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Giovedì 18 aprile a Villa Bottini appuntamento con l’Open Forum

Dall’osservatorio turistico di destinazione i punti di forza e di debolezza del sistema-Lucca

Qualità del territorio, presenza di eventi forti e strutturati, centralità geografica, qualità ambientale, storica e architettonica, eventi culturali, identità legata a eventi musicali, enogastronomia: sono questi, secondo l’Osservatorio Turistico di Destinazione, i principali elementi di forza, in termini di attrattiva turistica, della città di Lucca. A dirlo è l’Osservatorio Turistico di Destinazione, un organismo nato nell’ambito di un progetto di sperimentazione della Regione Toscana e della rete europea NECSTouR, che studia e promuove la sostenibilità e la competitività del turismo. “Uno strumento permanente di supporto all’amministrazione comunale – spiega l’assessore Patrizia Favati – che consente una misurazione oggettiva del fenomeno “turismo” attraverso l’esame di un ampio spettro di parametri (impatto dei trasporti, tutela del patrimonio culturale, identità della destinazione, ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse ambientali, ecc.), che vanno oltre il rilevamento degli arrivi e delle presenze”.

L’Osservatorio presenterà il suo primo rapporto nel corso dell’Open Forum sul Turismo, in programma giovedì 18 aprile, alle ore 17, a Villa Bottini. Un incontro aperto alle categorie economiche, agli operatori turistici e culturali e a tutti coloro che operano a 360 gradi nel settore, che servirà a fissare alcuni punti fermi dai quali partire per una efficace programmazione degli interventi, utili a superare le criticità rilevate.

Già, perché accanto agli elementi di forza che giustificano l’appeal che Lucca esercita in Italia e nel mondo, figurano anche diversi elementi di debolezza, come la mancanza di tour operator e agenzie di incoming, l’assenza di un calendario unico degli eventi, ma anche la carenza di bagni pubblici per disabili e la presenza di un turismo “mordi e fuggi”.

Cosa fare, allora, per superare questi “elementi di debolezza” e favorire la crescita del turismo, soprattutto di qualità, quindi “sostenibile”?

Giovedì, all’Open Forum sul Turismo di Villa Bottini, insieme con l’analisi degli indicatori riguardanti l’impatto del turismo sul territorio, l’Osservatorio Turistico di destinazione proporrà un piano di azione locale. “Si tratta – spiega l’assessore Favati – di una serie di azioni di medio e lungo periodo: una proposta in cui trovano spazio azioni immediatamente operative e linee di tendenza più ampie che dovremo saper realizzare con la collaborazione di tutti”.

Queste le prime “azioni”: calendarizzazione degli eventi e proposta di alcuni eventi di qualità con personaggi di grande richiamo, in particolare musicisti di fama internazionale, da promuovere massicciamente e da accompagnare ad eventi minori; ampliamento della destinazione turistica agli spazi rurali limitrofi alla città, così da incentivare i turisti a soggiornare per periodi più lunghi; valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città, attraverso la promozione di eventi legati all’arte e incentivando la piccola convegnistica, per la quale Lucca è ritenuta un sito perfetto; rafforzamento dei prodotti che già stanno portando turisti (visite alla Toscana minore; crescita arrivi all’aeroporto di Pisa; Comics; Pucciniano; ecc). Fondamentale, infine, è fare sistema anche con le Fondazioni in chiave di fundrising.

Lucca è stata inserita tra le 50 città toscane in cui attivare l’Osservatorio Turistico di Destinazione, una rete di eccellenza della nostra regione che accredita sia l’Amministrazione Comunale che le imprese locali riguardo al tema del turismo sostenibile e che favorirà l’accesso ad eventuali finanziamenti europei.

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