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“23 giugno ’44: visita a Terezin”

Auditorium Vincenzo da Massa Carrara – ex Cavanis (Porcari – Lucca), 01/02/2013 – Ore 21:15

La compagnia “F.I.T.A. – Sezione Provinciale di Lucca” presenta

23 giugno ’44: visita a Terezin
di Giovanni Fedeli
La messa in scena dello spettacolo è la storia dell’Olocausto raccontata attraverso un fatto realmente accaduto nel ghetto di Terezin, a circa 60 chilometri da Praga. Il 23 giugno 1944, alcuni ispettori della Croce Rossa Internazionale riuscirono ad ottenere il permesso per visitare il campo e per verificare le condizioni dei prigionieri. Quello che i nazisti attuarono e che i delegati videro fu una vera e propria “messa in scena” ad uso e consumo della propaganda interna finalizzata, per ordine di Himmler, a far tacere la “cattiva coscienza” occidentale. I deportati, scelti ad uno ad uno, furono costretti, loro malgrado, a recitare un copione prestabilito che prevedeva per gli ebrei deportati una vita normale, umana, quasi idilliaca, affinché il delegato della Croce Rossa vedesse solo quanto i nazisti volevano che vedesse. Infatti il delegato fece un infausto resoconto per l’opinione pubblica internazionale dando dei campi di concentramento un’immagine totalmente falsata e irreale. L’idea registica è originale e procede quasi per flashbacks: infatti il perfetto meccanismo approntato dai nazisti fa sì che il delegato incontri, durante la sua visita, determinate scene in un preciso istante stabilito dal Comandante il quale si calò nei panni di “regista” della sua “opera” con fanatico ardore e maniacale precisione. Tuttavia, durante l’incedere dello spettacolo, che segue il flusso di coscienza del delegato, coi suoi rimorsi e il suo drammatico senso di colpa per aver visto ma non aver capito, il pubblico vedrà questo meccanismo incepparsi, destrutturarsi ovvero assisterà alle “prove” che per mesi i deportati furono costretti a sostenere, in cambio della promessa, falsa, di aver salva la vita. Ecco che questo “teatro-nel-teatro” diventa un grande paradosso dell’arte e della violenza, veramente potente, raggelante e singolare. Lo spettacolo, dopo il debutto dell’anno scorso nell’ambito delle iniziative legate al Giorno della Memoria 2012, è stato presentato in diversi Festival Nazionali di Teatro, ottenendo numerosi riconoscimenti e premi tra i quali: – Premio speciale della Giuria a tutti gli attori e Premio per i migliori costumi, al Festival “Uno, nessuno e centomila” di Pisa, ed. 2012; – Miglior Spettacolo, Miglior Regia e Miglior Allestimento Scenico, al Premio “Gino Calevi” di San Martino al Cimino (Vt) ed. 2012; – Premio FITALIA 2012 per il Miglior Spettacolo; – Menzione speciale a Ginevra Panattoni (per il ruolo de “La bambina col vestito rosso”), al Premio “Folle d’Oro” di Fossano (Cn) ed. 2012; – Premio della Stampa e Miglior Regia, al Festival “Di scena a Fasano” (Br) ed. 2012. Regia di Giovanni Fedeli
per informazioni: Rita 320/6320032

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