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Ciao Monni, ci mancherai

Carlo Monni a cena con gli amici del Bastardo Festival Lucca

Il mitico ed unico Monni si è fermato, oggi ci ha lasciato.

Per tutti l’attore poeta Carlo Monni era la personificazione della feroce voglia di vivere e del sarcasmo, il poeta del volgare, uguale a se stesso sul palcoscenico, nei film, nelle piazze della Toscana e della sua Firenze.

Compagno di Roberto Benigni nei primi passi televisivi della mitica Tele Vacca e soprattutto di «Berlinguer ti voglio bene», il film del 1978 di Giuseppe Bertolucci dove con Bozzone è entrato nell’immaginario collettivo assieme a quasi tutti i personaggi di quella pellicola diventata col tempo oggetto di culto.

Da lì in poi Carlo Monni è stato presenza carismatica in moltissimi film. Benvenuti in casa Gori, Non ci resta che piangere, Caruso Pascoski di padre polacco, sono alcuni dei film che resteranno per sempre nella nostra memoria.

Il Monni amava anche il teatro, la sua vera passione, un mezzo che gli permetteva di stare insieme alla gente, dove ritrovava la dimensione fisica degli inizi e il gusto della poesia da recitare, come i vecchi stornellatori.

Ed è proprio grazie alla sua passione per il teatro che ho avuto l’opportunità di conoscerlo, di apprezzarne le qualità umane e la grande disponibilità verso gli altri, un uomo di grande cultura ma di una semplicità estrema.

Si era affezionato al mio rione, il “Bastardo” , uno spazio dentro le Mura Urbane di Lucca dove tutti gli anni, nel periodo estivo,  si svolge una maratona culturale, musicale, teatrale che richiama molti artisti anche famosi. Carlo era uno di loro.

Ricordo con piacere una cena frugale di qualche anno fa prima del suo spettacolo, ogni gesto, ogni movimento a tavola era condito da una strofa, da una poesia. Ricordo quando raccontava gli anni di Tele Vacca insieme al suo amico Roberto Benigni, i caroselli, il suo sorriso e il grande amore per la sua Toscana.

Carlo era ricoverato da una ventina di giorni per un male incurabile, purtroppo questa sera ci ha lasciato,  si è arreso.

“Ciao Monni, ricordati che al Bastardo una bottiglia di Segale per te è sempre in fresco, addio Carlo, unico ed inimitabile Attore Poeta”

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