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Banche, imprese e innovazione al tempo di Elisa

Mercoledì 22 agosto chiude con grande successo l’edizione 2012 delle Conversazioni

BANCHE, IMPRESE E INNOVAZIONE AL TEMPO DI ELISA

Relatrice Monica Guarraccino – Ingresso libero e piccoli assaggi rinfrescanti per gli ospiti

Ricerca e innovazione per lo sviluppo del territorio. La ricetta di Elisa Bonaparte Baciocchi per risollevare l’economia lucchese. “Elisa al governo e nell’impresa” è il titolo dell’incontro che stasera (mercoledì 22 agosto) chiude le Conversazioni napoleoniche del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, promosse dal Mibac, Ministero per i Beni e le Attività culturali, dalla Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana nella persona del Direttore, Maddalena Ragni, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che anche quest’anno hanno confermato la loro attrattiva ospitando nelle tre serate centinaia di spettatori.

Appuntamento alle 21,30 al fresco del chiostro di San Micheletto a Lucca (ingresso libero) con  Monica Guarraccino, per parlare di Elisa. Dalla lavorazione dei mobili a quella del marmo e delle stoffe, dall’istituzione della Banca elisiana all’introduzione della coltivazione e lavorazione del cotone, alla produzione artistica in genere, lo sviluppo economico sotto il suo Principato decollò, creando anche un flusso di esportazioni. Elisa volle importare dalla Francia le più moderne tecnologie da applicare all’industria, sostenendo la ricerca ed incentivando iniziative economiche di supporto alle imprese locali toscane, e determinando l’attivazione di business in molti settori.

Nominata dal fratello Napoleone Principessa di Lucca e Piombino nel 1805, e Granduchessa di Toscana nel 1809, Elisa Bonaparte Baciocchi (nel ritratto in allegato) intraprese per tutte le sue dimore, pubbliche e private, un imponente lavoro di restyling finalizzato ad adeguare gli ambienti alle necessità del cerimoniale imperiale e, nel contempo, a renderli conformi ai canoni dello stile Impero imposto dalla corte napoleonica di Parigi. Da Lucca a Piombino, da Pisa a Livorno, da Firenze a Siena, i suoi palazzi si trasformarono in pochissimo tempo in straordinarie vetrine, per mostrare all’aristocrazia ed alla borghesia toscana emergente quei mobili, tessuti, porcellane, bronzi, orologi e ogni altro elemento decorativo in voga a quel tempo secondo il più aggiornato gusto di Parigi, cui doveva adeguarsi chi voleva contare qualcosa.

La relazione, frutto di approfonditi studi e ricerche documentarie nei principali archivi italiani e presso gli Archives nationales di Parigi, costituisce un’anticipazione sul volume di prossima uscita dal titolo “Napoleone a Palazzo: manifatture artistiche per le residenze imperiali in Toscana”, sempre all’interno del progetto “Da Parigi alla Toscana: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”.

 

Agli ospiti saranno offerti tutte le sere piccoli assaggi grazie alla Pasticceria Pinelli di Lucca. Info su http://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com.

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