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Dal palcoscenico al cavalletto, l’arte di Dario Ballantini sbarca a Lucca

Dal palcoscenico al cavalletto, l’arte di Dario Ballantini sbarca a Lucca

Questo sabato inaugura la mostra alla Fondazione Banca del Monte

 Ingresso Libero

Dal palcoscenico al cavalletto, l’arte di Dario Ballantini sbarca a Lucca. Inaugura sabato (20 aprile) alle 18 la mostra personale del famoso e poliedrico artista livornese organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca nelle sale al piano terreno del suo Palazzo delle esposizioni in piazza San Martino, 7 nel centro storico di Lucca.

Dal20 aprile al 19 maggio,Ballantini presenta le sue “Identità Artefatte” per svelare la sua carriera di pittore stimato da grandi maestri e critici dell’arte figurativa nazionale e internazionale, con all’attivo importanti mostre in Italia, a Parigi, Londra, Miami e New York e ilrecente seminario tenuto all’Università di Cambridge sul tema psicologia ed arte. Ugo Nespolo dice di lui che è “La postmodernità fatta persona”.

A ingresso libero, l’esposizione resta aperta con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15,30-19,30; sabato e domenica 10-13, 15,30-19,30. Per informazioni:www.fondazionebmluccaeventi.it; info@fondazionebmluccaeventi.it.

DARIO BALLANTINI

Dario Ballantini nasce a Livorno nel 1964. È figlio d’arte e si diploma nel 1984 conseguendo la maturità artistica. Inizia ad esporre le sue opere in Toscana già dal 1985, alternando la carriera di pittore con quella di trasformista per circa dieci anni. Nel 2001 l’incontro con Achille Bonito Oliva rende più incisivo il suo interesse per la pittura e realizza una mostra presso la Galleria Ghelfi di Verona, curata da Giancarlo Vigorelli. In seguito la mostra farà tappa a Genova e Milano. Nel 2005 una sua opera sarà riprodotta in porcellana per la premiazione dei Telegatti. Nel 2007 riceve da Bonito Oliva il premio “A.B.O.” d’Argento per la pittura, realizza le scenografie per il tour di Ivano Fossati “L’Arcangelo” e viene pubblicata dalla Silvana Editoriale la sua prima monografia “In Arte Dario Ballantini” 1980-2006. Tra le importanti mostre successive figurano sedi come la Galleria del Palazzo Coveri di Firenze, Castel dell’Ovo di Napoli, la Galleria De L’Europe di Parigi, il Castello di Saint Rhémy-es Bosses in Valle D’Aosta, l’Ex Chiesa Anglicana di Alassio, la Galleria San Carlo di Milano, La Telaccia di Torino. Nell’ottobre 2009 alla Triennale Bovisa di Milano si è svolta la mostra multimediale con eventi collaterali “Identità artefatte” in cui Ballantini ha congiunto le due attività venticinquennali con gli interventi di Antonio Ricci, Enrico Mentana, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Mario La Vezzi e Remo Girone. Realizza il logo del programma di Radio Due Rai “Ottovolante” nel 2011 e nello stesso anno partecipa a Milano e a Torino alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte curata da Vittorio Sgarbi. Nel 2012 inaugura “Fake Identities” la prima mostra personale londinese presso la Fiumano Fine Art Gallery. La mostra suscita grande interesse e nel marzo scorso lo porta ad un incontro con gli studenti dell’Università di Cambridge sul tema psicologia ed arte cha ha approfondito gli aspetti della sua doppia personalità. Ballantini ha partecipato anche alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2012 – 2013 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona dove ha avuto luogo  la sua Lectio Magistralis titolata “L’artista a tutto tondo: l’arte apre ad infinite strade”. Hanno scritto di lui Giancarlo Vigorelli, Antonio Ricci, Enrico Crispolti, Luciano Caprile, Ivano Fossati, Nicola Davide Angerame.

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