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La vita nella Valle del Serchio nelle tele di Silvio Giambastiani

La vita nella Valle del Serchio nelle tele di Silvio Giambastiani

Inaugura sabato 19 gennaio la retrospettiva sul pittore valdottavino alla Fondazione BML

La vita nella Valle del Serchio nelle tele di Silvio Giambastiani. Si apre con “I colori del tempo”, l’affascinante retrospettiva dedicata al pittore valdottavino recentemente scomparso, il calendario 2012 di esposizioni offerte dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca alla città. Dal 19 gennaio al 10 febbraio, le sale espositive del Palazzo al numero 7 di piazza San Martino tornano a ospitare un nuovo appuntamento con l’arte che vuol rendere omaggioa un pittore, ma anche un uomo, che ha molto amato i luoghi del nostro territorio.

Completamente autodidatta, nato e vissuto nel territorio comunale di Borgo a Mozzano, nella frazione di Dezza e poi in quella di Valdottavo, la prima produzione pittorica di Silvio Giambastiani (1933-2009) risale agli anni ’70 del secolo scorso. Nelle sue tele è indiscusso protagonista il paesaggio tipico della Valle del Serchio: il fiume, i boschi, le piante di pioppo e quelle di ulivo, le case coloniche, le scene di vita quotidiana nelle campagne, scorci dell’ambiente del suo vivere. Questi soggetti sono stati per Giambastiani una costante nel corso del tempo, nonostante la tecnica con cui venivano affrontati cambiasse e si affinasse sempre più nel susseguirsi degli anni.

Silvio Giambastiani in una foto di Marco PalamidessiDavanti alle immagini del Giambastiani – sia a quelle nitide di luce, ma soprattutto a quelle dove la luce è come diffusa attraverso una nebbiolina, che circonda le cose, che diventano ovattate, quasi come se il pittore le tenesse in un dolce abbraccio – si risveglia la memoria di sentimenti antichi, bucolici, armoniosi, urge nostalgia di cose semplici, di vita sana – afferma il presidente Alberto Del Carlo. Questa retrospettiva apre l’anno espositivo della Fondazione, con l’augurio che gli incontri con la bellezza dell’arte generino i migliori intendimenti.”

Oltre allo staff scientifico della Fondazione ‒ presieduto dal dottor Pietro Roni, consigliere di amministrazione della Fondazione BML e composto dall’architetto Alessandra Guidi, dal pittore Giampaolo Frizzi e dal critico d’arte Marco Palamidessi ‒ questa mostra è stata resa possibile anche grazie al lavoro del “Comitato Silvio Giambastiani”, nato a Valdottavo subito dopo la morte del pittore. L’esposizione inaugura sabato 19 gennaio alle 18 e resta aperta fino al 10 febbraio a ingresso libero e con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15,30-19,30; sabato e domenica 10-13, 15,30-19,30. Per informazioni:www.fondazionebmluccaeventi.it; info@fondazionebmluccaeventi.it.

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