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LUCCA DIVENTA “CITTA’ SOLIDALE”

LUCCA DIVENTA “CITTA’ SOLIDALE”.

QUATTRO GIORNI DI EVENTI E ANIMAZIONE

CON IL “FESTIVAL DEL VOLONTARIATO”

Tutta la città coinvolta nell’evento dedicato al volontariato. In programma convegni, spettacoli, mercatini, animazioni di piazza, presentazioni. Ecco tutti i numeri.

LUCCA, 8 aprile 2013Conto alla rovescia per l’inaugurazione dell’edizione 2013 del “Festival del Volontariato – Villaggio Solidale”. Dalla mattina di giovedì 11 aprile il complesso dell’ex Real Collegio sarà animato per quattro giorni da eventi del volontariato locale e nazionale. Sono più di cento gli appuntamenti culturali che accoglieranno circa 400 fra relatori e ospiti d’eccezione, un migliaio di volontari coinvolti; 150 le organizzazioni che partecipano. Un evento promosso dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv) che conta sulla collaborazione e la partecipazione di tutte le istituzioni cittadine -grazie anche ai protocolli di intesa siglati dal Cnv con Comune di Lucca e Provincia di Lucca-, delle fondazioni bancarie, delle categorie economiche e sul sostegno del Cesvot, nonché sul patricinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e di numerose Regioni, sigle nazionali e associazioni.

Il programma e i numeri della manifestazione, che per la prima volta arriva nel centro storico, sono stati presentati stamani (lunedì 8 aprile) presso il Centro Nazionale per il Volontariato, promotore dell’evento, da Edoardo Patriarca (presidente Cnv), monsignor Alberto Brugioni (vicario episcopale per il dialogo), Alessandro Tambellini (sindaco di Lucca), Stefano Baccelli (presidente della Provincia), Patrizio Petrucci (presidente Cesvot), Claudio Guerrieri (presidente della Camera di Commercio), Arturo Lattanzi (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca), Ilaria Maffei (vicepresidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca) e da Stefano Ragghianti (presidente della Fondazione Volontariato e Partecipazione).

“Dentro tutti è la nostra parola d’ordine -ha commentato Patriarca-, dentro la città è il significato dell’edizione rinnovata. Lucca ci sta a cuore in tutte le sue dimensioni e sono molti i temi in discussione che riguardano la vita del territorio. Questo festival vive grazie alle associazioni lucchesi ci hanno messo il cuore. A loro va il nostro ringraziamento”.

“Lucca -ha detto Baccelli– torna al centro del dibattito sul volontariato, in perfetta sintonia con la sua storia. Quella storia che ha portato alla nascita proprio nella nostra città del Centro Nazionale del Volontariato e che è stata caratterizzata da persone che tanto hanno dato a questo ambito, come, una su tutte, Maria Eletta Martini. Trovo, inoltre, molto importante il fatto che siano state scelte alcune parole di cui riappropriarsi: a mio avviso, infatti, sarebbe fondamentale riconquistare il significato genuino delle parole, poiché molte di esse sono state strumentalizzate e, in qualche misura, ’manomesse’”.

“Lucca -ha detto Tambellini– è da sempre terra di volontariato e di solidarietà. Le numerose associazioni presenti sul territorio lo testimoniano ancora oggi con impegno quotidiano. Ospitare il Festival del Volontariato è il momento conclusivo quindi di un percorso che affonda le radici lontano nel tempo e, sulle quali, si fondano le basi della società civile lucchese. In un momento particolarmente difficile dal punto di vista economico come quello che stiamo vivendo, la forza del volontariato diventa maggiormente evidente. Il Festival rappresenta senza dubbio un momento importante per confrontarsi su temi attuali e sui cambiamenti epocali che ci troviamo ad affrontare. Infine, non solo come sindaco ma anche come cittadino, mi auguro che questa iniziativa possa costituire la porta d’ingresso per i tanti che vorranno entrare a far parte di questo mondo”.

“I volti e le forme dei volontariato ecclesiale, personale, di gruppo o associato, sono molteplici -ha affermato Mons. Brugioni– e rivolti a persone e famiglie, realtà del mondo culturale, del tempo libero, del disagio sociale. Da sempre, con particolare attenzione, il volontariato d’ispirazione cristiana guarda ai poveri e alle persone in difficoltà Il mondo giovanile, ricco di attese e di risorse, di tempo e di luoghi, di proposte, trova nel volontariato non solo un luogo di servizio originale, ma anche uno spazio significativo di educazione alla fede cristiana e alla cittadinanza solidale”.

“L’idea della rassegna teatrale -ha detto Maffei– nasce per la capacità che il teatro ha di palare in modo diretto alle persone, coinvolgendole profondamente. I quattro spettacoli, che vengono dal panorama nazionale – c’è anche un’anteprima – e territoriale, parlano dell’oggi e insieme delle spinte di cambiamento verso il domani. Ci sembrava il modo migliore per declinare il messaggio del Villaggio Solidale ed allargarlo a quante più persone possibile. Non a caso, la Fondazione insieme al Comune di Capannori e al Teatro del Giglio, che hanno creduto in questo progetto, si fanno carico di tutte le spese mettendo a disposizione i 4 appuntamenti a ingresso libero”.

“Per il volontariato -ha ricordato Lattanzi– Lucca è un punto di riferimento nazionale e la nostra attenzione a questo settore è alta. Cerchiamo di sostenerlo in un’ottica di servizio e faremo sempre tutto il possibile per esservi e rimanervi vicino”.

“La Camera di Commercio -ha detto Guerrieri– ha dato la massima collaborazione anche per il collegamento con le imprese locali che vivranno con interesse e partecipazione i quattro giorni del festival che avrà evidenti ricadute positive sul tessuto economico”.

“Il volontariato -ha sostenuto Petrucci– ha la possibilità di esprimere idee, confrontarsi con la società e le istituzioni e il festival è un territorio di dialogo di alto livello. Per il volontariato è un momento difficile e abbiamo la necessità di anticipare le soluzioni ai problemi. Il Festival permette il dialogo fra le associazioni e questo e un fatto importante per la realtà associativa toscana”.

“Gli eventi del Festival vogliono andare ad analizzare il cuore della crisi -ha detto infine Ragghianti-, perché è importante discutere di come la crisi tocca anche il volontariato”

IL PROGRAMMA – Fra le novità del Festival del Volontariato spiccano otto “lezioni” di esperti e testimoni d’eccellenza. Questi appuntamenti sono dedicati ad alcuni temi chiave, declinati sotto l’etichetta “Le parole da riconquistare”. La prima giornata, quella di giovedì 11, avrà come protagonisti don Giacomo Panizza – che terrà la sua lezione sulla “giustizia” alle ore 15 – ed Enzo Bianchi, che parlerà di “dono” alle 18. Ma la prima giornata sarà dedicata anche al ricordo di Maria Eletta Martini a poco più di un anno dalla sua scomparsa con un convegno (ore 16.30). Queste particolari “lezioni” saranno inoltre tenute dal padre gesuita Fabrizio Valletti, Vera Negri Zamagni, Linda Laura Sabbadini dell’Istat, dai giornalisti Luca Telese e Franco Bomprezzi, e, sabato 13 aprile, dal presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick insieme a Fratel Arturo Paoli. Il programma completo è scaricabile e consultabile sul sito www.festivalvolontariato.it.

I TEMI E I LUOGHI – Tanti i temi che verranno affrontati nelle quattro giornate del Festival: il rapporto tra volontariato e scuola, i giovani, il futuro del servizio civile e dei movimenti per la pace, le prospettive della Protezione Civile, i beni culturali, le problematiche del carcere, i cambiamenti in atto nel welfare italiano e in particolare al ruolo delle comunità locali.

Oltre al Real Collegio, sede centrale nella quale si svolgeranno la maggior parte degli eventi e dove troveranno collocazione gli stand di associazioni e il mercatino, per il Festival del Volontariato sarà coinvolta l’intera città: le Mura, Cortile degli Svizzeri e Piazza Napoleone, Piazza del Collegio, Piazza San Michele e il Loggiato di Palazzo Pretorio, piazza San Frediano, Palazzo Ducale, il Teatro San Girolamo, l’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, la casermetta San Frediano, il cinema Centrale e le librerie Ubik e Lucca Libri.

ASSOCIAZIONI E MERCATINI – Le associazioni, che occuperanno uno spazio espositivo di circa 600 metri quadrati, provengono da tutta Italia. Oltre a quelle lucchesi, ci saranno infatti realtà di Saronno, Firenze, Quartu Sant’Elena, Pisa, Roma, Napoli, Cagliari, Trapani, Sinopoli, Modica, Rubiera. 16 gli stand dentro al Real Collegio che animeranno il “Mercatino della Solidarietà”, cui si aggiungono una sessantina di organizzazioni che, con il proprio spazio espositivo, racconteranno la propria esperienza di solidarietà.

LA PROTEZIONE CIVILE – Al Festival del Volontariato parteciperanno attivamente anche tutte le associazioni di Protezione civile che fanno parte del comitato comunale di Lucca e di quello provinciale. Nei quattro giorni della manifestazione, in piazza Napoleone sarà allestito un campo per sensibilizzare cittadini, visitatori e studenti. Mentre in piazza del Giglio saranno esposti mezzi e attrezzature. Venerdì 12 aprile parteciperà alla manifestazione anche il Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, che dopo una visita al campo si sposterà a Palazzo Ducale per un’intervista pubblica per rispondere alle domande dei responsabili nazionali delle principali organizzazioni che si occupano di protezione civile. Sabato 13 aprile, sempre in piazza Napoleone, è invece in programma un’esercitazione: i volontari riempiranno i sacchi di sabbia utilizzati nei casi di alluvione e simuleranno il tamponamento di un muro. Per quattro giorni ci sarà un vero e proprio presidio nelle due piazze, anche nelle ore notturne.

GLI OSPITI – Tanti i nomi noti che animeranno le discussioni nella quattro giorni di Lucca. Ci saranno, fra i molti ospiti, Emanuele Rossi (giurista dell’Istituto Sant’Anna di Pisa), il docente universitario Maurizio Ambrosini, il presidente di CSVnet Stefano Tabò, l’assessore regionale ligure Lorena Rambaudi, il portavoce del Forum del Terzo settore Pietro Barbieri, il presidente dell’associazione obiettori nonviolenti Massimo Paolicelli, il vice presidente di Eurisko Paolo Anselmi e il segretario generale di Eurispes Marco Ricceri, il presidente del Banco Popolare Carlo Fratta Pasini, il consigliere delegato di Cgm Stefano Granata, il coordinatore della Rete Disarmo Francesco Vignarca, il giornalista di La7 Luca Telese, il presidente nazionale dell’ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, i giornalisti Pino Aprile, Carmen Lasorella e Luca Martinelli, la presidente della Conferenza Nazionale Giustizia Elisabetta Laganà.

UNA RASSEGNA DI TEATRO SOCIALE – Al Festival c’è spazio anche per la rassegna “Teatro solidale”, sostenuta e promossa dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca insieme al Comune di Capannori e in collaborazione con il Teatro del Giglio. In programma uno spettacolo per ciascuno dei quattro giorni di manifestazione. Giovedì 11 aprile, al Teatro San Girolamo (ore 21), in programma “Non c’è mai silenzio”, spettacolo teatrale di Elisabetta Salvatori dedicato alla strage alla stazione di Viareggio. Lo spettacolo sarà introdotto dalla presentazione del libri “Viareggio ferita nel cuore – 29 giugno 2009″ edito da Acsi Provinciale di Lucca. Venerdì 12, sempre al San Girolamo (ore 21), “Mai più sole”, spettacolo sulla violenza contro le donne realizzato dal Comitato “Se non ora quando” di Lucca e promosso dalle associazioni “La città delle Donne”, “Centro Donna”, Cif, Fidapa e Soroptimist di Lucca. Sabato 13 (Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca, ore 21), in programma “Niente più niente al mondo. Monologo per un delitto” con Francesca Censi (di Massimo Carlotto, regia di Paolo Pierazzini). Chiude la rassegna lo spettacolo di Francesco Olivieri “35° piano” (Domenica 14 aprile, ore 17, Teatro S. Girolamo).

Web: www.festivalvolontariato.it

Facebook: facebook.com/villaggio.solidale

Twitter: twitter.com/VolontariatOggi

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