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Serata Fandango con il Circolo del Cinema

Serata Fandango con il Circolo del Cinema, questa sera, giovedì 31 gennaio, al Cinema Centrale di Lucca.

Omaggiamo la casa di distribuzione italiana Fandango con due film da lei distribuiti. Nel 1989 Domenico Procacci si ispirò alla poetica del celebre film di Kevin Reynolds, Fandango per dare il nome alla sua casa di produzione cinematografica. Nei suoi oltre 20 anni di attività la Fandango si è affermata come una realtà culturale unica, indipendente, coraggiosa e anticonformista, da molti definita come una “factory” dove le arti del cinema, della letteratura e della musica convivono e si contaminano a vicenda.

ore 20.00
E’ STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprì
con Toni Servillo, Giselda Volodi, Aurora Quattrocchi, Benedetto Ranelli, Alfredo Castro
Italia, 90 min. 2012
Premio “per il miglior contributo tecnico” a Daniele Cipri per la fotografia alla 69°Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Nella Palermo anni Ottanta due picciotti uccidono per sbaglio la bimba del rottamatore navale Toni Servillo. Il risarcimento dello Stato alle vittime di mafia tarda e il poveraccio, con moglie, figlio e nonni a carico, in attesa dei 220 milioni, s’indebita. Ce la farà a uscirne? Crudele, divertente e amara commedia grottesca di Daniele Ciprì, una riuscita miscela di umorismo e perfidia con un grandioso Toni Servillo.

ore 21.30
REALITY di Matteo Garrone
con Aniello Arena, Loredana Simioli, Nando Paone, Graziella Marina, Nello Iorio
Italia, 115 min. 2012
Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2012

Ultimo film di Matteo Garrone, Reality è visivamente perfetto, con quei colori accesi dove trionfa il sogno (dal centro commerciale al parco dei matrimoni) e quei colori sbiaditi e cupi dove invece vive una realtà ben più modesta (gli interni delle case, il mercato). Perfetta la Napoli più popolare, dove le ragazze portano in giro le loro strabordanti rotondità con animo fiero, dove l’eleganza è sinonimo del trash più spinto, dove si urla, ci si tocca, ci si intromette, ci si scontra, ci si abbraccia… E ci sono momenti di cinema altissimo: il piano sequenza iniziale, o la festa di matrimonio, come se Fellini si fosse spostato a Napoli. E sono indimenticabili le facce degli attori con la grande rivelazione di Aniello Arena, il protagonista che si è formato come attore nel carcere di Volterra.

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