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Lucca nelle tele di Salvatore Magazzini

Lucca nelle tele di Salvatore Magazzini

Inaugura oggi pomeriggio (23 febbraio) alla Fondazione BML, la mostra del pittore pistoiese

 Ingresso libero

Lucca nelle tele di Salvatore Magazzini. Si intitola “La mia Lucca”, la mostra del noto maestro pistoiese Salvatore Magazzini, artista di fama internazionale che inaugura oggi pomeriggio (sabato 23 febbraio) alle 18nelle sale espositive del Palazzo delle esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca che la organizza al numero 7 di piazza San Martino.

È questo un nuovo appuntamento con l’arte che vuol rendere omaggioa un pittore paesaggista che senza lasciarsi allettare da “mode” o distrazioni obbedisce unicamente al suo credo e alla sua ispirazione. Le opere di Magazzini sono presenti in numerose collezioni in vari paesi del mondo, dalla Francia alla Germania, dagli Stati Uniti al Giappone fino al Marocco, a Cipro, al Portogallo, alla Colombia. Dal 1991 è inserito nel catalogo internazionale di grafica Prandi di Reggio Emilia e nelle più importanti aste italiane. In varie occasioni la Rai ha dedicato ampi servizi alle sue opere.

“Salvatore Magazzini è maestro di chiara e riconosciuta levatura, dotato di raffinata sensibilità verso le infinite suggestioni del paesaggio inteso come luogo dell’uomo – afferma il presidente della Fondazione BML Alberto Del Carlo ‒. Nelle sale della Fondazione Banca del Monte di Lucca l’artista presenta opere, per lo più inedite, di trasfigurazione delle meraviglie della nostra città e dei borghi della sua provincia. Lucca, scrigno d’arte di storia e di cultura, appare nei dipinti dell’artista come una dea magnifica, che si è lasciata ritrarre in tutto il suo fulgore. La mostra è un buon modo, con le sue evocazioni pittoriche di squisita musicale poesia, di dare l’avvio alle celebrazioni del Cinquecentenario delle mura urbane, il quale, essendo queste il simbolo di Lucca, è l’anniversario di tutta la città sotto ogni profilo culturale e umano”.

“Alla Bellezza si addice il silenzio – scrive di lui il critico Marco Palamidessi nell’introduzione al catalogo – e Magazzini è il pittore di quel silenzio, che, unito ad una temporanea solitudine, si fa necessaria condizione per quel fare filosofando che noi chiamiamo Pittura. Magazzini è l’artista del tempo che si ferma a pensare se stesso: un tempo espanso, che si veste delle atmosfere, luminose e pulviscolari, del paesaggio; un tempo visibile, imbevuto di quella luce che trasfigura, ammantandole, le prodigiose cose del mondo”.

La visita alla mostra sarà accompagnata da un brano appositamente composto dal musicista lucchese Stefano Giannotti, che trae ispirazione dalle atmosfere, usi, costumi e monumenti di Lucca.

L’esposizione resta aperta fino al 17 marzo a ingresso libero e con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15,30-19,30; sabato e domenica 10-13, 15,30-19,30. Per informazioni:www.fondazionebmluccaeventi.it; info@fondazionebmluccaeventi.it.

BIOGRAFIA

Salvatore Magazzini è nato il 28 febbraio 1955 a Pistoia, città dove vive e lavora. Espone dal 1969 ed è presente in importanti collezioni estere in Svizzera, Germania, Francia, Portogallo, Marocco, Stati Uniti, Colombia, Giappone. Dal 1991 è inserito nel catalogo internazionale di grafica “Prandi” di Reggio Emilia e nelle più importanti aste italiane come “Pace” Milano, “Pananti” Firenze, “Fidesarte” Venezia, “Finarte” Milano, “Finarte” Roma, “Farsetti” Prato, “Meeting Art” Vercelli, “Pandolfini” Firenze. Dal 1994 è presente all’Arte Fiera di Bologna (nel 1995 con una sala personale). Nel 1998 ha realizzato un’antologica presso il Palazzo Comunale di Pistoia. La RAI ha dedicato quattro servizi alle sue opere. Dal 1999 collabora con la galleria Orler di Favaro Veneto (Venezia). Nell’ottobre 2012 Marco Palamidessi presenta la sua personale “Paesaggi” presso Palazzo Medici Riccardi di Firenze. Parallelamente alla pittura, notevole è l’interesse dimostrato per l’attività scultorea, intrapresa a partire dal 1969, di cui fa parte “L’Uomo di Monteriggioni”, collocato nell’atrio del Municipio di Quarrata (Pistoia) e che vanta un prezioso intervento scritto di Mario Luzi. Tra i maggiori critici che si sono occupati della sua arte è doveroso citare Edoardo Bianchini, Omar Calabrese, Antonio Del Guercio, Mauro Innocenti, Alberico Sala, Pier Carlo Santini, Mario Luzi, Marco Palamidessi, Tommaso Paloscia.

www.magazzini.it

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