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“L’asola e il bottone”: bilancio di un anno di attività contro povertà e disagio

In programma 3 incontri con la cittadinanza per discutere dei risultati e delle prospettive future

L’asola e il bottone”: bilancio di un anno di attività contro povertà e disagio

San Concordio, Castelnuovo e Varignano: i 3 volti del progetto di Fondazione BML e Caritas

L’asola e il bottone”, un anno di attività contro povertà e disagio. A un anno dall’avvio, ecco un primo bilancio de “L’asola e il bottone. Quartieri contro la povertà” il progetto messo a punto dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca insieme all’Arcidiocesi e all’Ufficio Pastorale Caritas volto alla sperimentazione di nuove strategie di contrasto alla povertà, soprattutto contro le nuove forme di marginalità che la crisi globale ha generato.

Il progetto, della durata di due anni, si propone in particolare di affiancare, rafforzare e implementare percorsi di vicinanza all’interno di 3 quartieri/paesi nella provincia di Lucca – Varignano (Viareggio) per la Versilia, Castelnuovo per la Garfagnana, e San Concordio per il comune di Lucca – che versano in condizione di consolidata povertà o di progressivo impoverimento. Lo scopo è quello di realizzare, con il concorso di soggetti pubblici e privati diversi, nuovi servizi contro le povertà e una presa in carico il più globale possibile nei confronti di persone in difficoltà economica o in situazioni di marginalità.

Il progetto, avviato nel mese di giugno del 2012, si è allargato tanto da vedere l’ingresso e la partecipazione attiva degli enti locali ‒ comuni e Provincia di Lucca ‒, delle associazioni di volontariato, della scuola e dell’azienda USL, e ha raggiunto stadi diversi nelle diverse zone, dal momento che l’obiettivo era di soddisfare i bisogni che ciascun tavolo delineava con le risorse che poteva movimentare.

Tutti i Tavoli di lavoro hanno condiviso una metodologia di lavoro innovativa: le risorse messe a disposizione dalla Fondazione Banca del Monte sono state pensate ed utilizzate per implementare interventi contro la crisi già esistenti (progetto GiovaniSi) oltre che come “eccitatori” di un processo di scambio e messa in comune tra i soggetti locali di competenze, saperi e beni relazionali.

In generale, il progetto, pur seguendo una filosofia e una metodologia comune, ha assunto nelle tre zone declinazioni specifiche sia rispetto ai temi che i tavoli hanno individuato come prioritari, sia in relazione alla costruzione delle reti locali che si sono attivate.

L’obiettivo adesso è quello di estendere la conoscenza del progetto stesso, confrontarsi con altri interlocutori su quanto e come è stato fatto e raccogliere suggerimenti e proposte per il proseguimento. In questo senso sono in via di definizione tre incontri aperti alla cittadinanza da realizzare a partire dal mese di settembre a Castelnuovo, a Lucca e a Varignano.

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