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Grande successo per il blog “Tela Bianca”

Sta avendo un successo inatteso il blog “Tela Bianca” dove l’artista Paola Marchi partendo da una condivisione delle sue opere affronta tematiche culturali con particolare riferimento al mondo dell’arte e della spiritualità. La partecipazione alla discussione è aperta a tutti.
Sul blog “Tela Bianca” oggi si può trova questo testo:
LA CATRINA
La Catrina è uno dei personaggi dell’immaginario messicano che mi affascina di più e forse è anche il personaggio più rappresentativo di questa cultura. Catrina viene da “Catrin” che significa elgante, sofisticato ed è un termine che veniva usato per rappresentare la classe privilegiata che dominò il Messico a cavallo tra il XIX e il XX sec.
La adoro perchè è spietata e vera: una donna truccata, vestita in modo raffinatissimo, piena di gioielli, ricca ed elegante se la vedi da dietro ma se si gira….orrore!!! è uno scheletro orrendo, è morta!
Quale forza dietro a questo personaggio!
La cultura messicana mi affascina proprio per questa spietatezza, penso ai quadri di Frida Kahlo, alla sua capacità di rappresentare la realtà nuda e cruda…a questo proposito c’è un aneddoto che quando ci penso non posso fare a meno di ridere e di riflettere.
Allora l’episodio è questo. Alla signora Kahlo venne commissionato un quadro commemorativo per la morte dell’attrice americana Dorothy Hale. Fin qui niente di male…il problema è che la povera donna si era suicidata gettandosi giù da un grattacielo. Ora, commissionare a una come Frida Kahlo un quadro del genere significa andarsela a cercare.Credevano forse che avrebbe fatto un quadro idealizzato? Uno di quei ritratti dove il soggetto è felice e gode di ottima salute così da lasciare ai posteri un’immagine edulcorata e falsa?
Dovevano rivolgersi a un mistificatore se volevano questo!
Frida Kahlo, messicana di padre tedesco, ma assolutamente impregnata di cultura messicana, che fa? Dipinge il momento più truculento e vero della vita dell’attrice. E lo dipinge con fare cinematografico, cioè, fa un quadro in sequenze! una cosa geniale!
Rappresenta la signora Hale che cade dal grattacielo, e l’osservatore è di fronte ai vari momenti della caduta che culminano con l’immagine in primo piano dell’impatto, con tanto di sangue…immagino che Frida Kahlo si sia anche censurata nella rappresentazione del corpo a terra perchè dopo una caduta da un grattacielo non credo che l’effetto sia quello rappresentato.
Il quadro non fu accettato, anzi, il committente si risentì e Frida Kahlo si risentì a sua volta. Tutti offesi.
Come la vogliamo chiamare questa? Una gaffe artistica? Una mancanza di gusto? Una mancanza di tatto? Eppure quel quadro ha una forza travolgente, lo guardi una volta e non te lo scordi più (ma questo è tipico dei quadri della Kahlo).
Questa è la cultura messicana: spietata, cruda, vera. Senza fronzoli nè ipocrisie.
La Catrina è così, ci mette davanti la cruda realtà e se la ride…non può fare altrimenti, è uno scheletro!

http://chiaralampo.blogspot.it/2013/10/uno-sguardo-spietato-la-catrina-la.html

 

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