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“Lucca in Jazz” – Omaggio a Chet Baker con Igor Palmieri Quintet

Martedì 9 luglio, ore 21.15, sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, via San Micheletto 4,ingresso libero

Il Circolo Lucca Jazz presenta:

Lucca in Jazz”

Omaggio a Chet Baker con Igor Palmieri Quintet

ToChet è l’attualizzazione della musica di Baker. Ospite speciale il cantante Emiliano Loconsolo; in scaletta i brani più famosi e meno noti, da My funny Valentine a IndianSummer, arrangiati in maniera originale

 La serata è in ricordo di Anna, Gerardo e Giampiero, da poco scomparsi

Un omaggio originale a Chet Baker, tra vecchi successi e arrangiamenti originali, in una delle città a lui più care. “Lucca in Jazz” è l’evento speciale che si terrà martedì 9 luglio, alle ore 21.15 nella sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (via San Micheletto 4) a ingresso libero. Ad organizzare la serata, sotto la direzione artistica di Patrizia Landi, è il Circolo Lucca Jazz insieme al Comune di Lucca e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, in memoria dei membri del Circolo Anna Zucchini, Gerardo Papini e Giampiero Giusti (quest’ultimo anche componente del Quartetto di Lucca e ideatore di Lucca Jazz Donna), da poco scomparsi.

Ad interpretarlo l’Igor Palmieri Quintet, capitanato da Igor Palmieri al sax tenore, che, nonostante la giovane età – è nato a Mantova nel 1980, attualmente residente in provincia di Lucca – ha già collaborato con musicisti quali Paolo Fresu, Tom Kirkpatrick, Carlo Atti; con lui Fulvio Chiara (tromba), Daniele Gorgone (piano), Luciano Milanese (contrabbasso), Vittorio Sicbaldi (batteria). L’ensemble incontra per l’occasione l’elegante voce di Emiliano Loconsolo (tra le collaborazioni Stefano “Cocco” Cantini, Stefano Bollani, Sal La Rocca, John Babojan, Garrison Fewell), in un progetto, “#ToChet” che è un omaggio a Baker da musicista a musicista; in scaletta brani noti e meno noti di Baker, dagli immancabili My Funny Valentine e Look for the Silver Lining, passando per Stella by Starlight e IndianSummer. Il richiamo all’hashtag di twitter è un segno della comunicazione futura, che si avvale di messaggi senza tempo, come senza tempo è la musica di Baker.

L’Igor Palmieri Jazz Quintet è un organico strumentale che ama e si ispira alle storiche formazioni della tradizione del jazz colto e raffinato che si sono sviluppate verso la metà del Novecento. “Baker, che a Lucca ha suonato e soggiornato più volte, è conosciuto come il principe del cool, ovvero di quello stile di jazz emerso dopo la fine della seconda guerra mondiale che si caratterizzava per dei ritmi più rilassati ed una maggiore attenzione per le melodie e gli arrangiamenti. Quello di martedì sarà quindi la rivisitazione del cool in un progetto che guarda al futuro per raccontare il passato”, dice Igor Palmieri. “Nell’era del jazz virtuosismo ed accademico, la compostezza e lo stile caldo ed armonico di un pioniere come lui sembrano davvero essere qualità perdute. Diffondere il suo repertorio, anche quello meno noto, e omaggiarne il genio è un progetto a cui tengo molto: To Chet sta riscuotendo un bel successo ovunque lo portiamo, e pensiamo di farne un disco in autunno”.

La critica riconosce a Palmieri uno stile del tutto diverso e contro corrente: un suono caldo, ‘soffiato’, con fraseggi leggeri, frasi ben definite e molto ispirate ai grandi jazzisti del passato come Lester Young, Ben Websternan. Una modalità che ‘toglie anzichè aggiungere’, secondo un’idea di jazz legato all’idea di sincerità e ricerca personale. Con lui musicisti di calibro internazionale: il contrabbassista Luciano Milanese ha suonato, oltre che con lo stesso Chet Baker, con Johnny Griffin, Art Farmer, Steve Grossman, Massimo Urbani, Al Cohn, Tony Scot; il trombettista Fulvio Chiara con Emanuele Cisi, Furio di Castri, Tullio de Piscopo, Lee Konitz; il pianista Daniele Gorgone con Scott Hamilton, Garrison Fewell, Andy Gravish, Rachel Gould, mentre il batterista Vittorio Scibaldi con Jerry Bergonzi, Shawn McGloin, Fabrizio Bosso, Bebo Ferra.

Ingresso libero con offerta da devolvere all’associazione Don Baroni. Per ulteriori informazioni sul progetto www.igorpalmieri.com.

Una delle immagini allegate ritrae il Chet Baker che suona con il Quartetto di Lucca: alla batteria lo scomparso Giampiero Giusti alla cui memoria è dedicata la serata

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