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La ricetta dei “Tacconi sur curignolo alla lucchese”

TACCONI SUR CURIGNOLO ALLA LUCCHESE
di Ezio Lucchesi al secolo “mi mà cucinava così”

Compra un curignolo dal tu amico contadino
che tu conosci e non badare a spese
levini il rigno e fallo a spezzatino
tu sii delicata ed anche un po’ cortese;

per fà i pezzetti taglia le giunture
du giri d’olio e un po’ di rosmarino
metti giù i pezzi non aver paure
dù spicchi d’aglio in fondo al tegamino.

Che rosoli ben e bello colorito
mettici il vin ma di vello bono
girelo spesso e quando è insaporito
il vin sparisce e ni riman il dono

aggiungi della conserva, basta un cucchiaio
un po’ di pepe e condiscilo col sale
girelo assai come fa un bongustaio
parlici anco tu sii un po’ informale

senti il profumo goditelo tutto
mettici il brodo, ma non un rumaiolo
vedi ritira, si consuma……. ora è asciutto
sei col tegame non in un paiolo

senti i profumi son perunfin nell’aia
ora metti l’ulive non fare il finto tonto
che sian amare o almeno di matraia
fallo ritirà che ora è quasi pronto

Vando fate ir curignolo belle mi dame
levatene un popò da ver tegame
lo tritate perbenin e sia palese
da condicci i tacconi alla lucchese.

per la pasta ci vol farina integrale
e un’ovo ogni etto e un pizsico di sale
po’ la ‘mpasti la ‘nfarini e la sbatacchi
finché i tu bracci saran doventi stracchi.

quando la spiani infarina il tavolino
e col mattarello danni un senso fino
po’ la tagli cor cortello e sverta sverta
metti la pentola a bollì bella coperta.

Ci metti ir sale solo vando bolle
uno a uno i tacconi metti a molle
po’ con ver sugo bono li condisci
e viemmi a raccontà che te patisci !!!

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