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Il canto di Mefite risuona al Cantiere della Musica

Ad esibirsi il duo flauto e pianoforte Alessandro Crosta e Nadia Testa

Il canto di Mefite risuona al Cantiere della Musica

Il concerto domenica 7 aprile alle 21 – ingresso libero

Il Canto della dea Mefite risuona al Cantiere della Musica FLAM e rende l’opera lirica protagonista. Domenica 7 aprile alle 21 nell’auditorium del Suffragio a Lucca si terrà il concerto “Il canto di Mefite…un flauto all’opera”. In programma brani per flauto e pianoforte che esaltano i personaggi femminili nel melodramma. Ad esibirsi sarà il duo formato dal flautista Alessandro Crosta e dalla pianista Nadia Testa. Saranno eseguite musiche di J. Andersen, S. Alassio, W. Popp, J. Offenbach e F. Borne. L’intero cartellone di questa IX edizione del Cantiere della Musica è realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Fondazione Banca del Monte di Lucca, della Provincia di Lucca e del Comune di Lucca. L’ingresso è libero.

Nella Valle d’Ansanto, territorio dell’Alta Irpinia, misticismo, religiosità, leggenda, storia e riti pagani si fondono assieme ad una scenografia ambientale di grandissima suggestione. Gli antichi Irpini eressero un santuario per il culto della dea Mefite, invocata per la fertilità dei campi e per la fecondità femminile. Le veniva attribuito il potere di presiedere al passaggio tra il mondo degli umani e quello degli dei. A lei è dedicato il concerto “Il canto di Mefite…un flauto all’Opera”: attraverso l’esecuzione di Fantasie dedicate alla valorizzazione della figura della donna nel repertorio lirico, risuoneranno le melodie delle immortali protagoniste delle opere liriche che hanno commosso ed esaltato le platee di tutti i tempi nei teatri più prestigiosi al mondo.

Alessandro Crosta si diploma nel 1998 in flauto traverso al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino con Nicola Caiazza. Prosegue gli studi di flauto in Italia con Jean Claude Masi e in Svizzera con Conrad Klemm. Si dedica con particolare attenzione alla sperimentazione delle nuove tecniche musicali ed elettroacustiche applicate al flauto in Sol, al flauto basso e flauto contrabbasso, collaborando in esecuzioni di compositori quali R. Moser, W. Rhim, A. Antunas e G. Crumb. Attualmente è docente di Teoria e Solfeggio presso il Conservatorio di Adria.

Nadia Testa, avellinese, si diploma in Pianoforte al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino sotto la guida di C.A. Lapegna, e successivamente si perfeziona  con i  maestri V. Vitale, F. Medori, C. Bruno e A. Ciccolini. Studia Psicologia presso l’Università “ La Sapienza ” di Roma ed intraprende anche lo studio del canto lirico. Ha inciso il cd “Vox Balaenae” ed il cd “Il Canto di Mefite”. Direttore di produzione di spettacoli musicali multimediali e di fiabe musicali prodotte per le scuole, è direttore artistico dell’Associazione Igor Stravinsky di Avellino.

Il prossimo appuntamento del Cantiere della Musica FLAM sarà domenica 14 aprile. Nella cattedrale di San Martino a Lucca si terrà il Memorial Cattani e Giurlani durante il quale sarà consegnata la Chiave di Violino 2013. Tutte le informazioni sono su www.flamlucca.it.

La Federazione Lucchese delle Associazioni Musicali – FLAM

La Federazione Lucchese delle Associazioni Musicali, vivace protagonista del panorama culturale e musicale della provincia di Lucca fin dal 1998 sotto la precedente denominazione di Federazione delle Associazioni Musicali Lucchesi, ha realizzato nel corso degli anni prestigiose stagioni concertistiche quali il Festival di Musica Sacra del 1998, i Percorsi Musicali di un Millennio del 2000, la Stagione musicale della Città di Lucca 2001-2002, le stagioni Suoni di una Città. Si sono succedute serate di musica sinfonico-corale sacra, di musica operistica, sinfonica, da camera, concerti d’organo e spettacoli di musica antica con la partecipazione di artisti affermati e di giovani promesse. Sono state organizzate conferenze di presentazione e incontri con gli artisti. Il tutto con uno straordinario successo di pubblico e di critica.

Dal 2005 la Flam assegna un riconoscimento, simboleggiato da una Chiave di Violino in bronzo realizzata dal Maestro Pegonzi, ad una personalità cittadina che si è distinta per aver contribuito alla diffusione della cultura e della musica. Negli anni la Chiave è stato consegnata: nel 2005 ex aequo alla Provincia di Lucca, Fondazione CRL e Fondazione BML, nel 2006 al Maestro Giani Luporini, nel 2007 all’avvocato Giovanni Cattani, nel 2008 al Maestro Herbert Handt, nel 2009 alla memoria dell’ingegner Gian Carlo Giurlani, nel 2010 alla memoria di Monsignor Emilio Maggini e nel 2011 al professor Paolo Mencacci.

Il Cantiere della Musica

Nel 2004 la Federazione ha ideato questo nuovo festival dal titolo “Il Cantiere della Musica – Viaggio musicale alla scoperta della provincia di Lucca”. Il progetto è particolarmente impegnativo e consistente: il comitato formato dai direttori artistici delle Associazioni aderenti ha elaborato un calendario vasto ed eterogeneo che soddisfi gusti diversi e si accosti a un pubblico multiforme cui è destinata una programmazione articolata su ventidue manifestazioni destinate all’intero territorio della Provincia di Lucca.

Musica da camera e lirica, opere da camera, musica orchestrale e drammi sacri, concerti d’organo, concerti jazz e dedicati ai giovani si succedono con l’intento di avvicinare a questo repertorio il numero più ampio possibile di persone, ma anche di valorizzare tanti luoghi ed edifici splendidi e di importante valore storico e artistico. I concerti d’organo, in particolare, sono realizzati su significativi organi storici della Lucchesia.

Promotrice principale del Festival, insieme alla Federazione delle Associazioni, è l’Amministrazione Provinciale di Lucca, che ha reso possibile la realizzazione di un’iniziativa così impegnativa e ambiziosa grazie anche alla collaborazione dei Comuni della Versilia, Alta Versilia, Piana di Lucca, Mediavalle, Garfagnana coinvolti, e al fondamentale supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, che fin dall’inizio hanno aderito con entusiasmo al progetto.

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