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“IL BARBIERE DI SIVIGLIA”

IL BARBIERE DI SIVIGLIA” di G. Rossini

Presso il Teatro Jenco a Viareggio (LU)

il 15/12/2012 ore 21,00

ORFEO InScena – Cantiere Lirico Permanente, che da anni propone al grande pubblico le opere più significative del panorama lirico italiano ed internazionale, è in scena sabato 15 dicembre alle ore 21,00 presso il Teatro Jenco di Viareggio (LU) con il capolavoro di G. Rossini –  “IL BARBIERE DI SIVIGLIA” – forse l’opera più famosa e rappresentata in assoluto del Maestro. La trama, tratta dalla commedia omonima di Beaumarchais, narra del Conte d’Almaviva che tenta ogni travestimento per raggiungere e far innamorare di sé la bella Rosina, sorvegliata dall’anziano tutore che la vuole sposare per l’eredità.

Il cast diretto dal M° David Boldrini con la regia di Roberta Ceccotti è composto da:
Leonardo Melani (Il Conte d’Almaviva), Francesco Facini (Don Bartolo), Silvia di Falco (Rosina), Niccolò Ayroldi (Figaro), Romano Martinuzzi (Don Basilio), Roberta Ceccotti (Berta), Marco Mazzinghi (Fiorello). Coro degli Amici della Musica di Ponsacco diretto dal M° Alessandro Cavallini.

Biglietto: € 15,00 intero – € 10,00 ridotto (under 20)

Per acquisto biglietti:

Tutto Eventi

Viale R. Margherita, 1

Viareggio (LU)

0584 427201

Per info:

info@orfeoinscena.it

www.orfeoinscena.it

TRAMA:

Il conte d’Almaviva è innamorato della bella Rosina, che abita nella casa del suo anziano tutore, don Bartolo, a sua volta intenzionato a sposarla per l’eredità. Il conte chiede a Figaro, barbiere e «factotum della città», di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza, senza che lei conosca i suoi nobili natali, perciò si presenta sotto il falso nome di Lindoro, uno studente squattrinato. Intanto don Basilio, il maestro di musica della ragazza, sa della presenza e dell’interesse del Conte di Almaviva e avverte don Bartolo che cerca di prendere provvedimenti. Intanto, per allacciare i rapporti con Rosina rinchiusa in casa e tenuta a stretta sorveglianza dal tutore, Figaro consiglia al Conte di fingersi giovane soldato che deve prender temporanea residenza da don Bartolo, cosicché abbia accesso alla casa; ma il giovane crea una tale confusione che arrivano i gendarmi. Quando però il conte si fa riconoscere di nascosto dall’ufficiale, i soldati si ritirano in buon ordine, lasciando Don Bartolo esterrefatto. Figaro così suggerisce un nuovo travestimento al Conte per introdursi nella magione: il maestro di musica Don Alonso, che sostituisce Don Basilio, rimasto a casa febbricitante, per la lezione di canto di Rosina, ma alla fine viene comunque smascherato. Don Bartolo non sa cosa escogitare per allontanare il rivale, finché non rivela alla ragazza che Lindoro e Figaro si stanno prendendo gioco di lei volendola far sposare in segreto al Conte d’Almaviva, che lei non conosce. Amareggiata acconsente alle nozze con il suo tutore, che prontamente fa chiamare il notaio. Figaro e il Conte entrano in casa dalla finestra come avevano progettato con Rosina per fuggire di nascosto, ma il Conte deve rivelare la propria identità, per chiarire la situazione e convincere la fanciulla della sincerità del suo amore. In quel momento sopraggiunge il notaio chiamato a stendere il contratto delle nozze tra Don Bartolo e Rosina. Approfittando dell’assenza temporanea del tutore, il conte convince lui e Don Basilio (dietro congrua ricompensa e minacce) a inserire nel contratto il nome suo in luogo di quello di Don Bartolo. Giunto troppo tardi, a quest’ultimo resta la consolazione di aver comunque guadagnato la dote di Rosina, che il Conte di Almaviva gli cede gratuitamente, pago del suo amore ricambiato.

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