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La strage di Viareggio va sul palco per il Villaggio Solidale

La strage di Viareggio va sul palco per il Villaggio Solidale

L’11 aprile 1° appuntamento della rassegna di Teatro Sociale firmata Fondazione BML

 Ingresso libero

La strage di Viareggio va sul palco per il Villaggio Solidale. È “Non c’è mai silenzio”, lo spettacolo sulla tragedia di via Ponchielli di e con Elisabetta Salvatori, ad aprire stasera alle 21 (giovedì 11 aprile) al teatro di San Girolamo la Rassegna di Teatro Sociale a ingresso libero organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca con il sostegno del Comune di Capannori e la collaborazione del Teatro del Giglio, all’interno e insieme al Festival che farà della città la capitale del volontariato italiano per quattro giorni.

Lo spettacolo, che oltre alla voce recitante di Elisabetta Salvatori, attrice nota a livello nazionale per le sue preziose ed intimiste performances, vede il violino di Matteo Ceramelli, racconta in modo estremamente chiaro e toccante la strage di Viareggio del 29 giugno 2009 con i suoi 32 morti ancora senza un responsabile condannato: una ferita ancora aperta che l’associazione “Il mondo che vorrei onlus”, costituita dai familiari delle vittime, cerca di lenire attraverso un’incessante attività per tenere vivo il ricordo e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Un episodio che è rimasto saldamente ancorato nella memoria di ciascuno ed è diventato parte integrante della vita sociale: dai soccorsi, al lutto indicibile, alla ricostruzione, all’impegno per la sicurezza e alla necessità di conoscere le responsabilità, fino a diventare esso stesso parte della cultura di un’intera comunità. Il teatro consente di raccontare tutto questo col linguaggio universale dei gesti, delle emozioni, della musica e della poesia attraverso la sensibilità di un’attrice che non si ferma al dolore e alla disperazione ma vuole ricordare le vittime raccontandone la vita; un omaggio alla sua terra, alla forza, al coraggio ad alla caparbietà della gente di Viareggio che non permetterà mai, anche grazie a questo contributo artistico, che il silenzio cali sulla vicenda.

Lo spettacolo, prodotto dalla Fondazione Terre Medicee, è andato in scena giovedì 17 gennaio nell’auditorium della FBML, registrando il tutto esaurito e commuovendo l’intera sala.

Prima dello spettacolo, si terrà la presentazione del libro “Viareggio ferita nel cuore – 29 giugno 2009″ redatto dal Cral vigili del fuoco Viareggio e Acsi Lucca Versilia, che raccoglie le testimonianze dei vigili del fuoco che hanno portato soccorso dopo l’incidente ferroviario. Interverranno Daniela Giacometti e Aldo Novelli.

Ecco il programma degli altri spettacoli inseriti nella rassegna teatrale: venerdì 12 aprile alle 21 al Teatro di San Girolamo va in scena “Mai più sole”, contro la violenza di genere e il femminicidio, realizzato dal movimento “Se non ora quando” di Lucca e promosso dalle associazioni “La città delle Donne”, “Centro Donna”, Cif, Fidapa e Soroptimist di Lucca; sabato 13 alle 21 nell’auditorium della Fondazione BML, va in scena “Niente più niente al mondo. Monologo per un delitto” il monologo teatrale di Massimo Carlotto che porta alla luce il dramma delle donne che si sentono tanto sole da non sopportare la delusione e la paura della vita e da decidere di toglierle anche ai propri figli; a chiudere la rassegna, domenica 14 alle 17 al Teatro di San Girolamo, sarà “35mo piano”, spettacolo teatrale tratto dall’opera prima di Francesco Olivieri sul suicidio come estrema affermazione dell’esistenza in un’Italia in declino. Segue dibattito sul ruolo sociale delle imprese che avrà come ospite Luca Peotta, Presidente del Movimento “Imprese che resistono”.

Elisabetta Salvatori

Elisabetta Salvatori, attrice e autrice, nasce in Versilia. Dopo gli studi artistici, scopre il teatro e inizia a raccontare. Comincia con le favole, favole e valigie, ogni storia che racconta è racchiusa in una valigia, come un piccolo teatrino viaggiante. Poi si avvicina alla narrazione per adulti e scompare tutto dalla scena, c’è solo la sua voce, che salta dall’italiano al dialetto versiliese, perchè quasi sempre è della Versilia che racconta, e il violino di Matteo Ceramelli che l’accompagna.
Le storie sono vere, raccolte incontrando e documentandosi. Il primo spettacolo è “La Bella di Nulla”, dove racconta la vita della sua bisnonna, e della Versilia dell’inizio del ’900. Poi affronta la Versilia della guerra, ed ecco “Scalpiccii sotto i platani”, l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, delicata rappresentazione di teatro civile, e subito dopo “Il partigiano Amos”, storia di un giovane poliomelitico, musicista, torturato e ucciso dai tedeschi sempre in Versilia. Poi “Calde rose”, dove racconta l’amore, “La bimba che aspetta”, storia di marmo e di scultura, “Viola”, dedicato a Dino Campana, e infine “Vi abbraccio tutti”, racconti di partenze e ritorni sulle strade dell’Appennino.
Nel 2004, a Forte dei Marmi, nella casa dove vive, crea un piccolo spazio teatrale dove ospita e programma spettacoli.

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