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Celebrazioni 250esimo della morte del compositore Geminiani

LUCCA – E’ tutto pronto per il gran finale delle celebrazioni per il 250esimo anniversario della morte di Francesco Xaverio Geminiani, uno dei più grandi compositori lucchesi, nato a Lucca il 5 dicembre 1687 e morto a Dublino il 17 settembre 1762. L’intera giornata di mercoledì 5 dicembre, infatti, sarà dedicata a lui con l’apposizione di una targa commemorativaun convegno con la partecipazione di Herbert Handt, Renzo Sabbatini e Enrico Careri e il concerto “La foresta incantata”con la regia e le coreografie di Roberto Castello. La giornata conclude un ricco calendario di eventi organizzati da Provincia e Comune di Lucca insieme ad Aldes, Associazione Musicale Lucchese, Istituto Storico Lucchese, Teatro del Giglio, Club Unesco Lucca, Lions Club Lucca Host, Centro Studi Boccherini e Istituto Musicale Boccherini.

La mattina di mercoledì alle ore 11 nel giardino antistante Palazzo Orsetti i rappresentanti di Comune e Provincia di Lucca e dell’Istituto Storico Lucchese apporranno una lapide commemorativa in memoria di Francesco Geminiani, realizzata grazie al sostegno di Lions Club Lucca Host e Rotary Club Lucca. La targa porterà incisa la frase “Violinista e compositore amante dell’arte e della libertà nell’armonia esaltò il suo genio e la tradizione musicale lucchese onorando la sua città”.

Nel pomeriggio, alle ore 16:30 nella sala Mario Tobino di Palazzo Ducale, si terrà un convegno con tre importanti interventi:Renzo Sabbatini, ordinario di storia moderna all’Università degli Studi di Siena,parlerà di Lucca in Europa al tempo di Geminiani;Enrico Careri, musicologo, docente all’Università degli Studi di Napoli,illustrerà la fortuna critica del compositore lucchese mentre Herbert Handt, direttore d’orchestra e fondatore dell’Associazione Musicale Lucchese,racconterà il lavoro decennale di ricerca e divulgazione su Geminiani compiuto dall’AML e farà un confronto tra il violino di Leopold Mozart e quello di Geminiani, con il supporto del violinista Cristiano Rossi.

La sera di mercoledì alle ore 21 in Sala Ademollo a Palazzo Ducale andrà in scena “La foresta incantata”, unica partitura autografa di Francesco Geminiani, pubblicata per la prima volta a Parigi nel 1754. L’evento, organizzato in collaborazione con Associazione Musicale Lucchese e Associazione ALDES, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, prevede l’esecuzione della pantomima tratta da “La Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso che racconta dell’assedio di Gerusalemme durante la prima crociata e lo scontro tra il conte fiammingo Goffredo di Buglione e lo stregone Armida.

La parte musicale è affidata all’orchestra dell’Istituto “Boccherini” diretta da Egisto Matteucci, la regia e le coreografie sono di Roberto Castello mentre la direzione artistica è di Fabrizio Giovannelli.

Francesco Xaverio Geminiani fu un vero virtuoso del violino a cui va il merito di aver promosso lo stile italiano e la tecnica di Corelli e Scarlatti, che furono i suoi maestri. Attivo a Londra fin dal 1714, non tardò a diventare famoso per la sua brillante tecnica e per l’irruenza esecutiva che gli valse l’appellativo di “il furibondo Geminiani”.

Meno noto al grande pubblico rispetto ad altri musicisti lucchesi, Geminiani fu piuttosto apprezzato per le diverse attitudini musicali come compositore, violinista, teorico e trattatista. Tra i suoi estimatori più famosi annoveriamo nomi di assoluto prestigio quali Haendel e Corelli. Figlio d’arte, venne avviato agli studi musicali dal padre Giuliano che era violinista della Cappella Palatina di Lucca. La sua formazione proseguì col violinista milanese Carlo Ambrogio Lonati e si perfezionò a Roma sotto la guida di Arcangelo Corelli divenendo uno dei più grandi virtuosi di violino del suo tempo.

Dal 1707 rimpiazzò il padre alla Cappella Palatina e nel 1711 divenne primo violino e direttore dell’orchestra del teatro dell’Opera di Napoli ma pare che il suo modo “acceso” di suonare il violino e di dirigere non fu compreso. Deluso dall’esperienza napoletana, nel 1714 decise di tentare la sorte partendo per Londra, in quel periodo terra di conquista per i richiestissimi musicisti italiani. Potendosi fregiare dell’onore di esser stato allievo di Corelli, in quel periodo molto apprezzato in Inghilterra, Geminiani si vide aprire tutte le porte, ottenendo immediato successo ed importanti appoggi.

A Londra svolse un’intensa attività di concertista e d’insegnante e si dedicò alla composizione, pubblicando due raccolte di Sonate per violino, una per violoncello, due per clavicembalo, tre di Concerti Grossi, la musica di scena The inchanted forrest ( “La Foresta incantata”) e un discreto numero di elaborazioni e trascrizioni di musiche e di Corelli.

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