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Napoleone e l’Elba. Biblioteca possibile di un Imperatore

La firma riguarda i 234 oggetti, molti mai esposti, della Biblioteca Storica di Marcello Pacini

Napoleone e l’Elba. Biblioteca possibile di un Imperatore

Quinto comodato gratuito per i Musei Napoleonici dell’isola d’Elba

Napoleone e l’Elba. Biblioteca possibile di un Imperatore. La Biblioteca Storica “Napoleone e l’Elba” di Marcello Pacini arricchisce da mercoledì 29 agosto, con i suoi 234 oggetti, i Musei delle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba.

La firma del comodato gratuito comprendente le opere si è tenuta alle 12 di mercoledì 29 agosto nella Galleria Demidoff di Villa San Martino contestualmente alla consegna dei materiali, la maggior parte dei quali mai esposta. A sancire l’accordo sono stati il Soprintendente per i B.A.P.S.A.E. per le province di Pisa e Livorno, Gian Carlo Borellini, il direttore Musei Nazionali Residenze Napoleoniche Isola d’Elba, Roberta Martinelli, Lucia Veronesi della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana e Marcello Pacini, proprietario della collezione denominata Biblioteca storica “Napoleone e l’Elba”.

“Si tratta di un corpus di grande rilevanza, che conferma ancora una volta la centralità di questo Museo sia per l’impianto strategico stabilito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sia per la sua posizione all’interno del circuito internazionale dei luoghi napoleonici”, è il commento del Soprintendente Gian Carlo Borellini.

La raccolta di Marcello Pacini porta a 5 il numero dei prestiti da privati avvenuti sotto la direzione di Roberta Martinelli. Nel secondo polo museale più visitato in Toscana, dopo gli Uffizi, si trovano infatti già il lettino da campo di Napoleone (di proprietà di Lorenzo Da Pra ed esposto al Museo dei Mulini), due splendidi tavoli impero (di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno) una collezione di stampe d’epoca (di proprietà dell’antiquaria lucchese Renata Frediani), cui si è aggiunto a fine luglio il ritratto di Sir Neil Campbell, per volere del mecenate inglese Nigel Widdowson, grazie anche alla rete di contatti internazionali avviati da alcuni anni dal Museo, tra i quali va evidenziato il contributo di Bernard Chevallier, già direttore del museo Nazionale di Malmaison e Odile Nouvel, Direttore del Dipartimento del XIX secolo dei Musées des Les Arts Decoratifs di Parigi.

 

Il collezionista e la Biblioteca

Un oggetto del Comodato Pacini

Marcello Pacini è nato a Portoferraio, di cui è stato sindaco negli anni 1966-1968. Vive a Torino, dove dal 1976 al 2001 è stato direttore della Fondazione Giovanni Agnelli. È stato Deputato, e dal 2001 al 2006 Presidente della delegazione parlamentare dell’Assemblea dell’OCSE. Autore di diverse pubblicazioni a carattere socio-politico, ha raccolto a partire dagli anni ’90 una ricchissima collezione di oggetti riguardanti l’Elba e Napoleone. All’isola d’Elba ha costituito e presiede la “Fondazione Villa Romana delle Grotte”, creata per la tutela dell’omonimo sito archeologico.

La Biblioteca Storica “Napoleone e l’Elba” di Marcello Pacini è suddivisa in 6 sezioni composte da materiali eterogenei, e da 2 allegati.

Nella prima sezione si trovano i documenti autografi, come ordini e lettere, che testimoniano i cambiamenti dell’isola dovuti all’impronta dell’Imperatore. Sono 11 le lettere di Napoleone della collezione: 2 scritte a Saint Claud, che riguardano il governo amministrativo dell’Elba nel 1810 e 1811, e 9 scritte all’Elba relative a differenti problemi gestionali del nuovo piccolo regno: per costruire la residenza dei Mulini, acquistare un’imbarcazione, ridurre i costi di un budget, ecc.

Nella seconda sezione si trovano i testi e le immagini di Napoleone all’Elba, editi nel 1814-1815 (tra cui un ritratto del suo fedelissimo Maresciallo di Palazzo Henri Bertrand e una rara rappresentazione della “Rentrée de Napoléon le Grand dans la capitale de l’Empire Français. Le 20 mars 1815” stampata a Parigi proprio in quell’anno), e sino alla sua morte. Questa sezione documenta il clima politico degli anni 1814-1815 con libri, opuscoli, stampe edite soprattutto in Francia, in Inghilterra e in Italia. Vi sono i resoconti dei rappresentanti delle potenze vincitrici che accompagnarono l’imperatore nel suo viaggio da Parigi a Portoferraio, testimonianze della divulgazione popolare dell’evento, notizie sulla collocazione dell’isola improvvisamente assurta agli onori della cronaca mondiale, le testimonianze della satira politica che prese spunto dal nuovo piccolo regno. In queste due sezioni si trova il nucleo principale della raccolta.

Nella terza si trovano i documenti sull’isola territorio dell’Impero francese  (1802-1814) e alcuni documenti autografi come la relazione databile al 1803 sul rafforzamento delle fortezze di Portoferraio, Longone ecc.

La quarta è quella in cui il collezionista Marcello Pacini ha immaginato una “biblioteca possibile” dell’Imperatore sull’Elba. Vi troviamo infatti una raccolta di immagini e documenti relativi all’isola come era prima del suo arrivo, un po’ come se Napoleone, prima di partire, avesse chiesto ai suoi aiutanti che raccogliessero per lui tutta la documentazione esistente al 1814. Di grande importanza per la testimonianza di Portoferraio antecedente l’arrivo di Napoleone, il grande dipinto “Veduta di Portoferraio, Prospettiva di Portoferraio” (anonimo, 1705, olio su tela, cm 256 x 162), che sarà esposto ai Mulini al termine dei lavori. Ancora in questa sezione ci sono documenti che vanno dalle carte geografiche tolemaiche e dagli isolari del ‘500 all’inchiesta del naturalista francese Arsene T. de Berneaud del 1808.

Nella quinta sezione una selezione di testi e di immagini dal 1822 fino al 1880, anno della dispersione del Museo e della Biblioteca Demidoff; nella sesta ed ultima sezione i materiali sulle residenze Napoleoniche e il Museo Demidoff.

Nell’allegato A si trova una selezione di testi che, pur pubblicati dopo il 1880, analizzano aspetti particolari della presenza di Napoleone all’Elba, e nell’allegato B cataloghi e opere documentarie. Questi documenti testimoniano lo sviluppo dell’immagine dell’isola in Italia e all’estero in seguito alla vicenda napoleonica, alla fama acquisita ed al suo inserimento nel Grand Tour, ed allo sviluppo turistico in particolare come meta inglese.

Musei Napoleone Elba

La serie di volumi ed immagini relativi a Napoleone, con materiali che vanno dal 1880 al 1950, andranno ad arricchire la biblioteca del Museo, sinora lacunosa, dotandola finalmente di un corpus all’altezza dell’istituzione. I documenti saranno esposti a Villa San Martino, a rotazione, a partire dal mese di ottobre.

Informazioni utili:

Villa San Martino, località San Martino Portoferraio, tel. +39. 0565.914.688

Orari apertura: nei giorni feriali 9-19; nei giorni festivi 9-13

Palazzina dei Mulini, in questo periodo chiusa per restauro. Piazzale Napoleone 1, Portoferraio.

Gli scatti fotografici allegati al comunicato sono di Foto Ridi (Isola d’Elba): vi prego di citare il credito in caso di pubblicazione.

Essi ritraggono il Soprintendente per i B.A.P.S.A.E. per le province di Pisa e Livorno, Gian Carlo Borellini, il direttore Musei Nazionali Residenze Napoleoniche Isola d’Elba, Roberta Martinelli, Lucia Veronesi della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana e Marcello Pacini, proprietario della collezione denominata Biblioteca storica “Napoleone e l’Elba”, di fronte al dipinto “Veduta di Portoferraio” facente parte del comodato. Allego anche altri due documenti del comodato.

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