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Kiarostami e Rossellini, le proposte di Ezechiele dell’8 e 9 ottobre

Martedì 8 ottobre 2013 ore 21.30

Prime visioni 
QUALCUNO DA AMARE
di Abbas Kiarostami – Iran/Giappone 2012 – 109’ con Rin Takanashi, Tadashi Okuno
La studentessa Akiko decide di usare il suo fascino per prostituirsi e pagare gli studi. In uno degli incontri, si imbatte su un cliente inaspettato: un professore universitario sessantenne, integerrimo e di buon cuore, che dimostra sin da subito grande interesse nei suoi confronti, dando vita nell’arco di ventiquattro ore a un intenso e inusuale rapporto. La scelta di Kiarostami di scrivere e dirigere una vicenda che come spesso i casi della vita ha un inizio incerto e un finale non definito, si dimostra audace. Se si affronta il film con la testa potrebbe non piacere; se invece lo si accoglie col cuore acquista una dimensione sentimentale inedita perché la storia d’amore di un “vecchio” ha toni, ritmi, cadenze e passioni alle quali si è meno abituati.

Mercoledì 9 ottobre 2013 

Non si può mica vivere senza Rossellini!
Ore 19.00 LA MACCHINA AMMAZZACATTIVI
di Roberto Rossellini, Italia 1952 – 80′ con Gennaro Pisano, Marilyn Buferd
Ore 20.30 i cortometraggi ILLIBATEZZA (Ita, 1963), LA VISPA TERESA (Ita, 1939) e IL TACCHINO PREPOTENTE (Ita, 1939)
Ore 21.30 DOV’È LA LIBERTÀ?
di Roberto Rossellini, Italia 1954 – 87′ con Totò, Vera Molnar
“Ricordati Fabrizio: non si può mica vivere senza Rossellini!” recita una celebre battuta di Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci. Una battuta che era una sorta di manifesto, una dichiarazione di ammirazione e stima di tutta una leva di giovani registi, da Bertolucci a Godard, verso il maestro Rossellini. Colmiamo quindi un vuoto inconsueto per Ezechiele programmando, finalmente, una retrospettiva dedicata al regista di Europa ’51 e Roma città aperta. Verrà certamente il momento di rivedere questi e altri celebri capolavori (la retrospettiva inizia a ottobre e durerà fino a febbraio) ma per iniziare abbiamo voluto sorprendere i nostri soci andando a recuperare due film (e tre corti) poco conosciuti e che possiamo accomunare come la produzione di ‘Rossellini umorista’. La macchina ammazzacattivi, del 1952 su un soggetto di Eduardo De Filippo, è una commedia fantastica e sarcastica in cui un uomo riceve da un misterioso viandante una macchina fotografica con la quale ha il potere di uccidere tutte le persone cattive. Il confine tra il bene e il male si rivelerà però molto labile. Dov’è la libertà, del 1954, ebbe invece una lavorazione travagliata e ha come protagonista Totò che interpreta un personaggio che, uscito di prigione, scoprirà con amarezza che la libertà riottenuta non è poi granché.

Proiezioni al Cinema Italia (Lucca)

qualcuno-da-amare-la-locandina-italiana-del-film-270023la macchina ammazzacattivi:fascetta

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