creatività di giovani lucchesi che, con impegno e passione, hanno dato vita ad un’affascinante opera artistica: “Red Carpet”.

Si tratta di un cortometraggio della durata 20 minuti che nasce dal desiderio di alcuni ragazzi e ragazze di raccontare le difficoltà di emergere nel mondo dello spettacolo. La storia è quella di Giulio Ivaldi (interpretato da Francesco Bargi), uno sceneggiatore con il sogno di vedere, un giorno, un suo script sul grande schermo. Dopo un colloquio fallito con un prepotente produttore (interpretato da Salvatore Pagano), Giulio viene, per magia, catapultato nel mondo del successo.

Red Carpet verrà presentato per la prima volta  il 12 novembre al cinema Centrale (ore 21.30) in collaborazione con Il Circolo del Cinema e il patrocinio del Comune e della Provincia di Lucca.

Il film è stato completamente autofinanziato e ha coinvolto, durante la sua realizzazione, oltre 250 persone, tutte lucchesi, tra cast tecnico, artistico e varie collaborazioni. La realizzazione del corto ha quindi rappresentato anche un momento di incontro e di accrescimento culturale per tanti ragazzi appassionati di cinema nella nostra città.
Tutte queste persone hanno prestato il loro aiuto e la loro professionalità gratuitamente.

“Questa ampia condivisione è dovuta a due principali fattori – spiega il regista Simone Rabassini – la libertà creativa che ho voluto lasciare agli addetti ai lavori di modo che, il progetto, non rispecchiasse solo un singolo autore e, sopratutto, la storia, in cui molti ragazzi si sono rispecchiati, inerente non soltanto al mondo del cinema, ma a qualsiasi settore in cui, per raggiungere i propri sogni bisogna attraversare decine di ostacoli”.

Il film è stato girato in diverse location messe a disposizione sia dal Comune che da enti privati: anche la città stessa, quindi, è protagonista. Nel film si potranno riconoscere luoghi come Villa Bottini, la sede della Fondazione Ragghianti, Piazza San Martino, il Duomo San Martino, le Mura, il Teatro del Giglio, IMT, Cinema Moderno e Cinema Italia.

“Oltre alle indubbie bellezze che questa città offre per altro inerenti, scenograficamente, alla storia del film (Red Carpet è il tappeto rosso, sinonimo di sfarzo e di bellezza) – prosegue Rabassini – la vicinanza di tutti questi luoghi ci ha permesso di svolgere al meglio il nostro lavoro e di ottimizzare i tempi. Questo ci ha dimostrato le potenzialità, non solo artistiche, ma anche lavorative e logistiche che questa città offre riguardo alla settima arte”.

Dopo la prima visione al Cinema Centrale, il cortometraggio parteciperà a concorsi nazionali e internazionali, portando quindi fuori dai confini locali il set “a cielo aperto” della città di Lucca.

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